Andagna

Oggi vorrei farvi conoscere un paesino davvero particolare. Un paesino del quale vi ho già parlato parecchie volte ma senza mai dirvi alcune curiosità. Andagna è il paese dei caruggi, delle Madonnine e delle chiese. Pensate che in questo piccolo paese di nemmeno 100 abitanti ci sono addirittura 6 chiese, una delle quali è ormai solo un rudere, altre, usate per cerimonie, poche volte all’anno e la più grande invece, ospita i fedeli costantemente tutte le domeniche. Ma è davvero incredibile trovare così tanti luoghi sacri in un unico borgo. Ci son più chiese che case, ma meritano un loro post proprio, in futuro. Oggi di Andagna descriverò altre cose. Innanzi tutto, dovete sapere che è appoggiato su un monte a poco più di 700 metri e come spesso capita nei paesi della mia valle, offre un panorama fantastico anche lui. Fa parte del comune di Molini di Triora, un paese al di sotto dello stesso monte, giù in vallata. Andagna è costruita tutta in salita, da una grande piazza centrale si sale via, via, passando per caruggi fino in cima al paese dove poi inizia il bosco. Giunti in questo paese, ad accoglierci c’è “l’Osteria di Andagna”, una trattoria specializzata in piatti tipici liguri, parliamo quindi di ravioli con borragini ad esempio, cannelloni alle ortiche, o coniglio con pinoli e olive…da leccarsi i baffi! Subito dietro, la maestosa chiesa. La chiesa di Santa Clementina, ed è da li che si parte in salita per poter gironzolare e ammirare il paese in tutti i suoi angoli caratteristici. Andagna è un groviglio di caruggi umidi, affascinanti, alcuni, inquietanti. Poche sono le viuzze in cui alzando lo sguardo si può vedere il cielo. E’ come camminare dentro a delle grotte. Pietre appoggiate una sull’altra, formano questi cunicoli che sfiorano le nostre teste. A loro volta, sono i pavimenti di altre abitazioni sovrastanti. L’aria è fresca anche d’estate. Questi vicoli stretti e caratteristici, sono stati fatti apposta per giungere in ogni punto del paese. Come se non ci fosse spazio altrimenti, per costruirlo in altro modo. Alcuni salgono, alcuni scendono. Gradini lunghi e bassi, scalini alti e stretti. Quando di notte sono illuminati da lampioni che emanano luce giallognola, mettono anche un pò di timore. Bui, freddi, incurvati, chissà dove vanno a finire. In certi punti sembra quasi un paesaggio scozzese. La pietra fredda che domina è maestosa, ci avvolge da ogni parte e sotto alle sue volte i massicci portoni di legno permettono di entrare nelle case. E’ come entrare dentro a delle cantine. Sembra che sto parlando di un villaggio fantasma, in realtà non è così. Nonostante tutto, e non capisco come, la struttura e la tipologia di Andagna, donano sicurezza. E’ come se stando li, nella tua tana, nessuno può trovarti e farti del male. Pensate che da piccola, li percorrevo da sola, salterellando, sia di giorno che di notte per non so quante volte e con i miei amichetti, giocare a nascondino, era un vero spasso. Sappiamo infatti che tutti questi paesini, come Montalto e altri, sono stati costruiti con questi criteri proprio per riuscire a sconfiggere i nemici che, in numero maggiore, rispetto agli abitanti dell’epoca, venivani presi in agguati stabiliti all’interno di questo labirinto. Era questa la forza dei paesani. I saraceni, nemici numero uno, non conoscevano il luogo, e l’unica arma dei nostri era la furbizia. In questi vicoli, stretti, dove in pochi per volta potevano passare, eccoli cadere facilmente nei tranelli degli andagnini che sgattaiolando per il proprio paese, che conoscevano a memoria, potevano facilmente fuggire o catturare gli avversari. Qui, tutto è ancora come un tempo. Demograficamente parlando, si è svuotata un pò. I giovani hanno preferito la comodità della città e usano Andagna durante l’estate o le feste natalizie. Anni fa invece, trovavi di tutto, la bottega, il tabaccaio, il bar, la sala giochi. Oggi, questo paese offre il massimo ai piccoli da giugno a settembre ma poi, si spegne come una candelina per i mesi invernali. Si, per i bambini, in estate, Andagna è il massimo. La grande piazza è dedicata a loro così come la festa che dura parecchi giorni, chiamata “Il paese dei balocchi”. Gare, giochi, balli, musica, tutto preparato esclusivamente per i piccoli topini, per tutto il periodo estivo. I caruggi, o carrugi che a dir si voglia, nel nostro dialetto, sono abbelliti da piante rampicanti, vasi, ringhierine in ferro battuto e accessori che compongono le entrate delle case. Quasi tutti infatti ad Andagna hanno caratteristiche buche delle lettere e battiporta sugli usci. Ognuno con una sua forma e contenente il nome della famiglia. Le case sono così attaccate che affacciandoci da un balcone vediamo i tetti delle altre case e poi ancora tetti, in tegole, in “ciappe” (lastre di lavagna larghe e sottili), o in legno. Arrivati in cima al paese, affacciandoci sul bosco e sulla vallata, dalla quale si può vedere Corte e il suo Santuario, sembra quasi di respirare, dopo aver camminato a lungo sotto a queste strettoie ed è lì, intorno al paese che, i più benestanti, si costruiscono villette bellissime da sfruttare durante l’anno. Certe con le statuette dei sette nani e Biancaneve in giardino, certe con pentole di rame appese fuori, altre ancora con persiane o sedie di legno nel quale viene intagliato il seme della carta da gioco, quadri, picche, fiori e denari. Sotto ai caruggi, sul pavimento di cemento, sono state fatte delle righe per poter far scorrere via l’acqua piovana, in modo da non permettere il formarsi di pozzanghere e aumentare così l’umidità.

Possiamo quindi camminare in tutta sicurezza senza scivolare, questa specie di lisca di pesce disegnata è un ottimo antiscivolo. Avremo un pò di fiatone ma non sdruccioleremo. Sarà così che potremo fermarci ad osservare, quella che definisco una vera e propria originalità. Ad Andagna, ogni casa ha una Madonnina dentro un piccolo buco, una mini grotta, scavata nel muro. Chi ce l’ha bianca, chi ce l’ha azzurra, chi chiusa in una teca, chi all’aperto, ognuno a modo suo, ma il culto mariano in questo luogo è davvero incredibile. C’è la Madonna con il bambino, c’è la Madonna da sola, comunque sia, sempre ornata da fiori e rosari. Come se non bastasse, la statua significativa, oltre a dominare su ogni dimora, è situata anche su muretti che accompagnano le vie, sopra a fontane dentro ai vicoli, sopra all’entrata di cantine e garage e, addirittura, dentro a vere e proprie cappellette, nei tornanti della strada che circonda il paese. Dovunque ci giriamo siamo circondati da un’immagine della Vergine Maria. Non ho mai visto niente di simile. In questi paesi di montagna è facilissimo trovare statuette rappresentanti Santi o Madonnine, ma come ad Andagna mai. E’ una vera e propria usanza. In pochi, che non hanno una vera e propria statua, l’hanno fatta scolpire nell’ardesia e appesa sopra la porta d’ingresso. E come sono tutte ben tenute nonostante le intemperie che d’inverno, soprattutto, non hanno pietà! Sempre protette e pulite. Per gli abitanti del posto, sono un vero e proprio orgoglio. Un’altra cosa caratteristica di questa località sono i nomi delle vie. Accuratamente dipinti, con colori, sono tutte scritte su dischi di legno insieme a fiorellini, ciliegie, foglie, ognuna ha il suo decoro. Anche loro sicuramente trattati, viste le ottime condizioni. Ci sono insegne che vengono persin pulite di tanto in tanto dalle piante che nascendoci sopra nasconderebbero il nome della via e allora, chi se ne prende cura, pota i rami perchè non coprano queste piccole opere d’arte. Un borgo davvero originale se osservato con occhi attenti. Tornando in piazza, passando dalla strada esterna ci ritroviamo sotto il vecchio ed enorme castagno. Sarà li che salutiamo questo paese e ce ne andremo, ma prima, com’è quasi d’obbligo in queste località, diamo un’occhiata al monumento dedicato ai caduti per la patria, che anche Andagna ha voluto ricordare a modo suo. Vi ho già mostrato come questo è protagonista in tutte le nostre avventure. Quello di Andagna, alla fine della strada, sopra al cimitero è questo, chiuso in una piccola casetta e protetto da un cancello, elenca i nomi e la data di nascita dei fucilati, nella grande piazza, sopra ad una lastra di marmo bianco resa più colorata da kalanchoe, margheritine e siepi. In alto, una croce. Gli andagnini l’hanno simboleggiato così. Salutiamo questo bellissimo gruppo di case, è questo il termine giusto per descrivere questo paese. Un gruppo di case tutte appoggiate una all’altra, dove tutti si conoscono, dove ognuno coltiva il suo orticello al di fuori del paese, e dove puoi trovare tanta pace, serenità e una ricca natura tutt’intorno. Sperando che anche questo viaggetto sia stato di vostro gradimento vi saluto e vado a sgattaiolare da qualche altra parte. Vi farò sapere poi dove sono andata. La vostra Pigmy girovaga.

8 commenti (+add yours?)

  1. Deb
    ott 31, 2011 @ 16:50:56

    “Poche sono le viuzze in cui alzando lo sguardo si può vedere il cielo. E’ come camminare dentro a delle grotte. Pietre appoggiate una sull’altra, formano questi cunicoli che sfiorano le nostre teste. A loro volta, sono i pavimenti di altre abitazioni sovrastanti. L’aria è fresca anche d’estate. Questi vicoli stretti e caratteristici, sono stati fatti apposta per giungere in ogni punto del paese. Come se non ci fosse spazio altrimenti, per costruirlo in altro modo.”

    “Sono stati costruiti con questi criteri proprio per riuscire a sconfiggere i nemici che, in numero maggiore, rispetto agli abitanti dell’epoca, venivani presi in agguati stabiliti all’interno di questo labirinto.”

    Ahhh, che meraviglia, che meraviglia! Quanti racconti e storie potrei ambientare in gioiellini simili! (Ehm… non dico niente, hihihi! ^__^). E per il modo in cui ce li presenti è quasi un peccato finire il post e andarsene via.

    Replica

    • topinapigmy
      ott 31, 2011 @ 23:40:11

      Mamma mia Deb che onore! Mi emozioni veramente, non sto scherzando. Già solo rivedere le mie frasi riscritte da te mi ha fatto venire un tonfo allo stomaco. Lo so non sono normale. Cosa vuoi che ti dica? Son così. Grazie, grazie. Sono felice di darti spunti per eventuali racconti, aspetta allora di vedere quello che posterò sul paese delle streghe. Tra pochi giorni! Grazie ancora tantissimo. Un bacione.

      Replica

  2. Chagall
    ott 31, 2011 @ 17:01:18

    La descrizione del paesello mi ha fatto venire in mente la vecchia leggenda del paese di Brigadoon (c’è anche un vecchio film musicale) che appariva per un solo giorno una volta ogni cento anni.
    I boschi e le stradine in pietra sono magnifici.

    Replica

  3. Chagall
    ott 31, 2011 @ 17:24:03

    Ma i cannelloni alle ortiche sono buoni? XD Non li avevo mai sentiti.

    Replica

    • topinapigmy
      ott 31, 2011 @ 23:46:00

      I cannelloni alle ortiche o anche i ravioli alle ortiche sono una squisitezza e posso anche insegnarti a raccoglierle (solo le punte) senza pungerti le mani. Ti basterà fregare forte le tue mani nei tuoi capelli (e non serve che siano sporchi come dice qualcuno, lavati tranquillamente, anche tutti i giorni, basta l’esfolliazione naturale della nostra cheratina a proteggerti). Il paese che citi l’avevo sentito, se non lo nominavi non me lo sarei mai ricordata ma ora che me lo dici hai proprio ragione. Sono contenta che le foto ti siano piaciute. Un abbraccio!

      Replica

  4. Miss Fletcher
    ott 31, 2011 @ 18:46:16

    Stellina, che bel post hai scritto e le immagini come sempre sono bellissime.
    Ci vengo con te, in questi paesini, ogni volta che ti leggo.
    Vengo tra i caruggi stretti, dove quasi non si vede il sole, sotto le madonnine, vengo su per quei gradini.
    E non mi stanco mai.
    Ad ogni angolo un mistero da scoprire, questo paesino è una perla.
    L’Italia è un paese meraviglioso, da nord a sud.
    E’ un paese grande, di stupefacente bellezza, con un popolo geniale, estroso e particolare.
    La nostra Liguria, quella che io e te amiamo tanto, è parte di questa grandezza.
    Ne sono fiera.
    Ti abbraccio, sorellina, con affetto.

    Replica

    • topinapigmy
      ott 31, 2011 @ 23:49:26

      leggendo il tuo comemnto era come averlo scritto io. Hai usato le stesse parole, la nostra Liguria, i posti amgnifici. E’ bello sapere che ogni post che scrivo tu vieni con me, com’è bello ogni scatto che faccio, sapere che poi tu lo ammirerai estasiata. A volte si ci emoziona davvero, come tu ieri, forse non te l’ho dimostrato, hai fatto con Boccadasse. Grazie per i bellissimi complimenti e non sederti, guarda che tra poco si riparte. Ciao sorellina.

      Replica

      • Miss Fletcher
        nov 01, 2011 @ 08:03:18

        Sorellina…i tuoi commenti sono sempre così affettuosi, certo che me l’hai dimostrato non avere dubbi!
        E continua così, i tuoi post sono una meraviglia.
        Sono pronta al prossimo tour…un bacio grande!

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Webmaster

Pautasso Design Inc.
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.