Ancora poesie

Giochiamo a pallone con un nocciolo d’oliva,
al posto dell’arbitro ci basterà un sorriso,
che tu faccia goal con i piedi o di testa,
non perde nessuno e sarà sempre festa;
se chiamiamo gli altri, organizzo il campionato,
le porte le faccio con gli stecchi del gelato,
giochiamo fin quando c’è luce per strada
finiamo domani per male che vada.
Giochiamo col nocciolo, giochiamo a pallone
se tu farai il tifo, sarò il tuo campione,
che importa se il nocciolo non è rotondo
vedrai che vinciamo la Coppa del Mondo
e poi tutti insieme facciamo merenda:
pizzette, aranciata e una torta stupenda,
ci divertiremo, dai, vieni a giocare,
c’è anche la Pigmy, si può cominciare.

Ma ci potete credere? Avete visto che popò di ammiratori che ho? Basta una frase, una semplice parola, e nasce quella che ancora una volta definisco un capolavoro.

No, no, tranquilli, nessuno si è ammattito, ma il mio solito amico quando io –  e sottolineo IO – l’ho invitato a giocare a palla con me, con un nocciolo di oliva (noi topi usiamo quello), ha pensato bene di farmi questa serenata. Ecco, lui non ne può niente, è solo molto fantasioso…. Sono solo le terminologie di una topina un po’ fuori di testa! L’importante è avervi fatto sorridere un poco e penso proprio che ancora una volta Fabio ci sia riuscito. E adesso chi lo ferma più il suo estro? Speriamo continui, ne farò una raccolta: “Le poesie di Pigmy”.

Grazie!

Un abbraccio a tutti!

M.

20 pensieri su “Ancora poesie

    • Uuuuuhuuu Stravy noooooo!!! Lo so, lo so, capisco…. Cosa vuoi farci? Tra donne… cose che accadono… ma cosa posso fare? Non riesco a tenerli a bada! Sono pieni di idee questi fans! 🙂 Bacioni!

    • Uh mamma Stravy! Una linea Pigmy! Onorata! Non vedo l’ora! Ah!Ah!Ah! Sarà meravigliosa! Ok, puoi chiamarmi Musa Ispiratrice…son sicura che Fabio mi concederà volentieri questo nome! Anche perchè a lui Musa, non stà proprio bene, bene…. 🙂 Un bacio!

  1. Cara Pigmy,
    come faccio a commentarmi da solo? Era troppo bella l’immagine di noi due che giochiamo a pallone col nocciolo d’oliva per non inventarci qualcosa, ma lo spunto me lo hai dato tu, io ci ho solo ricamato sopra.
    A proposito di ricami, mi dispiace per Stravy ma ti ho promesso solennemente che avrei dedicato le mie strofe solo a te, però ammetto che quei bellissimi lavori creativi meriterebbero a loro volta qualcosa di più di un semplice complimento.
    Qui mi tocca inventarmi un’identità fittizia e collegarmi anche col blog di Stravagaria…
    Fabio – Zeneize since 1965. E se coi noccioli d’oliva creassimo della bigiotteria?

    • 🙂 Eh si è! Io ormai sono la privilegiata! Bella l’idea della bijotteria con i noccioli e con tantissima altra roba che possiamo trovare in un bosco…. dello dirlo a Stravy! Che ridere… immagino che identità fittizia tu possa escogitare, sono proprio curiosa! Un abbraccio e grazie ancora per le parole in strofa!

      • Messaggio ricevuto, prossime collane solo con noccioli e fiorellini di campo! Una linea Pigmy per il sottobosco… Grazie anche a Fabio:)

      • Fabio contraccambia e… non ci crederete, ma la sua testa ne sta partorendo un’altra. I noccioli delle olive sono davvero difficili da adoperare in bigiotteria, ma quelli di pesca si potrebbero tagliare, perforare, smerigliare…
        So che non ci state capendo niente ma mi sta frullando un’idea creativa nel cervello e appena possibile vi riferirò di cosa si tratta. Per adesso squit-saluti e complimenti a Stravy per i suoi lavori.
        Fabio – Zeneize since 1965. Cento ne faccio e cento ne penso.

  2. Grande Fabio! Dai, dai, sforna idee, che poi Stravy le realizza! Bellissima questa dei noccioli di pesco che volendo si possono anche pitturare…. Te le immagini color oro ad esempio… ma sai che sei geniale?

    • Pitturare? Ho in mente qualcosa di molto più complesso per cui ci vogliono un morsetto da banco, un seghetto da ferro, della carta vetrata finissima, un accendino e dell’olio, possibilmente minerale e non vegetale. Comunque possiamo anche pitturarli i noccioli, perché no?
      Fabio – Zeneize since 1965. Se questa testa parte, non si ferma più…

      • Oh povera Stravy, Fabio, quanto la fai lavorare? ! Ma tu non sei un uomo, sei un vulcano! Mi stai facendo venire in mente oggetti bellissimi!

  3. e bravo fabio. La tua è una poesia dei tempi andati. Ora non si gioca più per strada o nei prati, o meglio, lo fanno solo i bambini extracomunitari.
    Oggi, durante una pausa sul lavoro, io e due miei colleghi, molto più giovani, siamo usciti a prendere aria, giusto lì, a due metri dall’uscita di sicurezza, su un prato incolto. E mentre parlavamo ad un certo punto ho detto:
    “Ma non lo sentite?”
    “Cosa?”
    “L’odore di queste erbacce. Quando ero piccolo tornavo a casa che puzzavo così”.
    Ho strappato una di queste erbe (che ora devo scoprire cosa sono) e l’ho annusata a fondo. Mi sembrava di tornare bambino.
    E il mio collega ha detto:
    “è vero, una volta quando uno tornava a casa sapevi dov’era stato dal suo odore”.
    Adesso invece, non esce più nessuno, si profuma solo di chiuso.

      • Piantatela di litigare, voi due, o non scrivo più niente e vado a leggermi i blog dei politici impegnati nella campagna elettorale.
        Pani ha ragione, quand’ero bambino giocavo a pallone tutto il pomeriggio alle Mura degli Angeli, nel campetto dietro la chiesa di San Teodoro e si poteva organizzare la caccia al tesoro in via Venezia e via Digione.
        Oggi se un bambino vuole giocare a pallone deve iscriversi a una scuola-calcio, pagare fior di soldi e magari finire in panchina perché l’allenatore fa giocare solo i più dotati. Se questa è educazione allo sport…
        Fabio – Zeneize since 1965. Anch’io rimpiango il profumo dell’erba.

  4. Ha ragione si, infatti sono stata la prima a dire che il suo è stato il commento più bello che ha fatto da quando scrive sul mio post. E quello che dici è pura verità. Resta il fatto che con me Pani è sempre un brontolone. Sgrunt, sgrunt e sgrunt!

    • Oh Pani, che carino…ma mi stai per caso diventando più buono? O vuoi farti perdonare delle accuse che ti ho fatto qui sopra? Comunque grazie, che onore, pensa…quando li mangerai penserai a noi! 🙂

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