Mi chiamo Melissa e profumo di limone

Melissa Officinalis per l’esattezza. Una pianta dall’aspetto comune, alta non più di 100 cm, bassa non meno di 30. Colorata da un verde rigoglioso, protetta da una morbida peluria. E si, talvolta, abbellita da microscopici fiorellini bianchi. Cresce ai bordi dei sentieri, ai piedi delle prime roccie, all’inizio dei boschi; e cresce spontanea. Melissa, il dolce sogno degli insetti. Il suo nome deriva dal greco e significa “Pianta dolce per le Api”, da qui, la derivazione poi, di Miele. E tutto si basa su questo. Non tutti questi esserini però l’adorano, solo alcuni; le zanzare non la sopportano. Il suo profumo è simile a quello della Citronella, un veleno per loro. Fastidiosissima. Melissa o Melitta, come l’asteroide che gli è stato dedicato. Bella Melissa con quelle foglioline tenere assomiglianti all’Ortica. Lo stesso colore. Se non fosse per questo tono smeraldino si potrebbe confondere tranquillamente con la Menta sua parente. E confonderla sarebbe un peccato perchè non verrebbe utilizzata per i suoi giusti scopi. Tanti, un milione. Avete un’ Herpex Simplex e/o anche la varicella? Melissa. Sul labbro mettetevici proprio le foglie, un pò schiacciate, un pò paciugate, direttamente. E’ antivirale. E antibatterica anche. Avete una qualsiasi infiammazione? Soffrite di manifestazioni spastiche-ansiose che possono colpirvi lo stomaco o l’intestino? Voglia di rilassare quei muscoli e quegli organi contratti? Bisogno di un pò di antiossidanti? Estrema ricerca di potersi distrarre ed evadere con la mente? Melissa. Melissa. Melissa. Chiamata appunto anche pianta limoncina, quest’erba aromatica, in cucina assume una posizione di rilievo e non solo nella preparazione di decotti e tisane. Con quel suo aroma fresco e un pò agrumato, è ottima sia per la preparazione di piatti a base di pesce e frutti di mare, che per mitigare l’aroma intenso, pungente e a volte sgradevole di agnello, pecora, capretto e cinghiale. Una punta di selvatico che noi usiamo chiamare bestin. La Melissa, appartenente alla famiglia delle Labiateae e che nasce in Europa come in Asia, è utilizzata da migliaia di anni: era un fondamentale elemento di cerimonie religiose e non, e trasformata in ottimo e delicato liquore, conquistava la gola e il palato sia di uomini che di donne. Nella vecchia Turchia e dall’ormai famoso Plinio, era usata come pianta medicinale su ferite e abrasioni. Mescolata ad altri intrugli bruciava tantissimo sulla pelle ma disinfettava come nient’altro. Ma non è finita qui, durante il Medio Evo, la Melissa venne molto utilizzata come erba officinale anche da streghe, stregoni e maghi e inoltre, prese un così largo piede da diventare tra le più famose “pozioni” salutari di tutto il Paese. La pianta che inebriava lasciandoti vigile. Non tradiva. Tutti la volevano. Ci basta pensare che, lo stesso Carlo Magno ne ordinò la coltivazione nel giardino di ogni monastero del regno. Non si poteva rimanere senza. Melissa faceva bene al corpo ma anche alla psiche. L’alchimista Paracelso invece, la definì “elisir di lunga vita” senza troppi preamboli; quello era. E gli arabi, così come tutti i popoli nordafricani, impararono ad usarla addirittura contro la malinconia e la tristezza. E Melissa oltre ad essere il nome di una pianta è anche quello splendido di donna. Un nome che solo di recente ha conosciuto fama e la bellezza di essere riscoperto dopo secoli di abbandono. Il nostro calendario, raramente festeggia il 24 aprile una Santa Melissa, monaca greca, che avrebbe evangelizzato l’Inghilterra nel IV secolo. E’ anche il famoso nome che porta la protagonista dell’opera di Claude Debussy “Pellèas e Mèlisànde” così come la maga di Ludovico Ariosto, ma molteplici sono le opere letterarie che ne fanno uso. Chi possiede questo nome possiede anche un fascino irresistibile per le sue innumerevoli doti e tra le più importanti troviamo: curiosità, senso dell’umorismo, un cuore immenso. Voglia di fare, di sapere. Di avere tutto sotto controllo e poter correre ai ripari. Melissa: la ninfa che si tramutò in fonte e che per tutta la vita si mosse perpetua. Colei che allevò Zeus in fasce, nascosto sul monte Ida dalla madre Rea, per sfuggire al padre Crono, il quale divorava tutti i suoi figli neonati per evitare di essere spodestato da uno di loro. Melissa tirò su colui che divenne il Dio di tutti gli Dei e come si fa con l’Ape Regina, ella lo nutrì solo con il puro miele dei suoi fiori, mentre la capra Amaltea lo allattava. Melissa, amata da Apollo, Dio del Sole. Colei che dà senza voler nulla in cambio. Accompagnata solitamente dal segno zodiacale del Capricorno, la Melissa ha, come pietra vincente nella cura della cristalloterapia, lo Smeraldo. Verde come lei. Lei che passa spesso inosservata. Guardatela, coglietela, usatela. Ve la regala la natura. Un bacio.

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17 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Fabio
    nov 21, 2012 @ 14:07:16

    Io ne ho un boccettino giusto sul comodino, visto che negli ultimi tempi me ne sono successe di tutti i colori ma detesto psicofarmaci e porcherie varie.
    M’incuriosisce però il suo uso in cucina, del quale ero all’oscuro: ci potrei fare un pesto molto alternativo e poi farti sapere com’è andata…
    Buon squit-appetito!
    Fabio – Zeneize since 1965. In vino veritas, in herba salus.

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  2. stravagaria
    nov 21, 2012 @ 14:10:04

    Ma quante belle cose ho imparato sulla melissa! Pigmy sei un fenomeno :D bacetti

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  3. pani
    nov 21, 2012 @ 15:13:21

    te l’ho detto che ho preparato anche io l’essenza di melissa?

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  4. Rebecca Antolini Pif
    nov 21, 2012 @ 17:03:24

    La Melissa e ottimo come tisana per dormire ;-)

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  5. Miss Fletcher
    nov 21, 2012 @ 17:18:41

    Sì, io vado con Stravy a raccoglierla, prendo il treno e proprio lì, dalle parti del Duomo ce n’è sicuramente una foresta!
    Anch’ìo sapevo delle proprieta sedative, mai usata però.
    Baci!

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    • topinapigmy
      nov 21, 2012 @ 20:45:24

      Oh guarda Miss, è esattamente sotto la galleria di Vittorio Emanuele, di fianco al Mc Donald’s. Ne puoi raccogliere quanta ne vuoi! :-) Male, male, devi usarla, fa molto bene! Baci.

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  6. melodiestonate
    nov 21, 2012 @ 18:36:32

    anche io so che un ottima tisana per dormire e calmare……kissà quanta ce ne vuole per me :D un bacione

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  7. patriziavioli
    nov 22, 2012 @ 13:08:51

    Ciao, sono venuta a sbirciare il tuo blog, bellissimo!
    e purtroppo devo ammettere di aver scambiato parecchie volte la menta e la melissa!

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    • topinapigmy
      nov 22, 2012 @ 16:11:26

      Ah! Ah! Ciao Patrizia benvenuta! E’ bello averti qui! Non ti preoccupare, questo errore lo fanno in tanti, però chissà, forse sono stata utile e ora non ti accadrà più! Un bacione.

      Rispondi

  8. Niky
    nov 22, 2012 @ 13:37:54

    Meno male che ci sei! Santa Mamma Topina che ti ha inventata! Quante cose mi insegni sempre! Fonte inesauribile di rimedi e consigli! Grazie! :-)

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