Una Tana davvero particolare

Nei due articoli “La storia delle Api e del Miele I° e 2° parte” scritti tempo fa, vi avevo ben spiegato la vita di questi insetti meravigliosi. Così importanti per la natura e per noi da far esclamare al saggio Einstein la frase – Se le Api si estinguessero, all’uomo resterebbero solo 4 anni di vita -.

In effetti, il loro lavoro è molto utile a tutti essendo che, oltre a creare il dolce Miele, grande toccasana naturale, si preoccupano dell’impollinazione dei fiori e permettono quindi un rinnovo costante della flora. E’ un po’ come se il mondo vegetale esistesse grazie a loro e, di conseguenza, ne possiamo godere anche noi.

Instancabili insetti. Laboriosi fino allo stremo e, oggi, posso dimostrarvelo avendo visto di persona una parte del loro lavoro e della loro quotidianità. Mi trovavo nella periferia di Arma, nella tana di campagna di alcuni cari topoamici. Dopo pranzo ci accorgemmo che, dentro a delle fessure di plexiglass, che rivestivano una porta per renderla più resistente alle correnti d’aria fredda, alcune Api stavano creando qualcosa di veramente fantastico: il loro alveare. Che design moderno!

Sì. Tanti mucchietti, color ocra, divisi ordinatamente da delle righe nere, riempivano queste fessure che sembravano essere state fatte apposta per loro. Ma cos’erano questi mucchietti gialli? Nettare. Potevamo vedere bene le Api affaccendate, entrare giuste giuste nella loro grandezza dentro a questi tubicini vuoti e, completamente sporche del goloso polline, iniziare a pulirsi meticolosamente rilasciando cadere la polverina magica che poi pressavano in un mucchietto compatto.

Dapprima si vedeva arrivare una piccola nuvoletta color del sole che poi, scuotendosi e accarezzandosi, perdeva il colore e mostrava l’insetto che c’era al suo interno. All’inizio si puliva bene il muso e le zampe anteriori, poi, piano piano si voltava e si girava, si puliva la parte dietro e iniziava a pressare la polverina persa in basso contro il blocco già esistente.

Una volta raggiunta la misura ideale della “celletta” creava un ulteriore strato con saliva, feci e terriccio, dal colore scuro, che serviva come divisore tra una culla e l’altra prima di iniziare la costruzione della cella seguente. Una striscia di grumi neri. E prima di formare questa divisione, studiava bene la situazione! Indietreggiava, controllava, osservava probabilmente se la grandezza andava bene e poi – Si, ok, posso chiuderla e passare alla prossima! -. Incredibile.

E pensare che per formare un pezzettino di giallo, grande circa un centimetro quadrato, faceva avanti e indietro come minimo 20 volte per andare a sporcarsi nuovamente di polverina. Che dedizione e…. che voglia! Non oso immaginare quanto tempo abbiano impiegato a fare tutti questi che potete vedere nelle immagini! Ma tali scomparti, sono formati solo da polline? No.

Se guardate attentamente noterete in uno di essi un po’ di vuoto e un piccolo ovetto biancastro, semi trasparente. Lo avete visto? Nella riga più bassa dell’alveare. Ebbene, ogni cella ne conteneva uno e, vederli, era veramente emozionante. Uova che poi diventeranno larve e infine piccole, nuove Apette. Per me, aver potuto vivere questo avvenimento è stato davvero bello.

Sono stata fortunata grazie alla trasparenza della location scelta e ho potuto osservare per bene ogni cosa senza perdermi nulla. Ciò che maggiormente mi ha colpito è stato il loro duro lavoro. Come vi ho spiegato, facevano avanti e indietro in continuazione. In continuazione.

Io, al loro posto, alla seconda celletta ero già stanca morta. E che precisione! Che ordine! Non c’era uovo più scomodo di un altro. Lo spazio doveva essere uguale per tutti e tutti dovevano poter avere la giusta considerazione. Nessun privilegio. Ma dov’era l’Ape Regina? Ogni alveare ne ha una. Notammo che alcune fessure entravano all’interno dello stipite della porta e quindi probabilmente Sua Maestà, se ne stava comoda in qualche nascondiglio lì dentro.

Ebbene amici, la mia Valle è anche questo. Il mostrare scenari meravigliosi che non sempre è possibile vedere in prima persona o in primo topo come me. Poter conoscere i mondi che convivono paralleli al nostro ai quali spesso non badiamo e non facciamo attenzione. Eppure esistono e sono davvero pieni di vita.

Vi è piaciuta questa tana? Bene, allora vi farò conoscere anche le prossime che troverò in futuro. Sperando di poterne scoprire ancora.

Un bacione, buon week end!

M.

10 pensieri su “Una Tana davvero particolare

  1. È certamente affascinante osservarle all’opera ma mi chiedo cosa abbiano deciso di fare i padroni di casa… Certo non credo possano lasciare che le api prendano possesso della porta di casa e ne facciano un alveare. Oh no? Buona giornata 🙂

    • Allora, in realtà hanno fortunatamente colonizzano la parte esterna della porta ma è vero che soprattutto in estate, per via del caldo, la si tiene aperta. Ti confesso che all’inizio si sono un pò arrabbiati nei confronti degli ospiti non invitati ma poi, a vederli lavorare a quel modo, si sono inteneriti. Vero è che purtroppo lì non ci potranno stare, non so in che modo ma bisognerà farle andare altrove dato che comunque lo spazio non manca. Si potrebbe semplicemente staccare quel pezzo di plastica, portarlo più lontano e metterne un altro senza fessure. Vedremo. Comunque si, è davvero affascinante starle ad osservare. Un bacione Stravy.

  2. Che post meraviglioso! *O* avrei voluto essere presente anche io, accipicchia! Come sai, gli insetti mi spaventano non poco, anche se con il tempo e la pazienza li sto rivalutando, proprio grazie alla lettura di pezzi come il tuo. Le api sono fantastiche, hai avuto davvero molta fortuna a vederle all’opera in modo così dettagliato. E quello di cui sei stata testimone dimostra ancora una volta quanto noi esseri umani dovremmo sentirci al pari di tutte le creature viventi su questo pianeta, non siamo affatto superiori come crediamo di essere, presuntuosi come siamo. Mi ha emozionata questo post, grazie per aver condiviso ancora una volta con noi le meraviglie della natura e di quella valle che, lo sai, amo particolarmente! Un abbraccio e buon weekend!

    • Mirial questo tuo commento è meraviglioso. Ti ringrazio incredibilmente. Così di primo mattino, che bello. Io ti ho emozionata e tu mi hai reso felice. Si, il mondo delle piante e degli animali sono fantastici e dovremmo imparare da loro hai proprio ragione. Un bacione grande.

  3. io lo chiamo il miracolo della natura davanti al quale, ogni volta, mi rendo conto di quanto siamo piccoli piccoli….
    Emanuela

    • E’ proprio vero Emanuela, hai usato il termine giusto. E’ un qualcosa di meraviglioso e noi, che ci crediamo spesso così grandi, siamo davvero piccini davanti a certi avvenimenti. Un bacione, buon lunedì.

  4. Le api sono creature meravigliose! Penso anch’io che i padroni di casa debbano trovare una soluzione alternativa per le api, non credo che possano lasciare tutto così.
    Buona serata Meg!

    • Si vedrà Miss. Devo dire che a noi non ci hanno per nulla disturbati però è anche vero che erano in poche. Se tutte le ovette nascono e si sviluppano mi sa che ci sarà sicuramente da prendere provvedimenti 😀 Buon lunedì e un abbraccio.

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