Dove potete trovarmi

Buongiorno a tutti,

volevo avvisarvi che per qualsiasi informazione potete trovarmi nel mio nuovo blog Prosit .

Anche lì sarete i benvenuti naturalmente.

Oppure sulla pagina FaceBook che vedete qui a fianco anch’essa nominata Prosit.

E’ un progetto importante per me e desidero per il momento occuparmene con tutto il tempo che ho a disposizione.

“La Topina della Valle Argentina”, che per ora sospendo, è stata un’avventura meravigliosa, soprattutto grazie a voi, vissuta prevalentemente come passatempo. Ora le mie attività e le passioni alle quali ho dedicato gran parte della mia vita desiderano venire a galla e costruire qualcosa di importante….. sempre nella mia valle, è ovvio.

Ed è stato proprio grazie a questa tana che ho conosciuto il meraviglioso mondo del web e posso oggi continuare il mio percorso.

Vi ringrazio, vi abbraccio e vi aspetto.

Pigmy.

 

Una dedica a Paolo

Cari topi,SONY DSC quest’oggi vorrei dedicare un post intero ad una persona che non ho mai citato nei miei articoli se non due o tre volte per chiedergli il nome di qualche pianta. Non ho mai SONY DSCpubblicizzato il suo blog (bellissimo), non l’ho mai premiato con qualche award che mi donavano, non ho mai nominato il blog della sua fantastica opera e, per giunta, l’ho sempre scherzosamente maltrattato rispondendo alle sue punzecchiature da vero brontolone ad ogni cosa che scrivevo. Una vera scocciatura! Avete presente Brontolo il nano di Biancaneve? Oppure il Puffo Quattrocchi, Bastian Contrario, Sebastian, il gambero di Ariel? Ecco, lui è così. Oh, potete tranquillamente andare a vedere i vari commenti sparsi per il mio blog. Si è ammorbidito solo nell’ultimo periodo. Secondo me grazie ai suoi splendidi fans, i bambini della IV-B scuola elementare Ferrante Alberici di Boretto che, tutti insieme, hanno letto il suo capolavoro. Però, quest’uomo-rugna, ripensandoci, oltre a farmi sempre delle simpatiche e ironiche critiche, brontolando, mi ha anche sempre aiutato quando gli chiedevo un’opinione, fosse anche solo il nome di una specie di pianta. E poi, diciamolo, mi ha sempre fatto molto sorridere! Insomma topi cari, l’amico di cui vi stò parlando è proprio lui: Pani http://panirlipe.wordpress.com/  il mio amico delle U e, chi mi segue da un po’, capisce a cosa mi sto riferendo! 😀 Prende sempre in giro il mio modo di parlare.

Questo post che gli dedico però, ha anche un altro scopo, ossia quello di complimentarmi con lui per il suo bellissimoSONY DSC libro intitolato “Benvenuti a Villainquieta” che, dalle immagini, potete vedere come piace davvero a tutti! Secondo me, Pani, nemmeno la tua Kiki potrebbe apprezzare così tanto! Topi e topini, ne approfitto per presentarvi in anteprima nazionale la mia splendida Giuggiola, nera gattona, che un giorno vi farò conoscere sicuramente meglio. Ora sta leggendo, non posso disturbarla!

E la capisco, la lettura è scorrevole, leggera, divertente e ti fa volare con la fantasia. Una lettura per ragazzi ma che appassiona anche gli adulti, potete credermi. Tratta della splendida avventura di un giovane, Johnny Dream, ma io non sono certo la persona giusta a fare recensioni. Andate a visitare le pagine di quest’altro blog e vi sarà tutto più chiaro  http://benvenutiavillainquieta.wordpress.com/. Non so cos’altro poter aggiungere se non i complimenti anche a “Iaia” http://gikitchen.wordpress.com/  per aver disegnato la bellissima copertina e gli occhioni di Johnny Dream, il giovane cattura-sogni. Mi piace tantissimo quest’immagine.

Insomma, bravo Pani, ti auguro un futuro da scrittore perchè mi sembra ti riesca proprio bene e ti mando il tuo saluto preferito che so ti piace tanto: Ciuuu!!!! 😀

Un abbraccio e un abbraccio anche a tutti voi.

M.

Tempo di funghi, tempo di bontà

Un classico topini. E poi, cosa volete… ha piovuto due giorni e tutti si sono avventurati alla ricerca dei protagonisti di questo tipico piatto conosciuto e amato in tutto il mondo: Il Risotto ai Funghi Porcini. I re dei funghi.

Conosciuti anche, a seconda della regione italiana, con i nomi di bulè o bulot o mori. E con essi si possono preparare prelibatezze indescrivibili ma, questa che vi propongo oggi, con la mia amica Niky, è sicuramente la più usata e la più famosa. E chissà se piace anche a voi o se anche voi la preparate così. Siete pronti? Iniziamo.

Rosoliamo in un poco di buon olio d’oliva (ingrediente indispensabile) e burro, una bella cipolla o uno scalogno, che avremo tagliato fine fine, alla julienne, senza farla scurire in pentola ma soltanto, diciamo, appassire.

Quando diventa color dell’oro aggiungiamo i Funghi che precedentemente abbiamo pulito, lavato e tagliato a pezzettini e li accompagnamo ad aglio e prezzemolo tritati.

Facciamo sfumare del vino bianco che dà sempre quel tocco in più ma c’è chi invece usa e adora la birra.

Buttiamo il riso che solitamente laviamo un po’ con dell’acqua in un colino per eliminare tutto l’amido che lo sporca di bianco e aggiungiamo ancora un po’ di vino. Quando anche quest‘ultimo vino bianco è sfumato sfrigolando, possiamo mettere del brodo che ci aiuterà a cuocere il riso insaporendolo molto più che della semplice acqua.

Metteremo il brodo poco per volta con un mestolino e noteremo che, il riso, se lo assorbe subito tutto, infatti, dovremo continuare a mescolare. Tutto questo andrà avanti fino a fine cottura e sempre a fuoco lento.

Una volta ultimata la cottura del riso, che solitamente impiega una ventina di minuti a cuocersi, bisogna far mantecare una noce di burro e servire guarnendo nel piatto con una parte dei funghi risolati a parte o una fogliolina di prezzemolo. Bisogna pur dargli quel tocco di classe no?!

Non penso che questa ricetta sia prevalentemente della mia Valle, ne’ tanto meno della Liguria ma so che, tutti gli anni, appena spuntano i primi funghi, non può mancare sulle nostre tavole questo delizioso primo piatto.

A questo punto non mi rimane altro che mandarvi un bacione e un grande “buon appetito” tutto per voi e ricordate: per poter preparare bene questa ricetta, i funghi bisogna andarli a cercare ma questo significa quindi poter passare una giornata divertente assieme alle persone che preferiamo. Perchè raccogliere funghi, vuole anche dire, rispettando il bosco, vivere una nuova avventura!

Bacioni!

M.