I segreti delle ciliegie

La ciliegia è un frutto che si attende con ansia e, quando la si inizia a vedere nei supermercati, immancabilmente non si può fare a meno di esclamare “Uh! Le ciliegie!”. Tuttavia, ovviamente, le migliori, le più buone, sono quelle raccolte e mangiate direttamente dall’albero.

La mia Valle ne è piena e le scorpacciate non mancano mai, arrivano puntuali ogni estate.

Oltre ad accontentare noi topini, la ciliegia è prelibata anche per uccelli, formiche e una miriade di altri insetti (che, tra l’altro, arrivano sempre prima di noi). Piace proprio a tutti, insomma!

E’ un frutto molto salutare per la nostra dieta: contiene tanta vitamina A e C, fosforo e potassio e ne esistono di numerose qualità, compresa quella delle amarene che vengono definite ciliegie acide.

Nella mia Valle ce ne sono diverse varietà, dal durone nero e zuccherino detto di Vignola, alle più chiare dalla dolcezza più delicata, chiamate Giancaire. Nel nostro dialetto infatti “giancu” vuol dire “bianco”. Questo tipo di ciliegie, nei negozi sono chiamate anche “Ferrovia” e non diventano mai del tutto rosse. Appartengono a una specie che, nella Valle Argentina, sta per scomparire. Non si vendono bene come le altre, perchè la gente le ritiene acerbe e non le compra.

Della ciliegia non si butta via niente, lo sapevate? Be’, il frutto si mangia ovviamente, il nocciolo si semina… e il picciolo? Non buttate via nemmeno quello! Fatene bollire per tre minuti un mucchietto e poi lasciatelo in infusione per altri cinque minuti: è un ottimo diuretico.

La ciliegia ha raggiunto prezzi esorbitanti, si arriva addirittura a pagarla 7,00 euro al chilo, se non di più. Per questo è molto fortunato chi possiede questo oro rosso sulla propria terra.

Raccoglierle in compagnia è davvero piacevole, tra l’altro. Inevitabilmente, le più buone sono sempre le più alte, e allora:

“Dai, abbassami quel ramo!”

“Ecco, sì, ce l’ho!”

“Guarda, guarda lassù quante!”

“Tieni, che forse ci arrivo! Non mollare!”

E tutto questo fino a che i cavagni, i comuni cestini di vimini, non sono belli pieni. Il più impavido si arrampica e raccoglie le migliori, ma deve fare molta attenzione. Che ci crediate o no, i rami del ciliegio, al mattino, possono spezzarsi molto facilmente, cosa che accade di meno verso il tardo pomeriggio o la sera. Altro mistero della natura!

Insomma, le ciliegie sono un frutto eccezionale, utile anche per squisite marmellate e ottimi liquori come lo cherry. Tengono uniti gli amici e sono deliziose.

Fatene sempre una grossa scorpacciata, ma attenzione a non bere molta acqua subito dopo, altrimenti non vi sentirete molto bene. E, mi raccomando: raccoglietele prima di San Giovanni, se non volete trovare al loro interno il “giùanìn” (il vermetto, ovviamente).

Uno slurp-abbraccio a tutti, dalla vostra Pigmy.

Ops, quasi dimenticavo! Le ciliegie che vedete nelle foto sono alcune del mio amico Marco e altre della mia socia Niky, coltivatori d’eccezione!

M.

24 pensieri su “I segreti delle ciliegie

    • ah ah ah… Già..Non ne avanzano mai… Amici e parenti arrivano sempre puntuali all’appuntamento con le ciliegie… Ma quest’anno, che è stato molto “fruttuoso”, qualche vasetto di marmellata l’ha fatto la mia nonna! Ciao ciao

      • Tu Niky con ‘sta nonna che ti ritrovi sei troppo fortunata! E se hai bisogno di amici per la raccolta sai che non ci sono problemi, basta chiedere! 😀

    • Di certo Stravy non fanno ingrassare! E con tutte le vitamine che contengono sono speciali per una dieta a base di frutta. Inoltre, facendo parte dei cosidetti “frutti rossi” fanno molto bene per la circolazione e quindi oltre ha rendere pulito il sangue aiutano ad eliminare le scorie e rinforzano i vasi sanguigni. Bacetto.

  1. Ho la fortuna di avere tre alberi di ciliegio e pensa che ci stanno i parenti che si fanno vedere solo quando sono mature, allora mio padre gli dice che sono rovinate, che i vermi hanno fatto prima, insomma s’inventa ogni sorta di scusa, ma loro niente, si avventano sugli alberi come cavallette:)

  2. Io adoro le ciliegie, le prime che ho comprato costavano 12 euro al chilo.
    Sì, le ho prese da un gioielliere 🙂
    Sull’albero è tutta un’altra cosa, eh? Eh sì, c’è il gioco, la ricerca del frutto più succoso, la meraviglia della natura!
    Che bello questo post, quando racconti le piante, te l’ho già detto ma non spiace ripetermi, non ti batte nessuno!
    Brava sorellina, baci baci!

    • Grazie Miss ma la cosa dei 12 euro ha stupito anche me. Sei sicura? MAmma mia, incredibile! Ma sono pazzi! manco fossero funghi porcini! Capisco non è semplice raccogliere ma è molto divertente però…. ma mi sa che questo per gli agricoltori è poco importante… Un bacio grande.

  3. Hai ragione, Pigmy, le ciliegie sono buonissime e fanno anche bene, ma se ti chiami Fabio possono nuocere gravemente alla tua salute.
    Correva il lontano 1989 e avevo la fidanzata a Reggio Emilia: un sabato ce ne andammo a fare un giro ad Albinea, sull’Appennino, e lei rimase incantata dalle ciliegie che pendevano dagli alberi dietro una rete bella alta e ben visibile.
    Ovviamente io l’ho scavalcata, ho raccolto una borsata di ciliegie, ma sul più bello sono stato letteralmente preso di mira dal contadino, che ha imbracciato un fucile e ha cominciato a spararmi a sale (almeno, così mi è stato poi detto dai genitori della mia ragazza e voglio credere che fosse vero).
    Non solo ho battuto il record mondiale dei 100 metri piani e non me lo hanno neanche omologato, ma sono saltato dall’altra parte della recinzione con un’agilità degna di Tarzan. Neanche due mesi dopo la love story è finita, pensa un pò per che cosa ho rischiato la buccia…
    Fabio – Zeneize since 1965. Sai che ho due tappi di birre belghe raffiguranti le ciliegie?

    • Fabio, ogni volta questi tuoi annedoti che mi fanno morir dal ridere… ma tu guarda cos’hai rischiato! Anche se giudico quel contadino un pazzo! I tappi con le ciliegie non li ho davvero mai visti ma, in fondo, nemmeno quello del topino l’avevo visto! Le ciliegie e… l’amour… ah l’amour…! Un abbraccissimo!

  4. mi trattengo eh…mi trattengo per la promessa…
    Quella della bollitura dei noccioli mi giunge nuova. Devo assolutamente provarla. A dire il vero mi piacerebbe anche riempire un barattolo di vetro e riempirlo di noccioli di ciliegia, così, tanto per accontentare gli occhi e magari qualche volta affondarci dentro la mano.
    Ma con i noccioli si confezionano anche dei cuscini speciali per il torcicollo, come si fa con i semi di lino?
    Stravy…prendi anche questa idea. Quand’è che ci fai vedere un cuscino per la cervicale?

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