P come…

Oggi ho riunito tutti i miei amici e conoscenti, tra cui anche voi, perché devo darvi un annuncio speciale. Ho preso una decisione e voglio farvela conoscere, per cui eccoci tutti qui riuniti nella radura di Nonna Desia. Ci sono Maga Gemma, Strega Cloristella, il mio vicino di tana Timotiglio, che non vi ho ancora presentato, insieme a un’altra schiera di amici e conoscenti che vi farò conoscere al più presto. Sebbene io non l’abbia invitata, è venuta pure lei, Serpilla, quella fastidiosa Ghiandaia che mi fa sempre il verso.

«Be’, ora che ci siamo tutti, ma proprio tutti…» dico, lanciando un’occhiata ammonitrice alla Ghiandaia perchè io la conosco, «possiamo cominciare. Come molti di voi sapranno, noi topi nasciamo in breve tempo. Io son nata così velocemente che la mia mamma non ha avuto modo di pensare bene al nome da darmi e mi ha chiamata Pigmy.»

Osservo le espressioni sui volti dei presenti e mi diverto nel notare che sembrano spaesati. Non capiscono dove io voglia andare a parare, per cui continuo: «Ora che son cresciuta un po’, però, ho deciso di trovare un nome più adatto per la topina che sono diventata, un nome che possa rappresentarmi meglio, che profumi dei luoghi in cui abito.»

Maga Gemma mi sorride. Ha le braccia conserte, in attesa. Nonna Desia, invece, è commossa, e una lacrima di sale disegna sul suo viso scuro una scia biancastra. Strega Cloristella sembra non stare più nella pelle e Timotiglio è incredulo, la bocca aperta e gli occhi spalancati per lo stupore.

«Te ne inventi sempre una, pur di attirare l’attenzione! Craaa… craaa!» gracchia la Ghiandaia. E lo sapevo che ci avrebbe messo il becco! Per tutta risposta, Timotiglio le tira una ghianda, mancandola. Peccato!

La ignoro e continuo: «Dopo tanto pensare, alla fine ho trovato il nome giusto per me e spero piaccia anche a voi. Da oggi mi trasformo: da Pigmy divento… Prunocciola!»

prunocciola

Il silenzio cala sulla radura, solo le mosche osano fiatare.

«Be’, non dite niente?»

«Ottima scelta, Pruna. E’ un nome azzeccato, quello che hai scelto.» pronuncia la Maga. Oh, non ho ancora finito di dirlo che ho già il soprannome!

«Pruni, piccinin… come sei bella, fia!» esclama Nonna Desia, con la voce rotta dall’emozione. E così ho anche un secondo diminutivo.

«Prunò, sei l’amica migliore che ho!» dice Cloristella, con un sorriso da orecchio a orecchio pronunciando una delle sue solite rime. Oh, Prunò suona proprio bene, mi piace un bel po’.

«Pruna, Pruni, Prunò… tutte sciocchezze!» Uff, questa Ghiandaia! «Per me sei e resterai sempre Prunilde.»

Non mi lascia il tempo di risponderle, perché vola via portando con sé le piume azzurre e nere che la contraddistinguono.

«Non darle retta, Pigmy! Ops! Volevo dire Prunocciola, scusami. Perdonami! Ci vorrà un po’ per ricordarmelo…» la timida voce di Timotiglio addolcisce la mia espressione.

«Oh, non preoccuparti!» lo rassicuro. Poi mi rivolgo a tutti: «Allora, vi piace?»

A quel punto esclamano tutti insieme un bellissimo «Sì!»

Tutto cambia, in natura. Lo sanno bene le creature del bosco. Così come muta il colore delle foglie sugli alberi dall’Estate all’Autunno, anche io ho deciso di trasformarmi con un nome nuovo di zecca.

E voi, amici topi, che ne pensate? Mi sta bene?

Un abbraccio rinnovato,

la vostra Prunocciola.

2 pensieri su “P come…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...