L’Ardesia perfetta e il Tavolo da Biliardo

Come ho detto altre volte , l’Ardesia è sicuramente uno dei simboli principali della mia Valle. E’ una pietra ricorrente, con la quale si possono realizzare molte cose: le ciappe, che sono delle lastre da mettere sui tetti al posto delle tegole, per rendere le tane più caratteristiche, i portali, i pavimenti, i gradini e anche le sculture, ovviamente. Su di essa vengono intagliati scritte e disegni che possono essere utilizzati o come segnali indicativi nelle vie dei paesi, o come bellissimi quadri da appendere in casa. Ve li avevo anche mostrati tempo fa.

Per creare determinate rappresentazioni, nelle quali lo scalpello deve incidere maggiormente il suo taglio, occorre tuttavia la pietra perfetta. L’Ardesia, pur essendo bellissima e prestandosi molto bene a diverse lavorazioni, non è del tutto perfetta. E’, infatti, molto morbida e fragile e, al suo interno, può nascondere incrinature pericolose non adatte ad accogliere gli strumenti dello scultore. A lavorarla si rischia di spezzare letteralmente in due – o, peggio ancora, in mille pezzi – la lastra, mandando in frantumi anche l’impegno e il tempo dell’artista. Per evitare incidenti spiacevoli, bisognerebbe sottoporre le lastre scelte ai raggi X, i quali sono in grado di intercettare gli eventuali inestetismi della pietra, in modo da scartare le pietre imperfette o utilizzarle per scopi diversi dall’artigianato. Questo studio comporta un costo anche piuttosto elevato e non tutti gli appassionati della lavorazione su Ardesia possono permetterselo. Tuttavia, a volte capitano dei colpi inaspettati di fortuna… e ci si ritrova tra le mani tre lastre perfette che diventeranno presto tre lavori meravigliosi.

Tre?! Perché tre? Ve lo spiego subito parlando del tavolo da biliardo. Oh! Sembra che questo non c’entri nulla nel mio discorso, invece c’entra eccome!

Dovete sapere che in ogni tavolo da biliardo sono presenti tre lastre belle spesse di Ardesia. Questo rende il piano più resistente e consente alle palle del biliardo di scorrere  più fluidamente. La cosa interessante, tuttavia, è che questi tre lastroni sono stati sottoposti all’invincibile occhio dei raggi X! Per essere messe all’interno del tavolo da gioco devono assolutamente essere perfette, dentro e fuori, e quindi la garanzia è assicurata.

Capita ogni tanto che, uno di questi tavoli, venga distrutto perché vecchio e malridotto, ma le lastre al suo interno naturalmente no: sono ancora fantastiche e speciali.

Quindi, lo scultore che riesce ad accedere a questo materiale può ritenersi ultra fortunato, soprattutto se è un caro amico di chi ha distrutto il tavolo.

A quel punto sa che, con lo scalpello, potrà permettersi di andare a fondo quanto vorrà, perché quell’Ardesia resisterà a tutto. Potrà creare dei bassorilievi stupendi e osare, mentre con altre lastre dovrebbe trattenersi, reprimere una parte della sua vena creativa. Si tratta di un grandissimo regalo, per lui, poiché può davvero dare sfogo a tutta la sua fantasia e valorizzare ancora di più la pietra simbolo della Valle Argentina!

Ma quante ne so?! Basta, scappo a scoprire altre curiosità. Un bacione topi!

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