Pigmy Jones e il muretto impraticabile

Eccomi qua. Si, sono qua a raccontarvi l’ennesima mia topoavventura. Il primo che ride lo banno e non lo faccio più entrare nel blog, sappiatelo. Allora, l’altro ieri, un bel pomeriggio di fine aprile, Pigmy e tutta la sua allegra famiglia di topolini, decidono di andare a fare una bella scorpacciata in montagna e, una volta riempito le pance avrebbero potuto camminare lungo un bellissimo sentiero nel bosco per arrivare poi davanti a un santuario posizionato in mezzo a un prato, dove i cuccioli, avrebbero sicuramente dato sfogo alla loro felicità. Portiamo con noi il nocciolo-pallone. Chiunque avrebbe volentieri dato due calci a quella cosa sferica che ruzzolava un pò ovunque. Arriviamo davanti alla chiesa. Magnifica. Le piante, i fiori, il panorama e, davanti a lei, sulla facciata principale, una bellissima Madonna azzurra che…. che avrebbe dovuto benedirmi ma, probabilmente, quando mi ha visto si è girata dall’altra parte. Avrei visitato volentieri questa chiesa internamente ma era chiusa e quindi, dopo averci girato intorno ci siamo accomodati sulle panchine di legno mentre i piccoli, come vi dicevo, giocavano e giocavano. Ad un certo punto, il pallone scappa sopra ad una specie di alto terrazzamento. Un muro di pietre e delle rocce lo frenavano e il pallone rimaneva incastrato tra le radici delle piante. Con un lungo bastone riusciamo a tirarlo giù per ben due volte. La terza volta, ahimè, il pallone, vola ancora più in alto, nella boscaglia e il bastone, a quel punto, non serviva più. Bisognava arrampicarsi su quel muro, alto quasi tre metri, e arrivare così ai piedi del bosco. Chi parte per arrampicarsi? Io. Capirete, che problema c’è? Sono cresciuta arrampicandomi ovunque. Alberi e muri, per me, non hanno mai avuto segreti. Vado tranquilla. Primo piede, mano, secondo piede, mano… l’agilità di una topina è indescrivibile ve l’assicuro. Et voilà, arrivo in cima, in un batter d’occhio, nessun problema, ormai ho da fare l’ultimo slancio di gamba per poter davvero dire che ero nel bosco. Lo slancio di gamba l’ho fatto, si, peccato che l’ultima pietra sulla quale era appoggiato il mio piede, fuoriesce da quel perfetto puzzle tridimensionale, cade e io mi sono sentita il vuoto sotto. Mi faccio forza con le zampe anteriori ma la pietra, creando un buco nel muro, ha fatto si che tutte le altre pietre la seguissero. Ho devastato praticamente un’opera d’arte di anni e anni fa. Io cado, come un sacco di patate. Tre metri di volo, picchio per terra e le pietre tutte addosso. Ovunque. Picchiavano che sembravo una lapidata in quel momento. Topomarito, topobabbo con la sua topocompagna e i topini, rimangono letteralmente senza parole. Mi rialzo in men che non si dica per non farli spaventare. Topino stava già per mettersi a piangere e allora mi son messa a ridere prendendomi in giro da sola, topina invece, era assorta a contemplare una mosca e della mia rovinosa caduta non je ne poteva fregar de meno. Che donna! Anche topomarito e topobabbo, per cercare di salvarmi si sono presi qualche pietra addosso ma, fortunatamente, niente di grave. Non mi sono fatta nulla e quindi, imperterrita, torno a riprendere il pallone che era ancora là. Questa volta devo passare dalla roccia rimasta, non ho altra scelta. Mi arrampico nuovamente ed eccomi in cima, come una conquistatrice testarda pronta  a prendere la palla colorata. Mi accuccio per afferrarla con le mani e, all’improvviso, tutto il mio braccio, la mia coscia e il fianco iniziano a riempirsi di un sangue rosso vivo che gocciolava, anzi sgorgava, incessante….. dalla mia testa! Niente panico, l’unico problema erano i topini, ho provato a evitargli la scena ma, era così copioso che tutti gli altri topi non hanno pensato ad altro che a me. Gli ridiamo il pallone e li mandiamo a giocare con poca obbedienza, ovviamente da parte loro, anzi, topino è accorso dalle borse a cercare dei fazzolettini di carta. Il mio amore… (topini svezzati e pronti a tutto). Tutti mi hanno presa e buttata con la testa sotto una fontana dalla quale usciva acqua ghiacciata. Per fortuna! Topomarito era preoccupato, non riusciva a capire da dove usciva il sangue perchè era così tanto che ero completamente rossa ovunque: testa, orecchio, collo, capelli, tutto. Poverino, pensate che quando l’ho conosciuto aveva la fobia verso il sangue. Se ne vedeva anche solo una goccia, sveniva. Ora, a furia di star con me, ormai mi conoscete anche voi, è diventato come un medico chirurgo. Mi ha lavata, mi teneva premuta la ferita, insomma, è stato eccezionale, considerando che anche lui aveva un polso gonfio da una pietra che gli era rovesciata addosso nella mia caduta precedente. Decidiamo di tornare indietro dove, la gentilissima coppia di gestori del ristorante nel quale avevamo mangiato, mi da del ghiaccio. Non voglio altro, capivo di stare bene e, dopo circa un’ora, la ferita si stava rimarginando perchè di sangue ne scendeva solo una gocciolina ogni tanto. Da quella fontana sembrava che qualcuno aveva sgozzato un vitello, io non immaginavo che da un taglietto in testa potesse uscire così tanto sangue. Probabilmente, il santuario quel giorno aveva poca voglia di essere rimirato o non ci sono più i Romani che fanno i muretti come si deve. A parte gli scherzi, quel muro dietro era vuoto, mai visto un muro così. Un buco enorme. Anche le nostre terrazze sono pietre soltanto appoggiate, ma sono appoggiate al terreno, bah, non so. Babbo dice che quelli si chiamano -muri morti-. Ho imparato una cosa nuova e pensate che prima di andare via ,abbiamo anche dovuto ricomporlo altrimenti guai! Davanti a luogo sacro lasciare uno scempio così, i miei amici della valle mi avrebbero inseguita per mari e per monti. Comunque io stò bene davvero. Sono solo un pò indolenzita. La schiena, la gamba, ma la testa, stà bene. Ce l’ho dura, per ora, posso ancora continuare  a scrivere i miei post. Vabbè, dai, scherzavo prima, potete ridere. Ho riso anch’io pensando alla caduta, perchè credo di essere stata buffissima. Chissà se ho fatto il triplo carpiato? E topomarito mi ha detto – Pigmy, te l’ho già detto mille volte che sei un Jerboa e non uno scoiattolo volante! -. Un bacione a tutti!

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11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. stravagaria
    Mag 01, 2012 @ 14:25:47

    Ma cosa mi combini? I tagli in testa sanguinano tantissimo anche quando non sono gravi ma tra gnomi sull’altalena e muretti morti non ti si può lasciare sola un attimo! Povero topo marito chissà quanti spaventi gli ha fatto prendere! Un bacione enorme e per qualche giorno non toccare niente, non si sa mai…
    Ps. Pensavo a quel muretto morto e ricostruito pronto a precipitare sulla testa del prossimo escursionista… Vita pericolosa quella dei topini di campagna 😉

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    • topinapigmy
      Mag 01, 2012 @ 14:38:25

      Oh Stravy, Stravy! Che botta! Povero topomarito si! Lo faranno santo! Il santo topo! Io mi auguro che il prossimo escursionista non abbia la mia stessa intenzione perchè credimi, nessuno lo avrebbe mai detto Stravy che quel muro stava in piedi per la pratica anche perchè prima di salire ho provato a tastarlo come si suol dire! Vita di campagna….vita dura! Bacini.

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  2. Miss Fletcher
    Mag 01, 2012 @ 14:31:43

    No ma dico, la topofamiglia nelle giornate di festa non potrebbe fare come tutte le famiglie normali? Un banale picnic sull’erba pare brutto? Proprio bisogna arrampicarsi lassù 😦 ?
    No, io non rido, figurati!
    Santo cielo sorellina, l’avevo detto io che quando eri piccola dovevano insegnarti a fare il punto croce e l’uncinetto, ma tu niente, sempre per boschi andavi! E questi sono i risultati!
    Bacino gioia, meno male che non ti sei fatta niente!

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    • topinapigmy
      Mag 01, 2012 @ 14:40:47

      Miiiiiiiiiisssssss…..oggi sono tutta rotta! Ieri non sentivo quasi niente, oggi, sono come una piccola topina raggomitolata! Mi sa che hai ragione! Forse era meglio se imparavo l’arte del ricamo ma lo sai com’ero, mi annoiavo sempre! Ohi, ohi….vabbè, ti prometto che domani vado a comprarmi un mezzopunto, iniziamo da li! 🙂 Un bacino!

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      • Miss Fletcher
        Mag 01, 2012 @ 14:47:48

        Ma poveraaa….se ti può consolare io l’altro giorno, facendo giardinaggio per invasare la rosa che ho comprato, ho sbattuto il dito contro il vaso…è diventato subito nero e gonfio, credevo di essermelo rotto! Poi per fortuna è passato, devo aver beccato un capillare o qualcosa del genere…comunque stai brava, eh ;.)

    • topinapigmy
      Mag 01, 2012 @ 14:50:31

      Miseria Miss! E che colpo hai tirato! Cavoli…. poi le dita fanno un male assurdo. Sono delicate e ricche di terminazioni nervose! Io stò bene, sono un pò dura ma farò la brava, buona, buona e anche tu però!

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  3. pani
    Mag 01, 2012 @ 14:54:50

    e poi sono io quello dalla testa dura? Eh?
    Per alleviare le contusioni dovevi usare l’arnica, ma tu sei una topa e questi rimedi dovresti conoscerli.
    Meno male che qualche santo ha guardato in giù…

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    • topinapigmy
      Mag 02, 2012 @ 09:18:11

      Esatto Pani l’arnica. Ma che bravo che sei! Sei un botanico proprio! Prossimamente avrò anche alcune cosette da chiederti se potrai aiutarmi, ti dirò. Però grazie, meno male si che qualche santo mi ha guardato….ma allora in fondo in fondo un pò ci tieni…hai avuto paura di non avere più qualcuno con cui discutere eh? 🙂 Un abbraccio. E…ok, la testa ce l’ho più dura io!

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  4. Fabio
    Mag 01, 2012 @ 18:58:20

    Cara Pigmy,
    “Meglio aver la testa rotta che aver la testa vuota” te l’ho già scritto ieri, quindi evito altri commenti alla tua disavventura.
    Io me la sono spaccata una sola volta, sfondando il parabrezza della macchina di un mio amico quando ancora non era obbligatorio indossare le cinture di sicurezza: il brutto è che al Pronto Soccorso non mi hanno neanche cucito subito perché vedendo la mia maglietta sporca di sangue e il sottoscritto che non diceva una parola, hanno pensato che mi fossi ferito in una rissa e che volessi nascondere la verità per non rischiare una denuncia.
    Per adesso segui il consiglio della tua Missorellina, pic-nic sull’erba e lontani dai muretti.
    Fabio – Zeneize since 1965. Col nocciolo-pallone giocaci solo con me…

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    • topinapigmy
      Mag 02, 2012 @ 09:22:28

      Ciao Fabio! E’ da ieri che non mi apre gmail e và lentissimo, appena posso ti rispondo e comunque, anche senza leggere, immagino cosa puoi avermi risposto e quindi ti ringrazio già. Al pronto soccorso spesso danno molto per scontato, io non sono andata e la storia dei punti mi fa parecchio impressione. Poverino! Però è vero, meglio rotta che vuota. D’ora in poi, nocciolo d’oliva che rotola meno e solo pic nic sull’erba tranquilli! Promesso! Un abbraccio.

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