La Valle del Caffè e della Caffeomanzia

Fu portato in terra ligure dai nostri primi naviganti che molto tempo fa, partendo per luoghi lontani oltremare, permisero anche a noi di assaporare nuove spezie, nuovi gusti e nuovi aromi tra i quali il Caffè.

Esso rigenerava! Corroborava! Riscaldava! E ovviamente, come tutti sappiamo, donava molta energia. Ancora oggi è assai amato e bevuto per queste doti.

Nella mia Valle non si coltiva; la Coffea, il genere di piante che comprende circa 100 specie diverse di Caffè ed è appartenente alla famiglia delle Rubiacee, è una pianta che adora altri climi i quali gli permettono di crescere florida e fiorire con i suoi piccoli fiori bianchi che sembrano stelline.

Nella mia Valle, però, un’antica arte di origine greca e mesopotamica, considerata divinatoria, è ancora praticata da diverse donne legate alle usanze e alle tradizioni di un tempo che, anche in Liguria, avevano molto successo ed erano considerate arricchimenti per la cultura popolare.

Vi sto parlando della Caffeomanzia, o Caffeamanzia, ossia la tecnica che insegna a leggere il futuro di una persona attraverso i fondi del Caffè. E non vi dico le nostre Bazue quanto uso ne hanno fatto di questo sapere!

Provo a spiegarvela essendo anch’io un’amante di certe meraviglie, le quali non voglio vadano perdute.

In pratica, quando una persona beve un Caffè, e deve berlo in una tazzina chiara, occorre osservare bene le forme che i residui lasciano dentro alla tazzina o sul piattino. Quelli sul piattino indicano la situazione attuale mentre quelli nella tazzina indicano gli avvenimenti futuri. A volte compaiono addirittura dei numeri e sono inerenti ai giorni, o ai mesi, o agli anni nei quali questi eventi si realizzerebbero.

C’è però tutta una tecnica da tener presente e che non mi vede molto capace ma so che bisogna far roteare la tazzina tra le mani, almeno tre volte, e aspettare che si raffreddi consolidando così quelle figure.

In realtà, quest’arte, è nata moltissimi anni fa quando la scura bevanda si preparava con polvere finissima di Caffè mescolata all’acqua e messa a bollire in un pentolino. I chicchi macinati rimanevano nell’acqua e la bevanda era più torbida rispetto a quella che beviamo oggi sporcando ancora di più la tazza e mostrando così figure ancora più distinte. Volete degli esempi?

Beh… per dire… l’apparizione di una forma simile ad una barca prevedeva l’arrivo di qualcuno, il cappello invece segnava un cambiamento e la candela mostrava che si aveva del sostegno nella vita. Forte vero?

Inoltre, anche le sfumature di colore raccontano qualcosa. Le tonalità chiare rappresenterebbero gli avvenimenti positivi mentre quelle scure gli avvenimenti negativi.

E voi sapete tradurre i fondi del Caffè? La mia topo-zia lo faceva ma io ero così piccola che non ricordo nulla ahimè!

Sapete però che non tutti possono bere il Caffè? Ovviamente ad alcuni non piace, altri invece, che ne berrebbero dei litri, non se lo possono permettere poiché esso causa loro delle fastidiose palpitazioni. Chi soffre di tachicardia, infatti, preferisce non lasciarsi guidare dalla gola.

Peccato… il Caffè accelera il metabolismo, fa dimagrire e rende toniche le pareti dei capillari. Sempre se non si esagera ovviamente.

Ora devo lasciarvi, indovinate perché?

Beh, devo andare a preparare il Caffè è ovvio! Oggi verrà a trovarmi Maga Gemma e… Ohmmmmammatopa! Non oso neanche pensare a tutto quello che una Maga come lei può leggere nel fondo di una tazzina!

Un bacio energetico topi!

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