Il furto alla chiesetta dell’Alma

Questa, topi, è una storia da topogazzetta ufficiale.

Ve la ricordate, no? È la chiesetta dell’Alma o Arma, sotto la roccia, quella che avevo postato tempo fa.

Ebbene, l’altra sera ne hanno riaperto le porte per celebrare la messa serale. Ora fa più caldo, alla sera è ancora chiaro e i fedeli si sono voluti riunire sul mare per onorare i loro santi. Fin qui niente di strano. ma i religiosi hanno dimenticato la scatola delle offerte, che durante questa messa avevano riempito di soldini, su un tavolino adiacente alla finestra protetta da una grata che potete vedere nella foto. Era una piccola scatoletta di cartone.

Tornati dopo due giorni, si sono resi conto che qualche gaglioffo, con un gancio, ha avvicinato il tavolino bianco di plastica a quel pertugio per scippare il tesoro.

Ora, di sicuro loro sono stati poco arguti nel lasciare le offerte in bella mostra su quel ripiano, ma cari (si fa per dire) signori ladruncoli, quanto ci sarà mai stato dentro a una cassettina dell’elemosina? All’interno di una chiesetta piccola, piccola poi!

Si attaccano davvero a tutto. Hanno chiamato i Carabinieri. i quali non penso che riusciranno a  trovare i marrani protagonisti del fattaccio. Oggi tutta la passeggiata mare di Arma era triste e mortificata. Qui nella mia valle si soffre ancora per questi gesti inaspettati, ma cosa volete che vi dica? Non si può più stare tranquilli da nessuna parte, nemmeno in chiesa!

Che brutto vedere tanto scompiglio davanti a questo santuario. Stavo camminando allegramente con la mia amica fotografando il mare e, le donne uscivano dal luogo religioso con le mani tra i capelli. Erano proprio avvilite!

Che tempi! É meglio il bosco, ve lo dico io. Si picchia contro gli gnomi (lo gnomo maledetto, ve lo ricordate?), ma non si perde nulla e nessuno tocca niente!

Vostra Pigmy.

M.

17 pensieri su “Il furto alla chiesetta dell’Alma

  1. gaglioffi, pertugi e marrani. Ecco come si parla! Non oso pensare a come l’avresti detto nel tuo dialetto.
    Comunque, se ti consola, qui si dice che sia meglio non stendere più la biancheria all’aperto. Rischi che ti portino via i vestiti e le lenzuola. Capisco le biciclette, ma adesso, anche con la biancheria se la prendono?

    • Ma dai! Non ci posso credere! La biancheria???!!! Ma in che mondo viviamo? Questa della roba stesa non l’avrei mai detto. Comunque, se può interessarti i termini tradotti sarebbero gaioffi, pertugiu e maran! Solo al singolare hanno la tua amata u! Ciau Panu un abbracciu fortu! 🙂

  2. Spero che chi ha preso il denaro ne avesse davvero bisogno per sopravvivere. Quando si vivono tempi duri si deve temere oltre che la disonestà anche la disperazione. Un bacetto!

    • Hai proprio ragione Stravy, la povertà fa fare anche questo e come dici tu, spero ne abbiano avuto realmente bisogno ma…. ne dubito sai? Se ne sentono tutti i giorni e purtroppo spesso, si ha la certezza poi, che era vandalismo o ladrocinio o divertimento bell’e buono. Cos’altro si può dire? Nulla, teniamo gli occhi ben aperti e speriamo di non finire mai nel mirino…un bacetto.

  3. Cara Pigmy,
    vorrei che adesso ci confessassi che era un pesce d’Aprile, ma so che non è così. Quello che ferisce non è il valore di ciò che è stato rubato, ma la sensazione della violenza che è stata fatta su una comunità assolutamente pacifica, mi verrebbe da dire indifesa: è una prepotenza, e io di fronte alle prepotenze vedo rosso come i tori.
    Per consolarti almeno in piccola parte vorrei dirti una cosa: dal tuo blog tu puoi vedere il mio indirizzo di posta elettronica. Se mi comunichi un recapito dove spedirle, vorrei farti avere le foto della mia amica-sorella Christa e di qualcuno dei miei e dei suoi squit-lavori che hanno fatto parte delle esposizioni di Monaco, Berlino e Hamelin. Potrebbero entrare nella topo-gallery del tuo blog e di questo Christa sarebbe molto orgogliosa!
    Uno squit-bacino da un capannone di cemento, costruito stuprando i boschi e il fiumiciattolo che prova ancora a scorrere qui accanto.
    Fabio – Zeneize since 1965. From the muddy banks of river Rosata.

    • Caro Fabio, quante cose abbiamo in comune. Da topo divento toro anch’io di fronte alle ingiustizie-prepotenza. Io non riesco a vedere la tua mail (perdonami, sono un disastro con il pc) ma in contatti, c’è il mio indirizzo mail al quale puoi scrivere. Davvero posso fare un post sui topini di Christa? Wow! Non vedo l’ora! Mandamele al più presto che stasera me le guardo. P.s.= ascolta, amo particolarmente le tue firme e quindi mi piacerebbe tanto leggerle, al contrario di Miss però, io non conosco l’inglese. Vedi, quando eravamo piccole, a lei han fatto fare le scuole alte e ha imparato di tutto, a me invece si sono limitati a insegnarmi il dialetto ligure. Sgrunt. Lei infatti oggi vive in città, nel capoluogo, con i soldi dell’eredità, mentre io vivo umilmente in un boschetto, sotto a un fungo attaccato a un mulino. Potresti per favore scriverle in italiano? Grazie, così mi distinguo anche da mia sorella che guarda, ‘sta cosa me la sono appesa all’orecchio. Grazie Fabio. Ti mando un abbraccio forte. 🙂

      • Cara Pigmy,
        farò il possibile per inviarti un pò d’immagini già stasera, altrimenti sarà per domani, ma ti assicuro che Christa sarà entusiasta di avere una squit-ammiratrice nei boschi della valle Argentina.
        Quanto a me, da oggi firmerò solo in italiano ma mi riprometto d’imparare un minimo di topolese, quel tanto da poter comunicare coi roditori di tutto il mondo. La mia firma precedente significa “Dalle rive fangose del rio Rosata”, il torrentello ricoperto dal cemento di questo complesso di capannoni costruiti distruggendo il fianco di una bellissima collina. Metà di essi sono attualmente vuoti o in vendita, ma nessuno potrà restituire al bosco quello che gli è stato tolto con la violenza.
        Uno squit-abbraccio !!!
        Fabio – Zeneize since 1965. Chi offende la natura offende l’umanità.

    • Fabio, che belle parole! Quanta ragione hai! Quello che mi racconti è tristissimo. Grazie per l’italiano comunque. Riguardo a Christa, io ho provato a trovare qualcosa su internet ma non capisco molto. Mi è uscito un blog che si chiama “rat mail” è quello per caso? Perchè il nome Christa non mi esce da nessuna parte. Per le immagini ti ringrazio ma fai pure con comodo non c’è nessuna fretta. Ti ringrazio tanto, tanto. Un abbraccio!

  4. Mi spiace dover commentare in un post così triste. Lo è davvero, per me. Alcuni luoghi dovrebbero essere rispettati da tutti.
    Ti mando un grande saluto Pigmy.

  5. Ma dai? Non lo sapevo! Pazzesco! Per la nostra cittadella è proprio una notizia sconcertante! Beh se ti può consolare, dove lavoro io, rubano le manopole degli elettrodomestici esposti! Un bacio

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