Conoscere l’olio

Cari topi, oggi vi presento, direttamente dalla pagina del sito di  http://www.gentecomune.eu/ un’iniziativa non solo divertente, ma anche molto utile. A essere protagonista sarà uno dei nostri più importanti e tipici prodotti.

Qui nella mia Valle, l’olio è pregiato ed essenziale. Aggiungerei anche davvero molto buono. Le olive taggiasche, in fondo, sono famose ovunque per il loro gusto inconfondibile. Potete partecipare tutti e, a mio avviso, non vi annoierete di certo. Leggete e poi pensateci un po’ su:

La collaborazione tra le associazioni “ORODITAGGIA”  e  “GenteComune”  ha dato vita a questo incontro che si rivolge a tutti coloro che amano questo nostro fantastico prodotto ma vorrebbero saperne di più!

IL CORSO DI ASSAGGIO DELL’OLIO ILLUSTRERA’ UN PERCORSO DI CONOSCENZA APPROFONDITA CIRCA LE CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E SENSORIALI DELL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA, OLTRE A FORNIRE CONOSCENZE DI BASE SU GLI OLII IN COMMERCIO. SI INIZIERA’ CON LA CLASSIFICAZIONE DEGLI OLII VERGINI E CON LA  COMPOSIZIONE DELL’OLIO DI OLIVA, PASSANDO POI ALLA COMPOSIZIONE BASE DELL’OLIO SOTTO L’ASPETTO CHIMICO.

SARANNO EVIDENZIATI GLI ASPETTI SALUTISTICI DELL’OLIO RISPETTO AI GRASSI ANIMALI E IL SUO ATTUALE E POTENZIALE UTILIZZO NELLA CUCINA. IL CORSO PROSEGUIRA’ ILLUSTRANDO I METODI DI ASSAGGIO DELL’OLIO, ACCENNANDO ALLE CARATTERISTICHE POSITIVE ED AGLI EVENTUALI DIFETTI CHE SI POSSONO RISCONTRARE. A QUESTA FASE TEORICA  SEGUIRA’ L’ASSAGGIO VERO  DEGLI OLII CON UN PERCORSO CHE PARTENDO DAGLI OLII LIGURI SI SPOSTERA’ SUI  NAZIONALI E COMUNITARI VALUTANDO LE LORO SPECIFICHE CARATTERISTICHE. PER FINIRE SI SPIEGHERA’ COME LEGGERE UN’ETICHETTA, ED IL CONFRONTO SUI FALSI MITI LEGATI ALL’OLIO. MOLTO INTERESSANTE SARA’ POI LA POSSIBILITA’ OFFERTA AGLI ISCRITTI DI PORTARE NELLA SECONDA SERATA I PROPRI OLII CHE, IN MANIERA ASSOLUTAMENTE ANONIMA, SARANNO DEGUSTATI E VALUTATI;  QUESTO E’ UN MODO PER CONFRONTARSI E PER MIGLIORARE SEMPRE PIU’ LA PROPRIA CONOSCENZA E QUALITA’. IL CORSO CHE SI TERRA’ NEI GIORNI 25 E 27 LUGLIO, ORE 21.00 PRESSO VILLA BOSELLI IN ARMA DI TAGGIA, PREVEDE UNA QUOTA DI RIMBORSO SPESE DI 10 EURO, ED E’ OBBLIGATORIO ISCRIVERSI TRAMiTE SMS AL N. 3343352246 O MAIL AL INFO@GENTECOMUNE.EU.

M.

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9 thoughts on “Conoscere l’olio

  1. Cara Pigmy,
    per quanto anch’io abiti in Liguria, la distanza è troppa per poter partecipare a questo meraviglioso incontro in due giorni lavorativi, altrimenti non me lo sarei perso.
    Non mi sento un dinosauro, ma se penso che la mamma mi dava per merenda pane, olio e sale mi sembra passata un’eternità. Il bello è che io ne vado matto tuttora e ogni volta che posso, mi piace assaggiare oli extravergine prodotti nel posto in cui mi trovo.
    Sulla preferibilità dell’olio taggiasco rispetto ai grassi animali nessun essere umano dotato di cervello dovrebbe avere dubbi. A me però ne è capitato uno, dirigente di un caseificio valdostano, che nel corso di una visita guidata al suo stabilimento ha tirato in ballo uno studio dell’Università di Torino che avrebbe affermato il contrario. In poche parole, il burro di toma prodotto in loco (peraltro squisito e senz’altro genuino, nessuno lo nega) sarebbe stato provato come più salutare rispetto a qualsiasi olio d’oliva esistente sul mercato, e giù una bella tabella di comparazione sui contenuti di acidi grassi saturi, insaturi, polinsaturi, colesteroli, cere e altri composti di varia natura.
    Non essendo un chimico o un nutrizionista mi sono limitato ad avanzare qualche dubbio, non avendo mai sentito in giro niente del genere; naturalmente il tizio in questione (bada bene, laureato in Economia e Commercio, non in chimica) mi ha dato dell’incompetente anche se in belle parole.
    Ho raccontato la storia allo zio della mia ex-moglie, che è invece un ingegnere chimico. Tre settimane dopo si è recato in vacanza nella nostra stessa valle, ha visitato il caseificio e ovviamente si è portato dietro tanto di documentazione rilasciatagli da un suo collega torinese dove si smentiva chiaramente qualsiasi ipotesi farneticante come quella del dirigente della “fromagerie”.
    Morale della favola: in val d’Aosta ci sono formaggi, burro e latte di qualità eccelsa che non temono confronti con altri prodotti caseari, e che sono una vera gioia per il palato. Smentire l’evidenza, però, ti fa fare poca strada e soprattutto non ne vedo il motivo: qualcuno preferisce l’olio, qualcun altro il burro, grazie al cielo in Italia ne abbiamo di ottimi in entrambi i campi e facciamola finita lì.
    E se qualcuno pensa che sia solo una questione di campanile si sbaglia: ho assaggiato dell’olio straordinario a Paliano, in Ciociaria, una zona peraltro poco conosciuta per la produzione olearia rispetto alla Liguria, alla Puglia, alla Toscana o all’Umbria.
    Fabio – Zeneize since 1965. In olio veritas.

    • Caro Fabio, devo risponderti di nuovo perchè ti ho già risposto ma il mio pc dà i numeri. Dicevo che anch’io sono cresciuta a pane, olio e sale e a volte, qualche goccia di aceto. Sapevo già come sarebbe andata a finire la vicenda (divertente per altro) tra burro e olio che mi hai descritto in questo tuo interessante commento anche se, pure l’olio è da usare con parsimonia. Tutto fa male se usato in dosi esagerate, ma tra i due concorrenti non c’è paragone. Riguardo l’olio delle varie regioni, quello settentrionale lo trovo più delicato e quello meridionale più deciso. Sono entrambi buonissimi però, dipende dal piatto che si deve condire. Un abbraccio.

  2. Pigmy, che post goloso… Eh sì, perché io vado matta per le olive taggiasche e ho un paio di ricettine in cui sono fondamentali per dare quel tocco in più. Dell’olio non dico nulla perché non sono una grande esperta ma mi fido sulla parola…anzi mi fido ma verificherò di persona 🙂 baci

    • cara Stravy sono felice che ti piacciano le nostre olive. Riguardo l’olio, come ho già detto a Fabio, è un alimento sano senza dubbio ma bisogna dosarne e usarne le giuste quantità. Anche perchè tra l’altro abbondare non serve a nulla, è già gustoso di suo! Un bacione.

  3. L’olio e le olive di Taggia sono incomparabili!
    Ma in generale l’olio della riviera di ponente è buonissimo, leggero e saporito, io lo faccio arrivare da Imperia, pensa un po’.
    Splendida iniziativa, penso che attirerà molti partecipanti….brava tu ad averla segnalata!
    Baci!

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