Il Rovo – l’Intelligenza del Bosco

Questa pianta, che noi crediamo essere infestante e antipatica perchè piena di spine e perchè impenetrabile, è in realtà colei che ridà al terreno un nuovo DNA.

Mi spiego meglio. Vi siete mai chiesti perchè, in un terreno incolto, dopo un po’ nasce o sopraggiunge sempre un roveto? Ci sarà pure una spiegazione! Il rovo, pianta robusta e perenne, difende il terreno su cui mette radici meglio di qualsiasi altra pianta. È forte, ha le spine, e come una madre difende i cuccioli che stanno per crescere. Quel terreno che non ha più la sua intelligenza, il suo giusto bilanciamento per formare un habitat perfetto, viene riorganizzato dal rovo. Ecco perchè si dice che questa pianta ridoni intelligenza al bosco. Anche quando un terreno è ricco di piante, il rovo avrà sempre il suo bel da fare. Tuttavia il suo scopo non è solo quello di proteggere, ma anche difendere. Nascerà, infatti, tutt’intorno alla vegetazione boschiva come le mura di una vecchia città. È difficile trovare un roveto nel centro di una fitta foresta, per esempio, a meno che in quel punto, molto prima, non ci sia stata una rottura della perfezione di quel macromondo. Se poi pensiamo ai bellissimi fiorellini bianchi che il rovo ci regala in primavera e ai frutti, buonissimi, che ci dona d’estate, questa pianta ci risulta ancora più simpatica. E ditemi: avete mai visto un fiore soffocare sotto il roveto? Mai! Il rovo non uccide i suoi simili aggrovigliandosi sopra senza lasciare loro spazio. Il rovo li protegge soltanto. Per noi rappresenta un pericolo e un impiccio, ma non per le altre piantine che, anzi, proprio grazie a lui, possono tornare a rinascere indisturbate.

Impariamo quindi ad apprezzare anche lui, perché sta svolgendo un ruolo molto importante e faticoso. Spesso deve innalzarsi tantissimo, a dismisura, pur di riuscire ad arginare tutto ciò che lui reputa in pericolo o ritiene  vergine, da doversi ancora formare. Sì, vi sembrerà strano, ma è proprio grazie al rovo che esistono le piante che ci circondano, che ci aiutano, che ci danno ossigeno.

Un abbraccio pungente,

la vostra Pigmy.

M.

16 pensieri su “Il Rovo – l’Intelligenza del Bosco

  1. E brava la mia sorellina che insegna sempre cose nuove sui misteri della natura!
    Adesso faccio anch’io così, me ne andrò in giro circondata da un rovo, vediamo se qualcuno viene a infastidirmi 😉
    Bacetti!

    • Ah! Ah! Ah! Miss ti vedo tutta inrovettata. No, non ti si avvicinerebbe più nessuno altro che cinesi e norvegesi e tedeschi! Grazie comunque per i complimenti. Un bacione grande.

    • Cara Stravy, si, in effetti, pensandoci, fanno parte anche loro della mia valle e così mi sono detta, perchè no? E allora ho iniziato da poco tempo a scrivere qualcosa anche sulle piante e lo farò sugli animali, cercando di mettere le cose meno conosciute. Solitamente di una pianta si dice quanto deve bere, se vive al sole o all’ombra etc, etc. Io, quando posso, vorrei invece spiegarne lo scopo, perchè ce l’hanno sempre. Grazie per questo tuo complimento, mi fa davvero piacere. Un bacione.

  2. Cara Pigmy,
    solo tu potevi riconciliarmi con i rovi, davvero.
    Avevo 6 o 7 anni quando sono caduto a peso morto dentro un roveto mentre stavo raccogliendo delle more per mia mamma, a Crocefieschi. Mio padre ha dovuto praticamente disincastrarmi e io mi sono graffiato dalla testa ai piedi, così da quel momento io e i rovi ci siamo guardati di traverso.
    In effetti il roveto è il guardiano dei boschi e degli orti, in questa luce mi è proprio simpatico e anzi, mi dispiace che per tanto tempo io e lui non siamo andati d’accordo. Ma i rovi sono sensibili e intelligenti, spero che mi perdonino.
    Fabio – Zeneize since 1965. Se poi la topina ci mette una buona parola…

    • Che commento bellissimo Fabio! Non ti nascondo che ho riso anche un pò ma è davvero bello. Bello perchè hai capito anche il loro lato positivo e perchè sono riuscita a dirti cose che ti hanno fatto riconciliare con il saggio rovo. Sono sicura che ti ha perdonato anzi, mi ha detto che non capiva perchè ce l’avevi tanto con lui….in fondo lui, aveva solo provato a farti da materasso! Io comunque gli ho spiegato tutto e ti vuole più bene di prima, anzi, quest’anno ti darà frutti ancora più buoni!

      • Cara Pigmy,
        quest’immagine del rovo che voleva farmi da materasso è troppo bella!
        Qui in giro non ci sono rovi, ma appena ne incontrerò uno proverò a sorridergli e gli spiegherò che ho fatto pace coi suoi fratelli.
        Dimenticavo, ho un pò d’immagini da mandarti, leggi la posta elettronica appena puoi.
        Squit-bacioni!
        Fabio – Zeneize since 1965. “Rovi punteggiati, differenza infinita di ogni vegetale che mi saluta a volte con un rapido scintillare di spine”. Sai chi l’ha scritto?

      • L’ha scritta il più grande di tutti, l’unico capace di dedicare un’ode al carciofo, una al limone e una persino al dente di capodoglio.
        L’ha scritta anche al cane, alla migrazione degli uccelli e persino al gatto (ahi, ahi!) ma in questo momento mi sfugge se abbia scritto un’ode al topolino. Se non lo ha fatto, comunque, sono sicurissimo che amava i tuoi simili con tutto il suo cuore, e che gliene avrebbe dedicata una prima o poi.
        Il suo nome?
        Fabio – Zeneize since 1965. Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo !

    • Cara Pigmy,
      De Gregori ha scritto delle gran belle cose, ma Pablo Neruda è di un altro pianeta.
      Dico davvero, solo un extraterrestre poteva arrivare a tanto: tu e la Miss mi riempite di complimenti per le firme, ma Neruda trasformava ogni virgola in un capolavoro.
      E ora mi metto a cercare qualche sua opera dove vengano citati i topini, sono sicuro che la troverò.
      Fabio – Zeneize since 1965. “Ogni gatto è gatto, dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo”. Vedi che qualcosa ho già trovato !!!

      • Ecco, non sapevo se dirti De Gregori o Neruda e ho sbagliato, porca miseria…. Comunque, un genio davvero e si, decisamente di un altro pianeta!

  3. Pigmy ma è stupendo questo tuo post!
    Non sapevo questa utilità del rovo. Quanto è bella la natura, amorevole, protettiva,come il suo creatore…
    Un abbraccio e tanti cari auguri di BuonaPasqua

    • Tanti auguroni anche a te Lory! Sono contenta che ti sia piaciuto questo post e di averti detto cose che ancora non conoscevi. Hai visto quanti segreti la nostra natura? Ma c’è sempre uno scopo dietro…

  4. io un rovo l’ho piantato in giardino e ogni estate mi riempio di more. Torno dal lavoro, mi siedo, allungo la mano e slurp…
    Poi ho un mio posto segreto in montagna dove ci sono rovi alti quattro metri, con le more grosse come mele. Un paradiso! Quando ci vado, a volte temo di incontrare adamo ed eva

    • Il tuo Eden! Santa Topa che buone le more! In alcune zone i rovi diventano davvero molto alti e a parte i frutti, come ho scritto nel post sonoa nche belli i fiorellini bianchi, delicati che hanno in primavera! A me piacciono tanto.

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