Mosche spudorate

No cioè voglio dire, ma non avevano proprio altri posti queste due mosche per fare i loro porci comodi che non la mia tana? Non gli basta già ronzarmi nelle orecchie per tutta l’estate? Insomma un pò di criterio e di pudore! Ognuno dovrebbe usare casa sua! Loro no. Altezzose e rompiscatole si permettono anche di venir a procreare nei miei ambienti guardandomi con quell’aria sorniona che ovviamente m’impedisce anche di disturbarle in un momento così intimo. Ma non ci tengono alla loro privacy? Evidentemente sono così noiose di loro da essere convinte che tutto il mondo sia così e quindi… chissenefrega… pensano. E’ per questo che l’altra sera sono stata come una fessa a guardare incarognita questi due insetti che kamasutravano sul mio mobile come se niente fosse. Ecco, Piero Angela direbbe “…due splendidi esemplari di Mosca Domestica…”, due splendidi le cuje di mio nonno (e questo non ve lo traduco) direi io! Mi avevano fregato. Mi avevano messo nella posizione del “ti piace vincere facile” e a me, visto che non piace vincere facile, non rimaneva altro che guardare e aspettare. Si. Ebbene, se c’è da guerreggiare contro una mosca, sono la prima a farlo, ma dev’essere una mosca alla pari con me, in grado d’intendere e volere e che sa perfettamente che nel momento in cui m’inalbero è perchè mi ha veramente rotto i cosidetti stranominati gioielli di famiglia. Potevo forse scagliarmi contro due esserini che privi della loro noiosaggine in quel momento, stavano semplicemente amoreggiando e compiendo quello che è considerato l’atto più bello del mondo? Sgrunt… E sapete, io si, mi son fermata ad aspettare che i due insetti avessero finito per poi far partorire lei, ancor prima della fecondazione, con un cesareo trasversale ma cavoli… i conigli sono davvero i più sfigati animali del mondo se è vero che un loro atto sessuale non dura più di un minuto. La prossima volta che nasco voglio nascere mosca ma mi andrei a posare solo sui fiori io!!! Ma non potete sapere quanto maschio mosca abbia dato il meglio di sè! Minuti interminabili! Ore! Ammazza, se il numero di moschette è dato dalla durata di un rapporto, ho capito ora perchè siamo invasi! E così ho iniziato a pensare. Voi direte: -Ma farti i cavoli tuoi no?-. No. Se non volevano essere guardate andavano da un’altra parte e comunque non stavo guardando, stavo aspettando. Dicevo, ho iniziato a pensare. Questo insetto così sgradito, fastidioso e irritante è comunque protagonista del nostro parlare. Ricordate? Quanti modi di dire conosciamo nei quali all’interno troviamo il suo nome? Pensateci un pò: c’era tanta gente, tutta insieme, come mosche – essere come una mosca nella minestra – essere una mosca tse-tse – essere una mosca senza capo – una mosca bianca – zitti e mosca! – rimanere con un pugno di mosche – far saltare la mosca al naso – far di una mosca un elefante – star a guardare le mosche che volano. E addirittura esse, hanno contribuito a far diventar famosi alcuni personaggi come Esopo con le sue favole e morali sulle mosche, Dario Argento e le sue mosche di velluto grigio e il Burchiello, Domenico di Giovanni e la sua famosa citazione “Deh parliam de’ mosconi, quanta grazia abbia il ciel donato loro, che trafficando merda si fan d’oro”,  basata sulla poesia comica tradizionale due-trecentesca, fondata sul gioco dei doppi sensi e usata in onore della tradizionale festa popolare di Firenze in cui si crede che i mosconi dorati portino fortuna. Ma il caratterino delle signore mosche è stato descritto precisamente, con poche parole e in modo esemplare da Fedro e La Fontaine. Fedro racconta la storia della mula che traina un carretto. Una mosca, posatasi sul timone del carro minacciò di trafiggerle il collo se non si fosse decisa a trottare più veloce ma la mula, senza andare in escandescenza rispose – Mi spiace, ma l’unica cosa che posso temere è la frusta del mio padrone -. La Fontaine invece indica la carrozza trainata da sei cavalli. Quei cavalli sudavano e ansimavano. Erano stanchi. Ad un certo punto sopraggiunse vicino al cocchiere una mosca, – Per fortuna, sono arrivata io! – esclamò. La famosa mosca cocchiera. E come potrei non nominare un attimo la famosa mosca disegnata da Giotto al povero Cimabue? Mosche insolenti che si credono di essere chissà chi! Sarà dovuto al fatto che non sanno fare altro nella vita che sorvolare in tondo, gustare escrementi e pronunciare un’ unica lettera, la Z. Eppure invece, secondo me, tanto stupide non sono, si scaccerebbero con maggior facilità e sarebbero meno approfittatrici. Che dire ancora a questo punto? Nulla, non mi rimane che attendere. E in questo momento sono molto, molto gelosa del mio bellissimo mobile.

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. pani
    Set 12, 2012 @ 12:33:01

    e tu sei una guardona!

    Rispondi

  2. pani
    Set 12, 2012 @ 12:34:04

    le avrai imbarazzate poverelle

    Rispondi

  3. pani
    Set 12, 2012 @ 12:34:21

    nasceranno mosche bianche

    Rispondi

    • topinapigmy
      Set 12, 2012 @ 15:31:20

      Non sono una guardona! Salvaguardavo la mia tana! Stai a vedere che adesso dalla parte del torto ci passo io! Nasceranno mosche inibite e sfigate, con tutte quelle che gli ho mandato vedrai!

      Rispondi

  4. Mirial
    Set 12, 2012 @ 12:42:46

    xD sei divertente! E sai tenermi incollata allo schermo anche con questi post! Comunque concordo con te, le mosche sono noiose ed insolenti U_U

    Rispondi

  5. stravagaria
    Set 12, 2012 @ 15:09:32

    Quest’anno non si è vista nemmeno una mosca da queste parti… Forse erano tutte da te 🙂 bacioni carissima!

    Rispondi

  6. ideeintavola
    Set 13, 2012 @ 13:26:03

    ahahahaha le mosche che kamasutravano non le avevo mai viste!!! Dalle mie parti saranno più pudiche 😀

    Rispondi

  7. Miss Fletcher
    Set 13, 2012 @ 20:40:54

    Uh, le mosche…ecco, non le amo per niente.
    Certo che anche tu…prima ti scopro bevitrice di cocktail, ora ti trovo a rimirar le mosche che amoreggiano, eh caspita, un po’ di privacy!
    Contegno topina 😉 haha!
    Bacetti!

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    • topinapigmy
      Set 13, 2012 @ 20:48:02

      Ah! Ah! Ah! Topinajekyll e Topinahyde! Va bene, va bene, cercherò di avere più contegno Miss, prometto, da domani diventerò di nuovo la topina che hai conosciuto! 🙂 Baci.

      Rispondi

  8. paulabecattini
    Set 14, 2012 @ 14:33:53

    Ahahahahaahah!!!
    E’ vero, noi fiorentini crediamo che i mosconi dorati portino fortuna…
    Ma in realtà sarebbero i “Moscon d’oro”, un genere di insetti coleotteri (lat. scient. Cetonia) della famiglia scarabeidi, ovvero la cetonia dorata (Cetonia aurata).
    Comunque, la famosa citazione “Deh parliam de’ mosconi, quanta grazia abbia il ciel donato loro, che trafficando merda si fan d’oro” ha un che di scientificamente vero!
    Sono infatti i mosconi della carne ad avere colori sfavillanti che vanno dal blu al verde.
    Dopo questa involontaria lezione di entomologia, ti abbraccio calorosamente!
    ^_^

    Rispondi

    • topinapigmy
      Set 14, 2012 @ 19:09:47

      Ah! Ah! Bellissima lezione! Pensa che invece qui, i mosconi colorati (dalle sfumature davvero incredibili!) si scacciano che è un piacere! Grazie per avermi dato la definizione dei famosi mosconi dorati perchè devo essere sincera che non so a quale vi riferivate! 😀 Bellissimo intervento Pau! Un abcione grande.

      Rispondi

  9. Niky
    Set 15, 2012 @ 15:20:02

    Tremende, insolenti e pure porche! Andiamo bene!….. Mi hai fatta morire di risate!

    Rispondi

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