La piccola chiesetta di Arma

Eccola, lei sorge qui, nella pietra, dentro una roccia.

Il campanile dell’Agave, distaccato da lei, le regala il rintocco delle campane, solo una volta, solo una sera d’estate. È un luogo di preghiera sottostante la fortezza di Arma di Taggia, il primo paese della Valle Argentina, anche se i più precisi direbbero che, in realtà, la vallata inizia dopo Taggia, in su, verso i monti.

Nel punto in cui sorge la chiesetta, finisce questa piccola cittadina di Arma e inizia il paese di Bussana.

Lei da qui domina sul mare. Quello che le pietre che la compongono vedono è un panorama che lascia estasiati, soprattutto se si pensa che al mattino presto, quando il cielo è terso, lo sguardo può catturare addirittura i monti della Corsica.

È la piccola chiesetta dell’Arma o, tempo fa, dell’Alma, il cui vero nome è “Santuario – Grotta della S.S. Annunziata”.

La Madonnina, vestita di bianco, prega alzando gli occhi al cielo e protegge il suo paese. È sempre lì: di notte, di giorno, d’estate, d’inverno. Governa su questo Santuario, ricreato in una grotta.

Una grotta che porta tracce di un’ epoca preistorica, lontana. Al suo interno, dove potete notare il particolare soffitto di pietra, sono stati rinvenuti tre frammenti di cranio di uomo di Neanderthal, senza contare vari utensili e resti di animali anche più recenti, come iene, ippopotami, elefanti. Tali cimeli sono esposti nella sala principale del Museo Borea di San Remo.

Attraverso i secoli, questa roccia venne più volte conquistata nonché incendiata da barbari e saraceni, nemici degli antichi Liguri. Al suo interno, sono conservate statue e sculture di alto pregio, appartenenti alcune alla scuola genovese del ‘700, altre a scultori locali, come i bassorilievi nell’altare. La grotta interna è molto umida e fredda, anche in piena estate si ci entra con la giacca a vento. Pensate che entra dentro la pietra di ben 55 metri, senza contare tutta una serie di cunicoli, che scendono anche in profondità per un totale di circa 100 metri. 350 sono invece i metri cubi, dei quali 140 sono occupati dalla chiesa, dall’inizio del XII secolo circa. Inoltre, è orientata su un asse Nord-Sud, per poi piegare, dopo 40 metri dall’entrata, con una netta curva di 90° verso Est. A vederla, dalle sue finestrelle sbarrate da grossi tubi di ferro arrugginito, sembra in realtà piccolissima, ma è un’illusione, perché la sua profondità, come abbiamo visto, è ben più spettacolare. Nessuno, entrando dalla sua porticina di legno, si aspetterebbe tanto. Quest’ultima è dedicata alla Beata Vergine Maria, testimonianza di un’epoca anche romana, oltre che preistorica, che ha fatto sì che questo luogo sia divenuto nel tempo di grande interesse per archeologi e scienziati.

Tuttavia questo piccolo tempio non ha conosciuto solo queste civiltà. La nostra Madonnina vestita di bianco potrebbe senza difficoltà narrare di pirati che terrorizzarono tutto il sud dell’Europa e s’impossessarono proprio di Arma di Taggia, sconfiggendola a suon di cannonate e scimitarre.

La Madonnina ha conosciuto i saraceni, i musulmani del nord dell’Africa, abili conquistatori. Eppure continua a stare lì, impassibile, grande punto di riferimento di questo paese che si affaccia sul mare. E resta ferma a guardare tutti i colori che le regala il cielo a volte azzurro, spesso rosa, e quel manto di acqua salata che s’infrange contro gli scogli.

Sempre lì, uguale a quando ero bambina, a quando era consuetudine andare a passeggiare sulla spiaggia fino alla fortezza, fino alla chiesetta, per poi tornare indietro come se oltre, non esistesse nulla. Ci bastava arrivare fin sul suo piazzale, guardare Arma, tutta, con un solo sguardo, lanciare una monetina tra le sue grate ed esprimere un desiderio.

Pigmy.

M.

11 pensieri su “La piccola chiesetta di Arma

  1. Tra te e Miss Fletcher c’è sempre da rimanere incantati! Ci devi scattare una foto all’alba, scommetto che questi paesaggi avranno dei colori sensazionali. (Ovviamente ti devi alzare apposta per noi).

  2. Noooooo…..aiutoooo!!! Devo proprio?…Si in effetti hai ragione, l’alba, così come il tramonto, sono davvero bellissimi. Spesso macchie di arancio e di rosa sono contornate da un grigio-azzurro che scende fin sul mare. Grazie per i complimenti. Mi piace condividere con voi, postare, farvi conoscere i luoghi che frequento solitamente.

  3. Tesoro, grazie…un altro posto del cuore, del mio cuore. Me la ricordo la Madonnina e tu hai scritto su di lei, in questo post, una storia bellissima, dettagliata e affascinante…brava!
    E sì, ha ragione Chagall….vogliamo una foto all’alba!

  4. Ma tu lo sai che l’ultimo matrimonio celebrato in quella chiesetta… nell’agosto del 1977, fu quello dei miei genitori?….
    Poi ne chiusero l’accesso….. ora si può di nuovo visitare? io non ci sono mai entrata… non sai quanto l’ho sempre desiderato! Per me ha un valore affettivo enorme!!!!!!
    Farò leggere queste tue righe a mamma e papà!!!
    Baci

  5. Però cavoli, quella dell’agosto del ’77 avresti dovuto dirmela!!! A saperlo la menzionavo. Pensavo avessero finito prima del ’77 di celebrarli. Pensa che bello…bè, allora questo post farà loro sicuramente piacere e a me di più.

  6. Brava topina, sei una poetessa !
    Vorrei aggiungere che quella madonnina non era ancora lì quando arrivarono i Saraceni che si insediarono nella grotta (IX secolo).
    C’era una icona di legno che la rappresentava . La grotta era chiamata “della stilla” a causa dell’umidità che trasudava dalla roccia.
    Le sculture che vediano oggi risalgono al 1606 e provengono da Genova (scultore Oberto Casella) e furono trasportate via mare.
    E’ vero che il santuario rupestre è di rara bellezza, però non tutti sanno cogliere questo incanto… quando il mare è agitato all’interno risuona la sua voce!
    Ciao, saluti

    • Ciao Ennia, innanzi tutto benvenuta nel mio blog e grazie per i complimenti. Non so come ringraziarti per le tue utilissime informazioni, tra l’altro anche spettacolari,…..pensare che la voce del mare risuona in essa è splendido! Per quanto riguarda la Madonnina, sapevo che c’era qualcos’altro di simile ma cosa di preciso no. Ora si 🙂 Grazie davvero e torna quando vuoi. Un abbraccio!

  7. cara topinapigmy,
    sono contenta di averti dato qualche notizia in più sulla grotta dell’Annunziata, perché oltre ad essere una chiesa paleocristiana, è un luogo preistorico di grande fascino per chi ama l’arte e la storia, o semplicemente la bellezza.
    Noto che tu sai apprezzare la suggestione di questo ambiente e allora mi viene in mente un’altra cosa.
    La statua della Madonnina non ha visto i Saraceni, che si erano insediati nel “Castello di Arma”, ma certamente nei secoli ha visto passare galere e velieri, diretti sulle rotte atlantiche, flotte amiche e nemiche, fino ai bombardamenti marittimi e aerei della seconda guerra mondiale…
    Fortunatamente è sempre lì!
    Grazie per la risposta, ti abbraccio, ciao ciao!

    • Grazie a te per i commenti! Quello che dici è spesso citato nei miei post. La valle Argentina affacciandosi anche sul mare (anche se si dice che in realtà inizia da Badalucco) ha spesso subito, visto e fatto da palcoscenico a vicende marittime che trovo, alcune, molto affascinanti. Quindi, se ti fa piacere, continua pure a seguirmi, anzi, qualora tu volessi raccontarmi qualche storia ricca di fascino, puoi mandarmela via mail dai miei contatti, sarò lieta di pubblicarla e soprattutto di conoscerla! Io cerco proprio storie, leggende e fatti inerenti ai luoghi dove sono nata. Per adesso ti abbraccio e spero di risentirti presto! Squit!

  8. Pingback: Passeggiata da Bussana a Taggia « La topina della valle Argentina

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