Quando conta solo l’apparenza

Cari topini, immagino lo abbiate sentito tutti, ovunque voi siate. Sua maestà il freddo è arrivato. Improvviso, senza pietà, come probabilmente è giusto che sia. Io personalmente non lo tollero molto ma ritengo sia giusto faccia il suo corso. Lo combatto però come meglio posso, talvolta esagero ma, lo detesto. E’ proprio per questo che mi capita spesso di uscire dal mio mulino, al mattino, davvero buffa. Per difendermi dalla sinusite sempre in agguato, mi concio in modi che per la gente comune sono imbarazzanti ma per la mia testa, gola compresa, sono un vero sciallo e posso così girovagare al calduccio per le strade del mio paese. Ebbene, proprio su questo punto volevo soffermarmi. L’altra mattina prima delle vacanze, considerando che eravamo a meno 2 gradi, esco per accompagnare il mio topolino a scuola, con tanto di cappellone di lana fatto a mano e quindi bello importante, paraorecchie e sciarpone, anche quello rigorosamente artigianale e di lana grossa. Tutto in tinta ma non passavo di certo inosservata. Giungo a scuola, nel piazzale e accade quello che già sospettavo. Le donne hanno iniziato a guardarmi come se fossi una portatrice di peste. Con il gomito toccavano l’amica, credendo di non farsene accorgere, perch’ella si girasse e mi guardasse. Commenti di ogni genere in sottofondo. Occhi puntati addosso incredibilmente. Si cari topi, la gente, reputa importante, rimbocca tutti i valori della vita, nell’immagine. In un cappello di lana e in un paraorecchie, che non essendo alla moda, non avendoli tirati fuori un Armani, un Gucci, un Martini, appaiono da extra-terrestri. E dire che tutte loro stavano battendo i denti dal freddo! Il mio topomarito, ha riso di gusto nel vedere tanta povertà, perchè di povertà per noi si tratta. Gli dissi -Ammira topo, puoi in una sola mattina capire e fare una cernita delle persone intelligenti e di quelle ignoranti-. Ma che tapini siete se vi comportante così?! Impariamo a vergognarci se facciamo del male a qualcuno o se manchiamo di rispetto a qualcun altro, non per un abbigliamento. Questa cosa è gravissima. Credete importanti cose fatue! Non giudicate una persona per come si veste o quantomeno se non cala nella volgarità e bla, bla, bla…..ma che lo dico a fare? Me misera! Ma in che mondo vivo???!!! In compenso, sappiate che ho fatto furore tra i bambini che, ancora innocenti, sono stati attratti dai colori e da cotanta apparecchiatura in capo. Ero la loro beniamina, una topina Winx! E questo è stato bellissimo. Grazie piccoli! L’indomani sono uscita di casa di nuovo così, persevero, e questa volta gli sguardi erano come rassegnati. Una situazione davvero buffa. Praticamente ero una poverina irrecuperabile. Volevo condividere questa cosa con voi e far sapere al mondo intero che non mi sentirete mai dire -Quanto freddo però che ho patito!- solo perchè ho preferito andare in giro mezza nuda piuttosto che imbaccucata, come invece sento dalla maggior parte delle persone. Si, ero sicuramente l’esatto opposto del sex appeal, ma stavo bene! Un bellissimo e libero inverno a tutti. La vostra Pigmy dal suo mondo, tutto suo, diverso da quello degli altri. Squit!

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15 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Miss Fletcher
    Dic 27, 2011 @ 19:56:10

    Premessa: a me di quello che pensano gli altri non me importa assolutamente nulla, men che meno se questi altri sono illustri sconosciuti o conoscenti…poi io ho un carattere che lasciamo stare va! Se qualcuno mi guardasse nel modo in cui hai descritto non ci metterei né uno né due a chiedergliene conto. A parte questo, c’è pieno il mondo di persone che non pensano ad altro che alle borse firmate, ai vestiti griffati, all’apparenza più che alla sostanza..ne ho anche accennato in un post che presto leggerai! Ecco, a me di queste cose non me importa assolutamente nulla, poi gli altri liberi di fare ciò che credono, ma che non vengano a dire a me come devo vestirmi o simili altre cose. Te l’ho detto che ho un carattere che …. 😉 E comunque sono felice che i topini piccini ti abbiano fatto le feste, son queste le cose che contano!
    Un bacino sorellina!

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    • topinapigmy
      Dic 27, 2011 @ 21:20:30

      Un commento bellissimo Miss, avrai anche un carattere come dici ma a me piace molto! Il tuo commento inoltre lo apprezzo anche perchè mi fa piacere capire di non essere l’unica a pensarla così. Mamma mia Miss, quanta povertà dei veri valori che c’è! Anche per me gli altri sono liberi, come devo esserlo io d’altronde. Grazie per questo tuo commento. Un abbraccio, mi piacerebbe però vederti all’opera contro qualcuno che si è permesso di additarti! 🙂 Brava!!!

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  2. Chagall
    Dic 28, 2011 @ 10:08:05

    Brava Pigmy. Io non riesco a fare come te, mi faccio sempre mille problemi.
    Ammiro le persone che riescono a vivere tranquillamente senza adeguarsi alla massa.
    Questo post mi ha messo di buon umore, grazie.

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    • topinapigmy
      Dic 28, 2011 @ 12:39:24

      Ah! Bellissimo! Il fatto che mi dici di averti regalato buon umore, per me è davvero una gioia. Prova, Chagall, prova poco per volta. Sai, anch’io una volta ero come te, ma quand’ero piccola, poi mi hanno insegnato, come ho già detto a dovermi vergognare se fossi diventata una persona cattiva e allora, ho si il mio pudore, non sono una sfacciata e non amo mettermi in mostra, ma mi faccio davvero pochi problemi. E quella mattina, altro che vergognarmi! Mi sono sentita ricca, ricca come non mai, mi son sentita grande, una regina rispetto a tutti quei poverini che non avevano altro nella vita a cui pensare che ai miei paraorecchie! Un forte abbraccio!

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  3. pani
    Dic 29, 2011 @ 09:35:44

    l’importante è sentirsi liberi e non eccedere. Chi segue troppo la moda ne diventa schiavo, soprattutto se griffata. Io cerco di seguire il buongusto, il buon senso e anche la comodità.

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    • topinapigmy
      Dic 29, 2011 @ 11:08:26

      Esatto Pani, in due parole hai detto quello che volevo spiegare. Per me la comodità prima di tutto, poi tutto il resto ma niente firme o cose appariscenti solo per seguire la moda. E anche per un discorso economico, ti dirò che spendere un mucchio di soldi per un accessorio o un vestito, mi pare inutile. Giudizio totalmente personale.

      Rispondi

  4. pani
    Dic 29, 2011 @ 11:21:58

    anche per me spendere cifre esorbitanti per un accessorio o anche per un capo qualsiasi è una follia. Però se qualcuno può permetterselo, fortunato lui, in un certo senso dà una mano all’economia. Voglio dire che se spende 5000 euro per un orologio, una cintura o un paio di mocassini, se questo serve a far lavorare le persone ben venga. Io spendo 40 euro per un paio di scarpe, do da mangiare ad una persona e sono contento. Lui ne spende 4000 ed è altrettanto contento. Mi auguro però che con i suoi mocassini dia da mangiare a 10 persone.
    Allo stesso modo però, non bisogna essere troppo anticonformisti perché anche quella è una moda, una trappola.

    Rispondi

    • topinapigmy
      Dic 29, 2011 @ 11:30:14

      Hai perfettamente ragione, anche se di quei 5000 ne desse 200 a un bambino che non mangia sarebbe altrettanto stupendo, ma….ci arriverebbero quei soldi al bimbo? No, quindi, non posso proprio trovare nemmeno una nota stonata nel tuo discorso. Incentivano l’economia e chi c’è dietro. Giusto. Se solo penso a cosa potrei fare io con 5000 eurini!!!! Quella della trappola è una bellissima metafora che hai fatto, è proprio così e per chi c’è dentro, venirne fuori è davvero difficile.

      Rispondi

      • Miss Fletcher
        Dic 29, 2011 @ 19:48:39

        Sono d’accordo con Pani e d’accordo con te…e comunque non mi piacciono certi eccessi.
        Sì, ok, certi prezzi fanno girare l’economia..io però di una borsa che costa mille euro non saprei cosa farmene, non la vorrei proprio, ad esser sincera, conosco mille modi più costruttivi di spendere quei soldi…però non siamo tutti uguali ed ognuno è giusto che agisca come crede, questo sì!

  5. Chagall
    Dic 29, 2011 @ 20:11:25

    Però a mio avviso non è tutto riducibile a quello che compri, come ti vesti ecc.
    Io almeno non intendevo in quel senso.
    Il tuo gesto secondo me il segnale di qualcosa più grande. Di una personalità che riesce ad andare per la sua strada e a compiere le proprie scelte senza conformismi. Non parlavo solo di vestiti.

    Rispondi

    • Miss Fletcher
      Dic 29, 2011 @ 20:23:00

      Assolutamente vero, il conformismo nell’abbigliamento è una parte del discorso, la premessa per divenire, anche in altre maniere, uniformi alle masse, come tu dicevi.
      Poi a tutti piacciono le belle cose, sia chiaro…ma un conto è scegliere qualcosa per il proprio gusto, un altro è farlo perché lo si sente come una sorta di dovere sociale…come se non possedendo quell’oggetto la persona valesse di meno.

      Rispondi

      • topinapigmy
        Dic 29, 2011 @ 23:06:33

        Ecco, brava Miss, il fatto è proprio questo che purtroppo si acquista per seguire l’onda non perchè quel capo ci fa particolarmente piacere. Ti dirò una cosa e stenterai a credermi. Circa 6-7 anni fa, ha aperto in uno dei paesi della mia valle, un negozio di pellicceria e pelletteria, fanno di tutto, roba sciccosa, anche troppo secondo me e la cosa che costa meno, ad esempio una sciarpa, costa circa 250,00euro. Nel mentre hanno aperto anche tanti altri negozi con roba meno costosa. Ebbene, gli altri negozi dopo un anno o due hanno chiuso, quello li invece è ancora a perto ed è pieno di gente che paga a rate! Che s’indebita per poter avere un suo capo! E’ la verità! E io dovrei vergognarmi perchè vado con un paraorecchie buffo che ho pagato 5euro? No, mai. Mi vergognerò, il giorno che non avrò i soldi per mangiare e andrò a chiedere un prestito in banca per comprarmi la borsa pitonata perchè sarò così debole da dover essere uguale alle altre per poter credere di essere felice. Renditi conto Miss.

    • topinapigmy
      Dic 29, 2011 @ 23:00:53

      Si Chagall, in effetti è così, nel mio piccolo, senza eccedere sono così. Poi io e Pani ci siamo imbattuti in un discorso che è la realtà ma come dici tu è un’altra delle sfumature inerenti al mio post. Mi sembra che comunque qui siamo tutti persone normalissime e non amiamo quello che riteniamo lo spandimento inutile di denaro e questo, devo dirlo, mi rende davvero felice. Il mondo va oltre il mio piccolo e spesso purtroppo bigotto paese. Forse bigotto non è il termine giusto ma hai capito no? Grazie per quello che hai detto e che hai colto. E’ un piacere, è quello che intendevo dire.

      Rispondi

  6. pani
    Dic 30, 2011 @ 09:52:15

    il discorso sul ricco che dà da mangiare a 10 persone mi è venuto fuori ripensando ad un’intervista a non ricordo più quale giovane imprenditore, di famiglia molto ricca. L’intervistatore gli chiese se quanto predicava non andassein conflitto con il suo modo di vivere e lui rispose: “Sì, mi rendo conto, me lo domando spesso però…” e qui tirò fuori l’esempio che comunque anche lui contribuiva all’economia ed era giusto che lui spendesse tanto in hotel di lusso perché dava lavoro a molte persone. In un certo senso è vero: se un riccone alloggiasse in una bettola, per risparmiare il più possibile, sarebbe solo un avaro. E’ giusto che spenda tanto, che gli si faccia spendere tanto.
    Quello che non si capisce è perché tanti che non possono permetterselo vogliono condurre la stessa vita e per fare questo si indebitano. Non capiscono che spendere 250 euro per una cintura rimane comunque una follia, anche se guadagni 3 mila euro. E’ uno sfizio se ne guadagni 10, una sciocchezza se ne prendi 100.
    Tutto questo è una malattia dei nostri tempi che porta alla privazione dell’identità. Si cerca di assomigliare a qualche vip e in giro per le città ne vedi i cloni. Avete fatto caso a quanti giovani si acconciano come i calciatori, stesso piumino, stessa felpa, stessa fascia-cappuccio? E questo è solo il primo esempio che mi viene in mente

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    • topinapigmy
      Dic 30, 2011 @ 11:06:35

      “Tutto questo è una malattia dei nostri tempi che porta alla privazione dell’identità”, questa frase Pani è bellissima e reale. Cerchiamo di essere solo cloni. Lo sai che mi viene la pelle d’oca? Riguardo al giovane imprenditore, che probabilmente ho anche capito chi è, devo ammettere che non hai torto, ma continuo a dire che il troppo stroppia. Anche perchè si, c’è più lavoro per tanti ma anche molto più sfruttamento e spesso minorile. Torno a dire -Mamma mia in che mondo viviamo!-.

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