Marzo, la primavera

Marzo, marzo pazzerello

riccoSONY DSC di gioia, ricco di bello

marzo che corri, sventolando la tua bandiera

gridando a tutti che è giunta, e che porti, la primavera!

Marzo che illumini con le tue mimose,

dolce profumo di attese di spose,

che poi con le rose si andranno a sposare

nel tiepido maggio, tuo amico nel fare.

Marzo che voli inafferrabile e con vanto

che tingi il mondo con un arcobaleno come manto

che credi di esser il mese migliore

eSONY DSC invece ti preghiam per permettere al sole un po’ di bagliore.

Marzo che sei solo un vaso umido e ventoso

cammini diritto, vai avanti borioso

ma ci basta pensarti per accennare un sorriso,

hai mille emozioni dipinte sul viso.

Marzo messaggio di frenesia

le tue viole, di ardore, coloran la via

Marzo che non aspetti nemmeno un istante

sgarbato, irriverente… affascinante.

MarzoSONY DSC gaglioffo con il tuo pennello

rendi ogni giorno, il mio cammino più bello.

                                                       ( Pigmy)

Lo so topini, inventare poesie non è il mio forte. La metrica sembra sia stata fatta da un bimbo nel periodo della lallazione e le parole lasciano il tempo che trovano ma…. tanananà, a modo mio, volevo semplicemente salutare il mese di marzo, la primavera, e dare a tutti voi, un grande bacio!

M.

Brilla, brilla la Rugiada

Oggi è brina. Bianchi cristalli sulle singole foglie. Il pianto della notte adagiato sui colori che brillano. IMAG3838La rugiada, che bagna, che rinfresca, che rimane fino alle ore più calde del mattino. Che disseta i piccoli insetti, ne tocca le antenne.

Qual rugiada o qual pianto
quai lagrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto de le stelle?
E perché seminò la bianca luna
di cristalline stelle un puro nembo
e l’erba fresca in grembo?
Perché ne l’aria bruna
s’udian, quasi dolendo, intorno intorno
gir l’aure insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?

(T.Tasso)

La IMAG3840rugiada, che si ghiaccia, che disegna ragnatele, umori, sensazioni. Vapore acqueo di atmosfera. La rugiada che fa bene alle piante, che dona loro il giusto senso di umidità.

La rugiada si posa su tutta la mia Valle, sugli ulivi madreperlati, i denti di leone, appesantisce i soffioni, rinfresca, e quando s’innalza, bagna le ciglia.

Brilla la IMAG3843rugiada come un prezioso diamante e le foglie, sembrano arricchite di pietre trasparenti e barlumi di luci colorate. Gocce che riflettono sul mondo le tinte pastello dell’arcobaleno. Che vibrano, tremano, lievemente mosse dall’aria. Gocce fredde che si asciugano con l’innalzarsi del sole.

Rugiada che racconta del suo viaggio notturno, il suo arrivo all’aurora e la stasi dolce su petali e rami. Rugiada frutto di nebbia IMAG3845raccolta nella conca di un fiore o che equilibrista rimane su steli sottili mossi dal tempo. E’ la rugiada che annuncia la vita col suo bisbigliare. Sembra tartagliare, sembra ridere e tremare.

Il suo chiaro luccichio, come una coperta di morbidi batuffoli ricopre il palpitio della vita sottostante. E ricopre ogni cosa.

Rugiada che respiri a tempo, con il ritmo delle stagioni, con il ritmo della vita che in un soffio di fiato ti porta via. E sei tu che bagni campagne e boschi, solo al destarsi tu passi e ti offuschi, svanisci ed evapori, dentro nel cielo.

Gocce di luce, nessuna è uguale all’altra; goccia che provi a tenerti con forza per poi lasciarti andare ridendo, in uno scivolare senza fine. Quanto mondo c’è dentro una sola IMAG3850goccia di rugiada?

Ringrazio per le belle foto Niky, che tutte le mattine si sveglia e tutto sberluccicare attorno a lei. Tutto è fresco e bagnato. Vi prego di non guardare la mia punteggiatura; non era mia intenzione imitare il poeta Tasso, solo accennare i suoi splendidi versi a inizio post, dopodichè, far lavorar la fantasia!

Un abbraccio a tutti voi topini, vi aspetto per il prossimo articolo.

M.

Nuvole, nuvole, nuvole!

Io e Niky, oggi abbiamo deciso di farvi un regalo; un regalo un pò particolare. Abbiamo deciso di regalarvi le nostre nuvole e, insieme, le abbiamo fotografate per voi.

Cos’è una nuvola lo sapete tutti. Un’insieme di piccolissime particelle d’acqua e/o di ghiaccio, sospese nell’aria. A volte è più intensa a volte è più rada e, a seconda della sua formazione, assume nomi differenti: Cirri e Cirrocumuli quando è “a pecorelle” (come diciamo noi) cioè a batuffolini e ad alta quota. Nembostrati, quando sono basse, pesanti e dalla forma allungata. Cumulo e….. qualcosa… quando sono le classiche nuvolette che possiamo trovare in un fumetto.

Basta, altri nomi, so che esistono, ma non li conosco, ma tanto non sono qui oggi per insegnarvi lo studio sulla nube, anche perchè non sono la nipote di Giuliacci.

Sono qui oggi per regalarvi le mie sensazioni. Quel che le nuvole possono darmi. Emozioni diverse. E, con la mia socia, ne abbiamo immortalate alcune. Ognuna mi dona, e scommetto anche a voi, diverse sensazioni.

Anche per voi è così, vero?

Alcune nuvole, mi opprimono un po’, quasi mi rattristano, altre invece mi divertono e passo ore a guardarle. Si muovono, formano dei disegni in cielo, si rincorrono, volteggiano.

Il grande Fabrizio De Andrè, poeta anche della natura, ha saputo, utilizzando splendide parole, descriverle e vorrei riportarvi qui questo suo testo:

LE NUVOLE

Vanno

vengono

ogni tanto si fermano

e quando si fermano

sono nere come il corvo

sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche

e corrono

e prendono la forma dell’airone

o della pecora

o di qualche altra bestia

ma questo lo vedono meglio i bambini

che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore

prima di arrivare

e la terra si trema

e gli animali si stanno zitti

certe volte ti avvisano con rumore

Vanno

vengono

ritornano

e magari si fermano tanti giorni

che non vedi più il sole e le stelle

e ti sembra di non conoscere più

il posto dove stai

Vanno

vengono

per una vera

mille sono finte

e si mettono li tra noi e il cielo

per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

A questo punto non ci sarebbe nemmeno bisogno ch’io vada avanti con il post. Ha già detto tutto lui e, meglio, non poteva fare. Ma per qualsiasi sensazione ch’esse vi possano regalare, io e Niky ve le offriamo in queste immagini.

Sono le nuvole della mia valle ma anche le vostre perchè passano, ci guardano e continuano nel loro viaggiare chissà fin dove!

E attraversano monti, mari, strade, cieli, terre intere. Trasformandosi, ma son sempre loro. Quindi, quando guardate una nuvola, pensate che forse è passata anche da noi e vi porta il nostro saluto.

Le nuvole sono spesso protagoniste di poesie, canzoni e filastrocche, per non parlare di studi e ricerche ma troppe poche volte le ammiriamo intensamente eppure sanno creare spettacoli incredibili.

Possono essere candide e immacolate o lasciarsi colorare dal sole di tinte calde e tenui che le rendono la manifestazione più romantica che ci sia. Possono portare pioggia o semplicemente farci ombra. Toccarci o rimanere sulle nostre teste. Possono far filtrare i raggi tra di loro, in uno scenario quasi divino, o diventare lugubri e misteriose in una notte buia davanti alla luna piena. Possono essere dense, impenetrabili o leggere, impercettibili. Possono avvolgere la cima di un monte o un arcobaleno. Per poi, a volte, sparire del tutto e lasciarci a bocca aperta sotto un manto completamente turchese.

E oggi le scavalchiamo con aerei e macchine volanti, ci sentiamo più potenti, ma son sempre loro, alla fine, a decidere se dobbiamo uscire di casa con l’ombrello oppure no.

Questo è il nostro regalo per voi, fotografato man mano che i giorni passavano. Spero tanto vi sia piaciuto.

M.