Il Museo Etnografico di Triora

All’inizio del paese di Triora, il primo edificio che incontriamo, sulla nostra destra, è un caseggiato color crema davvero molto importante.

Siamo in Corso Italia n°1 e qui è stato creato e allestito uno dei Musei più significativi della mia Valle.

E’ il Museo Etnografico e della Stregoneria. Se vi va, potete iniziare a farvene una vista andando sul suo sito http://www.museotriora.it e qui potrete anche vedere gli orari e i periodi d’apertura.

Tre piani della vita della Valle Argentina. La vita di un tempo.

Il Museo di Triora non vuole essere soltanto una mera esposizione di oggetti ma soprattutto un invito, uno stimolo a visitare l’antico paese, le sue caratteristiche ed incantevoli borgate e frazioni dove, in qualche caso, si potrà riscontrare l’uso degli attrezzi che si possono notare in queste sale. Si potrà, a contatto con una natura pressochè incontaminata, ritrovare il gusto e il vero piacere della vita.

In questi tre piani infatti, uno a terra, uno interrato e uno addirittura nei sotteranei, sono stati ricreati diversi ambienti che ci permettono di capire come si viveva e come è nata la Valle.

Tutto è al chiuso tranne un piccolo giardinetto all’aperto che invece, è ricco di opere intagliate nel legno.

Stiamo parlando di un Museo così importante da essere riconosciuto come regionale.

Appena si entra e si ha a che fare con la simpatica signora che da’ i biglietti e spiega come proseguire, ci si tuffa subito nel mondo dell’arte, dell’artigianato e del ricamo. Un letto addobbato come un tempo, con un copriletto fatto a mano e degli abitini, anche per i neonati, che veramente si usavano tanti anni fa. Tutto è originale, ci tengo a dirlo.

Da qui si passa alla sala delle macchine da cucire, dalla più vecchia a quella più moderna diciamo, vicino alle quali si possono notare gli strumenti musicali e il vestiario dell’epoca, non solo quello da notte ma tutto quello che serviva per i vari momenti della giornata.

Bellissimo è il reparto dedicato all’archeologia. Tanti sono stati i ritrovamenti preistorici nella mia Valle, tanti e importanti, inerenti anche all’Età del Ferro. Denti, collane, lance e anche qualche graffito ritrovato in qualche grotta sicuramente sotto Verdeggia o Realdo.

A mettere un pò si soggezione invece, ci pensano sicuramente gli animali imbalsamati nelle loro posizioni comuni o nei loro momenti di caccia. Tutta la fauna della mia Valle.

Al piano di sotto la carrellata dei vari mestieri compresa la vita nei campi e tutti i lavori ad essa accompagnati. La lavorazione del latte, quella delle scarpe, quella del vino, delle castagne e poi ancora, dove venivano messi i bambini mentre le loro mamme dovevano lavorare la terra? Tutto è rigorosamente ripreso come ad essere vero. E’ particolare notare come siano riusciti anche ad arredare una casa come lo era al tempo dei nostri nonni. Il focolare, la madia, il grammofono, il macinino e la grattugia per il formaggio. Non so numerarvi tutti gli attrezzi che ci sono. Davvero in abbondanza.

Infine, scendendo ancora più sotto, si entra nell’atmosfera macabra delle streghe, ma non vi posto foto, vi lascio la sorpresa. Sappiate solo che inizierete a sentire delle grida e delle diapositive, riflesse sul muro, vi spiegheranno le usanze di queste particolari donne. Sarete dentro a delle lugubri prigioni e potrete vedere le sale delle torture, leggere i processi fatti e osservare disegni rappresentativi! L’ambientazione è bellissima, da cinema.

Le cose che vi ho detto sono solo una minima parte di questo grande tesoriere. Non posso mica elencarvi tutto! Vi farò solo qualche sorpresa ogni tanto… Dovete assolutamente venirlo a vedere.

Mentre ero dentro ho sentito più di una signora esclamare la frase “Oh mamma mia! Mi vien la pelle d’oca! Guarda che bello!” e Topogiò, la topina che era insieme a me, era entusiasta. Probabilmente erano tutte amanti dell’antiquariato ma credetemi che anch’io ho provato una grande emozione.

Una voce guida vi accompagnerà per tutta la visita. In ogni stanza infatti una voce incisa su un disco parte più volte per poter accontentare tutti i visitatori e svelare i segreti di Triora.

Sarà utile capire anche quel dato oggetto, spesso davvero incomprensibile, a cosa era servito! Il prezzo per entrare è davvero minimo a mio parere. Pensate… solo 2 euro e ne vale davvero la pena.

Ora topi, godetevi queste immagini ma, datemi retta, venite a vedere tutto il resto che c’è, a Triora, in Corso Italia n°1.

La vostra Pigmy.

M.

10 pensieri su “Il Museo Etnografico di Triora

  1. Comincia a prenotare i biglietti per quando verrò, questo museo fantastico voglio assolutamente vederlo! Ne sento parlare per la prima volta da te, e ci hai accompagnato così bene alla scoperta di queste stanze così ricche di sorprese.
    Ma quante meraviglie ci sono nella Valle Argentina?
    Bacioni!

    • E sono ancora poche Miss! Ho una vita di blog da scrivere! Certo che ti ci porto! Comunque davvero, è il primo stabile di Triora, appena arrivi, probabilmente ci sei passata davanti. Io invece, ti porterò nei meandri della mia valle…

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