Arma com’era, Arma com’è

Arma, topi cari, è un paese che si sdraia sulla costa della Liguria di Ponente.

E’ conosciuta meglio come Arma di Taggia ed è praticamente il primo centro della mia Valle. Proprio sul mare.

Arma è quel che si definisce tipicamente una località turistica, dove c’è l’aria buona e un clima invidiato da chiunque.SONY DSCAlcuni la definiscono “cittadina” ma per me è un paese. Un paese tranquillo, forse anche troppo. Anni fa era forse molto più bella di adesso. Ora è cambiata ma, fortunatamente, qualcuno a pensato di tenerla immortalata per sempre, in tutto quel suo splendore, quello di parecchi anni fa, quando non era solo bella… era splendida. SONY DSCA farci questo bellissimo regalo sono stati Alessandro Giacobbe e Dino Pisano che hanno raccolto tutte le immagini di una vecchia Arma e le hanno racchiuse dentro un emozionante e grande libro intitolato proprio “C’era una volta… Arma“.

I due appassionati hanno creato una vera opera d’arte. SONY DSCSi sono messi alla ricerca di foto che ritraggono i luoghi che ancora oggi viviamo, seppur diversi, e li hanno descritti con grande maestria raccontando anche qualche curiosità che, a me personalmente, ha fatto molto piacere scoprire. Questo libro è bellissimo. Pensate che l’avevo regalato a Topononno per il suo novantatreesimo compleanno e potete immaginare, per uno nato nel 1919, quanta è stata grande l’emozione nel rivedere i vecchi posti in cui giocava a bocce, portava il latte, aspettava la morosa, che i suoi occhi, dal vero, non avevano più potuto vedere a causa dello sviluppo urbano. SONY DSCDal canto mio invece, mi sono divertita a paragonare i luoghi di ieri con gli stessi di oggi, cambiati, mutati completamente ma pur sempre riconoscibili. Ho visto addirittura, in certi angoli, alberi e piante ancora oggi esistenti; più grandi, più alti, ma ancora lì. E’ davvero cosa gradita per gli abitanti di Arma ma anche per chi, ad Arma, non vive ma ama questo genere di cose, credetemi che questo è un documento molto prezioso fatto con cura e passione. Arma, il suo Viale delle Palme, il suo Duomo, la sua Passeggiata a Mare, il suo Hotel Vittoria, tutti punti che la contraddistinguono. Era da tanto che volevo rendere omaggio ad Alessandro e a Dino perchè meritano davvero i miei più sinceri complimenti.

Le immagini però sono le mie, perdonate lo scempio, mi sono divertita a dargli un tono seppia e a metterci una cornice intorno, non voglio rovinarvi la sorpresa che hanno creato per voi i due autori, quindi vi consiglio vivamente di acquistare questo libro! Cosa dovete comprare? Ma eccolo qui:4la meravigliosa raccolta che porta in copertina la chiesetta di San Giuseppe e la Passeggiata del Mare che va verso la Fortezza.

A presto topini, un bacione a tutti.

M.

 

32 pensieri su “Arma com’era, Arma com’è

  1. I libri che ritraggono i vecchi paesaggi sono sempre preziosi, spesso si riesce ad apprezzare un bel panorama prima che un casermone ostruisse la visuale. Il progresso è una bellissima cosa ma abbinato alla grazia e all’eleganza non sarebbe male. Un bacione e buona giornata!

    • Sante parole Stravy! Ma ahimè, non è quasi mai così. E ad Arma purtroppo è capitato proprio questo anche se son state fatte belle cose non lo metto in dubbio. Per non parlare di cantieri aperti e sempre aperti in continuazione. Non vedi un paese vedi cumuli di terra, tubi, fogne… Un abbraccio.

    • Grazie per il complimento delle foto marta 🙂 Il nome Arma sembra derivi dal nome barma che voleva dire grotta. Infatti, sulla costa tra Arma e Bussana ci sono delle grotte dove un tempo attraccavano pirati e Saraceni. Topononno stà bene grazie, rompe le balle quindi stà bene 😀 Scherzo, è solo che s’impunta nel voler ancora fare cose che non può più fare e quindi a volte è una tragedia. ma sono contenta che stia così. Grazie, grazie di tutto.

    • Esatto, è proprio come dici. L’hanno deturpata a mio avviso. Palazzoni alti, abbellimento di vie che però ora sono fredde, ne hanno tolto l’intimità. E non solo, tutti i negozietti hanno chiuso e sono stati aperti due mega centri commerciali enormi. Non so, non mi piace e lo dicono in tanti.

  2. Tutti i paesaggi degli anni ’50/’60 sono cambiati e sono cambiati in peggio!
    Ferro e cemento dappertutto.
    Un abbraccio Topina♣
    liù

  3. Mai stata ad Arma, lo confesso. E, cosa per me ancor più grave, nemmeno a Taggia! C’ero andata, in realtà, ma avevo un tremendo mal di schiena in quei giorni e quel pomeriggio col caldo di luglio non ce l’ho fatta, sono tornata a casa. Peccato, perché poi nella vacanza mi sono dedicata ad altri luoghi e Taggia è rimasta lì, in attesa. Arma non mi ha mai attirata: lo sviluppo dovuto alla speculazione edilizia degli anni ’70 mi ha tenuta lontana. Però questo libro sembra l’ideale per riscoprire questo luogo… almeno nel suo passato.
    Baci.

  4. Molto suggestive, le foto, io sono particolarmente amante del bianco e nero, in fotografia. Leggendoti viene la voglia di diventare viaggiatori, con tempo a disposizione per visitare tutto, con calma, assaporando bene le emozioni e le sensazioni che tu sai raccogliere così bene nelle presentazioni che dai. Grazie, sei meglio del National Geographic, non è una battuta.

  5. Bello il libro, Pigmy, sono certa che farà sospirare le persone del posto, i libri come questo suscitano sempre tanta nostalgia.
    E davvero la cementificazione il certe località ha fatto dei danni non da poco, togliendo certe magie del paesaggio e per ricordare queste occorre avere appunto le cartoline e le immagini del passato.
    Bacioni Topina, hai scritto un bel post, brava!

    • Grazie Miss! E si, purtroppo in certi casi le vecchie immagini sono le uniche cose che ci rimangono. testimonianza di luoghi che sono ancora lì ma non più come prima. Bacioni a te Miss.

  6. Ciao topina nostalgica, anche a me non piace l’interpretazione di “progresso edilizio”, ma, si sa, io sono una romanticona. Buona giornata.

  7. Dimenticavo, noto che ultimamente c’è un grande amore per il proprio paese, la propria regione, peccato che non sia stato così prima dei vari scempi 😦 Bacio.

    • Siamo due romanticone Libera! Cosa vuoi farci? 🙂 Forse però, questo attaccamento un tempo non c’era perchè il paese era bello e nessuno si aspettava di non riuscire a vederlo più. Mah… stò provando a trovare una giustificazione. Comunque ti mando un bacione Libera e… evviva i bei paesini di un tempo!

  8. Ci sono diverse curiosità in merito al passato di Arma: meta di villeggiatura “segreta” per diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, nonché luogo dove Gianni Morandi e Lino Banfi trascorsero negli anni ’60 la maggior parte della leva militare presso le ex caserme Revelli, oggi in deplorevole stato di abbandono.
    La speculazione edilizia ha deturpato un paesaggio dall’architettura preziosa; migliaia di appartamenti sfitti a causa dell’attuale crisi economica rendono Arma una cittadina vagamente cupa, nonostante la sua posizione sul mare.
    La splendida pista ciclabile che attraversa la città nella sua lunghezza dona però molto sollievo a tutto questo grigiore.
    Un’offerta culturale più incisiva potrebbe compensare gli orrori edilizi di cui la città é affetta. Quando ho lasciato il Paese, ho notato Arma in grande fermento: l’attuale amministrazione comunale non gode dell’approvazione cittadina, con l’accusa di sconvolgere negativamente il tessuto urbano attraverso iniziative di ammodernamento estremamente onerose. Credo però che la giunta sia lungimirante, dote assai rara tra i Liguri.
    E’ quindi in corso un piano di forte rilancio turistico che spero possa far tornare la città ai fasti degli anni ’60. Non ci resta che vedere.

    • David!!!!! Ma ciao!!! Che piacere averti qua! Come stai? Manda un segno ogni tanto eh? 🙂 Grazie per questo tuo commento. Hai scritto tante cose reali di colui che sa e mi fa piacere avere qui questa tua testimonianza. Che dirti…staremo a vedere davvero e spero tanto che tutto torni come un tempo quando Arma era semplicemente Arma, e bellissima. Ti mando un bacione grande, anzi un kiss, ok? Ciaooo!!!

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