La Salamandra, colei che resiste al fuoco

Niente di più falso amici topi. La Salamandra, poverina, non può resistere al fuoco nonostante la bassa temperatura del suo corpo e il suo “sangue freddo” in tutti i sensi.

Anzi, il solo stare troppe ore lontano dall’acqua, le potrebbe far seccare la pelle al punto da ucciderla. Essa ha bisogno dei luoghi umidi, ha bisogno si di terra e di aria ma, l’acqua, è fondamentale per la sua sopravvivenza.

La storia che narrava come la Salamandra resistesse alle fiamme era solamente una credenza mitologica del passato essendo essa fredda come il ghiaccio. Ma conosciamo meglio questo affascinante animale.

Cari topi, oggi vi presento una cara amica che popola la Valle Argentina in ogni suo angolino. E’ la Salamandra, un simpaticissimo anfibio.

E’ timida, si fa davvero fatica riuscire ad osservarla ma non è così raro poterla vedere, soprattutto se si frequentano i suoi habitat naturali.

Purtroppo, l’unica foto che ho di lei è una foto mossa e nella penombra quindi devo utilizzare le immagini di qualche amico virtuale che le ha messe a disposizione. Eh si, salamandraperchè volevo che la guardaste bene. Guardate che colori che ha.

Ora, non è incredibile che la natura possa arrivare a tingere una bestiolina in quel modo? Di giallo… un giallo che spesso può tendere all’arancio e di nero. Meravigliosa. Un’ape umida!

E che sgargianti questi due colori! Inoltre, le macchie gialle, non saranno mai uguali tra gli esemplari. Le Salamandre sono come iSalamandra salamandra salamandra fiocchi di neve, nessuna è uguale all’altra.

Ma, come mai, un animale paludoso come lei, ha questi colori? Per distinguersi parecchio dal fango, la melma o il verde bello ma semplice delle ninfee? Parecchi anfibi godono di tinte forti e vivaci e il motivo è semplice: devono indicare il loro essere velenosi. Se non del tutto, almeno abbastanza tossici, e i loro predatori, vengono avvistai di fare attenzione.

Bella, così lucida, così viscida. Pensate, il luccichio della pelle che notate, non è altro che una mucosa prodotta da ghiandole che si trovano sparse sul suo corpo e guai se le venisse a mancare questa secrezione. Come dicevo a inizio post, la povera nostra amica, morirebbe, secca e asciutta.

Fin dalla nascita, la Salamandra, vive grazie all’acqua. Mamma Salamandra è lì che depone le sue uova. Uova che impiegano circa 2 o 3 settimane a schiudersi e far uscire i piccoli che cresceranno appunto in acqua. Quando le loro zampe saranno abbastanza lunghe essi potranno camminare anche sulla terra. Alcune di loro impiegano circa un mese e mezzo per diventare adulte, ad altre invece, credetemi, occorrono ben cinque anni! E una volta grande la Salamandra può scegliere se vivere nascosta sotto ad un sasso, o tra le foglie in riva a uno stagno, o in un tronco d’albero, purchè il luogo sia fresco e buio. E non troppo piccolino! Questo anfibio può arrivare ad essere lungo anche 25 cm. Mi riferisco ovviamente ai nostri esemplari.

In Giappone, ad esempio, esiste una razza di Salamandra che può raggiungere addirittura la lunghezza di un metro e mezzo. Ecco, forse questa specie darebbe fastidio anche a me incontrarla sui miei passi. L’intero sedile posteriore di un’auto! Ve la immaginate?

In Italia vivono un po’ ovunque, ne è leggermente sprovvista la Pianura Padana perchè non offre i luoghi più consoni alla loro procreazione ma, per il resto, vive ovunque, come in gran parte d’Europa tra l’altro.

La Salamandra, che ha questa “doppia vita”, ossia la capacità di vivere in due luoghi completamente diversi tra loro come il bagnato e l’asciutto, ha dato vita a diverse credenze e diversi significati. La sua virtù si esprime da un lato come energia utile e benefica e, dall’altro, come forza distruttiva e quindi negativa. Inoltre, si dice che il suo nome in greco significhi “vita da entrambe le parti“, il che spiega il significato di trasformazione che le viene associato; questo è creduto particolarmente nei Paesi Arabi e nell’Europa del Sud. Esistono molte credenze e detti popolari legati alla Salamandra. Gli antichi erano convinti infatti che Francesco I la scelse come simbolo delle sue armi pronunciando il motto: “Vivo nel fuoco e lo spengo”.

Come i Tritoni, anche le Salamandre possono rigenerare, oltre alla coda, anche le zampe e gli occhi. Ancora più attive delle cugine Lucertole quindi! Immaginatevi, da questa peculiarità, cosa non ci si sia inventato sopra. Vero o falso che sia, un dato è certo, a causa del suo “ricrearsi”, la Salamandra è simbolo indiscusso del Risorgere. Per questo è considerata, dalla Chiesa, animale di Gesù.

Un’altra particolarità di queste simpatiche bestioline è l’andatura ondeggiante a causa del movimento delle zampe che vengono sollevate in maniera alterna. Come un piccolo orso! Buffa.

Mi spiace tantissimo che questo animale purtroppo è attualmente a rischio a causa della progressiva distruzione dei suoi ambienti naturali. Fortunatamente, qui nella mia Valle ancora si salva, ma anche qui ce ne sono comunque una quantità minore rispetto a un tempo. A pensarci questo è un gran peccato perchè, cibandosi di invertebrati, in particolare: lombrichi, molluschi, insetti e miriapodi, la Salamandra, mantiene un microcosmo equilibrato nel sottostante terreno. E pensate, topi, che averla tra noi è una vera fortuna! Si, perchè questo animale, depone le uova solo in corsi d’acqua per nulla inquinati! Significa che i miei torrenti sono perfetti!

Inoltre che strana vita conduce; come quella dei miei cugini criceti. Ha una vita infatti molto discreta e, normalmente, è attiva solo durante le ore notturne. Al contrario di noi roditori però, la Salamandra, adora un clima piuttosto piovoso e umido, diventando in queste giornate uggiose, gioiosa e piena di cose da fare. Contenta lei!

Beh topi, che dire ancora, sono molto contenta di avervi presentato quest’altra amica. Siate bravi e fate amicizia con lei. E non siate scontrosi, è timida e insicura come vi ho detto.

Io vi saluto, vado in cerca di altri amici nella Valle. Un bacione!

M.

foto prese da summagallicana.it

15 pensieri su “La Salamandra, colei che resiste al fuoco

  1. La verità, quando racconti di questi animaletti si vede che li ami e riesci a farmi sembrare simpatica anche questa piccola salamandra, ma se la incontrassi dal vivo mi verrebbe un mezzo infartino. Fortuna che non sarà facile che ne arrivi una da queste parti, così me la guardo tranquillamente dallo schermo del pc.
    Baciotti, anche alla salamandra…ma da lontano

    • Oh Amica mia, questo si che è amore! Un bacetto anche a lei?! Sarà felicissima! Glielo darò personalmente, chissà se si trasforma in principe anche lei! Amo tutte le creature e di alcune, nessuno ne parla mai… Che ridere il mezzo infartino! 😀 Un bacione Stravy, bellissimo il tuo commento 😀

  2. Qualche anno fa conoscevo un ragazzo che amava gli animali esotici. Casa sua ne era piena. Aveva pitoni, iguane e altri serpenti di cui non conosco il nome. Poi dentro un acquario paludoso c’era due salamandre proprio come queste, bellissime, esattamente uguali a come le hai descritte tu. Insomma, alla fine questo ragazzo ha scritto un bellissimo articolo sulle salamandre che è andato a finire sul National Geographic:)

    • Ma dai! Che bello! Sono contenta perchè solitamente si tengono in casa questi animali esotici senza nemmeno conoscerne le abitudini basilari, ovviamente facendoli soffrire in un ambiente che, per quanto ricostruito, non può essere il loro, tropicale e lontano da noi. Sono felice di sapere che questo tuo amico evidentemente, le Salamandre le ha prese a cuore! Un abbraccio.

  3. Andando avanti così il giardino di Pani diventerà uno strano zoo: pipistrelli, salamandre….che sono bellissime, per carità, che colori! Una sul terrazzo però non la gradirei affatto 😦 E figurati se si trasforma in principe, tenderei ad escluderlo.
    Baci!

    • Adesso Miss, non essere gelosa perchè la “Signora in giallo” la fa lei e non vuoi concorrenza sul tuo terrazzo 😀 Riguardo a Pani, io e lui potremmo aprire un allevamento di animali strani, che ne dici? 😀 Bacino p.s.= sapevo che Salamandry ti sarebbe piaciuta… (mi fai troppo ridere)

  4. Ecco, salamandra proprio mi manca! Accipicchia! Perché non ne ho mai vista una? Uffi! In compenso da piccola ho visto un meraviglioso Ramarro… Grande e bellissimo… Un animale meraviglioso che ricorderò tutta la vita!

  5. Ciao!
    ho letto con piacere il tuo post.
    Sono ormai 10 anni che mia figlia ha ricevuto in dono una salamandra.
    Si chiama Iris e vive in un acquario bello grande e con alcune grosse pietre in camera di mia figlia. Se sente la voce di mia filgia nuota dal lato da cui perviene il suono e si sporge co la testolina fuori dall’acqua. Io non oso prenderla in mano, ma mia figlia quando deve pulire bene l’acquario lo fa senza problemi.

    • Ma ciao Giusymar! Benvenuta! Che spettacolo, una salamandra! E Iris, devo dire che è un bellissimo nome! Mi fa piacere che il mio post ti sia piaciuto. Scrivo spesso degli animaletti che popolano la mia valle. Grazie per essere passata, mando un bacio a te, uno a tua figlia e uno ovviamente a Iris! 😀

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