La Madonna del Ciastreo

E’ attraversando questa stradina che vedete nella prima immagine topi che potremmo andare a visitare uno dei Santuari più belli della mia Valle. E’ quello della Madonna del Ciastreo di Corte, chiamato anche Santuario della Madonna della Consolazione.

Questa strada, ricca di natura e segni di animali, ci porta a questa Chiesa facendoci percorrere una via crucis segnalata da cappelle che ogni tot metri fanno pregare i pellegrini i quali, una volta all’anno, organizzano una processione per giungere fin qui.

Il panorama è stupendo. La montagna, la vallata, le strade del bosco di fronte a noi.

Quegli alberi, quel silenzio che solo chi vive qui, può amare ed apprezzare. L’erba che scende a cascate e i paesi intorno a far da sentinella.

Ci vogliono all’incirca venti minuti a piedi per raggiungere il Santuario ed è, credetemi, una gradevole passeggiata. Ed eccolo. Ergersi tra le piante, tutto rosa, solitario, bellissimo.

Siamo a quasi 700 metri sul livello del mare e siamo nel punto più amato dagli abitanti di Corte. E’ reso protagonista dalla grande fede e dalla devozione degli abitanti ma anche da una leggenda.

Si dice infatti che qui, ad una ragazzina, apparve la Santa Vergine Maria. La giovinetta, che si dice fosse una pastorella, era muta dalla nascita, ma dopo l’apparizione, riacquistò l’uso della parola. Un miracolo che ancora oggi vive nei racconti dei cortigiani. Dopo quell’apparizione, venne quindi costruito il santuario, con tanto impegno e tanto amore perchè tutti potessero ricevere le grazie della Madonna. Una Chiesa venerata da sempre e visitata non solo da quegli abitanti ma anche da pellegrini forestieri e turisti.

Oggi, non ci possiamo entrare, è chiuso, ma al suo interno sono conservati, oltre ai numerosi ex-voto offerti alla Vergine, quadri e dipinti di ogni epoca tra cui uno raffigurante San Mauro, del 1622, e altri molto pregiati.

L’altare maggiore è un’opera in legno dello scultore locale Giuseppe Borgognese, detto il Buscaglia, mentre, la bellissima parte anteriore, raffigura la Madonna con il Bambin Gesù con, ai lati, i Santi Francesco e Carlo Borromeo.

Mi duole tremendamente rendermi conto che però dovrei parlare al passato. Ebbene, esattamente una settimana fa, durante la notte, questo Santuario è stato derubato di ogni suo avere. Hanno portato via tutto. Sapete cosa vuol dire tutto? Tutto. E ovviamente non si sa ancora chi possa essere stato a fare un gesto simile. Quadri, lampadari, oggetti di valore, ogni cosa. I muri sono bianchi e completamente vuoti. Sono proprio desolata, ma voglio continuare a descrivervela ugualmente nella speranza che presto, ogni cosa torni al suo posto.

L’altra parte è tutta in pietra e, sul davanti, sotto al suo porticato rivestito di lavagna, spiccano, intorno alla statua della Madonna, tre insegne di marmo che riportano diverse scritte in onore della Santa Maria.

Una dedicata a Monsignor Ambrogio Dafra, un’altra del 1934 in ringraziamento all’acquedotto costruito e l’ultima è un ringraziamento scolpito da parte di chi è riuscito a scampare alla guerra.

Anche il suo portone, in legno massiccio, è circondato di ardesia, ma anche di piante in vaso a cespuglio di un verde rigoglioso. Gli abitanti lo tengono da conto.

Davanti a lui, una croce di legno, regna nel centro della piazzetta che lo ospita mentre dietro, si sente scorrere il torrente Capriolo e una stradina ti permette di girare intorno a questa Chiesa per ammirarla in ogni sua angolazione.

C’è una fontanella sulla sua destra. Una fontanella, sotto un’immagine sacra di Maria, dalla quale scorre un’acqua rinfrescante e limpida, pronta a dissetare chi è arrivato fin qui, dalla strada principale oppure dal bosco. Una fontanella che esce direttamente dalla roccia ed è contornata di muschio leggero.

E si topi, si può percorrere anche il sentiero del bosco per raggiungere la Madonna del Ciastreo. Un sentiero meraviglioso attraverso il quale si possono trovare molte More, Funghi, Ciliegie. E’ un posto così bello che tutti ci vengono in processione, vedete? Lasciamole pregare in pace queste Formiche, noi possiamo andare.

Il suo campanile, spicca tra gli alti alberi. E’ un campanile particolare, il suo tettuccio è completamente rivestito da piccole pietre e contiene campane che quando suonano vengono udite da una gran parte di vallata. Il loro rintocco echeggia beato.

Spero che questo luogo vi sia piaciuto, meritava una visita da parte nostra.

I santuari della mia Valle sono tanti. Uno più bello dell’altro ma, questo, è sicuramente tra i più importanti, tra i più conosciuti. Il santuario di Corte. Completamente immerso nel verde a identificare quel paese.

E questo santuario è anche meta di una gara podistica che raccoglie ben cento iscritti i quali, correndo, si godono uno spettacolare percorso che si snoda tra sentieri, sterrati e sottobosco. Una meta importante quindi.

Io vi abbraccio a tutti e vi dò appuntamento alla prossima gita, voi però potete continuare a stare qui quanto volete. C’è così tanta pace che è davvero un peccato andarsene! Ma gli altri post da scrivere mi aspettano. Tanto non siete soli, sentite quanti uccellini intorno a voi? Baci!

M.

7 pensieri su “La Madonna del Ciastreo

  1. Pingback: Un Santuario, una Pastorella e le Uova | La Topina della Valle Argentina

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