Dove potete trovarmi

Buongiorno a tutti,

volevo avvisarvi che per qualsiasi informazione potete trovarmi nel mio nuovo blog Prosit .

Anche lì sarete i benvenuti naturalmente.

Oppure sulla pagina FaceBook che vedete qui a fianco anch’essa nominata Prosit.

E’ un progetto importante per me e desidero per il momento occuparmene con tutto il tempo che ho a disposizione.

“La Topina della Valle Argentina”, che per ora sospendo, è stata un’avventura meravigliosa, soprattutto grazie a voi, vissuta prevalentemente come passatempo. Ora le mie attività e le passioni alle quali ho dedicato gran parte della mia vita desiderano venire a galla e costruire qualcosa di importante….. sempre nella mia valle, è ovvio.

Ed è stato proprio grazie a questa tana che ho conosciuto il meraviglioso mondo del web e posso oggi continuare il mio percorso.

Vi ringrazio, vi abbraccio e vi aspetto.

Pigmy.

 

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Si ricomincia a camminare

Un pò di assenza in questo blog è vero, perdonatemi ma con l’arrivo del caldo afoso le tane vanno ripristinate a dovere e poi… poi c’è una novità. Insomma ho ricominciato a passeggiare per monti e valli e ne sono davvero felice. Per chi ancora non l’avesse capito sono dovuta stare ferma a causa di un problema alla schiena che sono riuscita a risolvere solo di frequente per cui, di camminate, proprio non potevo farne ma adesso, che sono a posto, ho ripreso. Vi sto infatti preparando un bel reportage. Un reportage pensate di 4km. 2 all’andata e 2 al ritorno che piano, piano mi sono fatta zampettando e voglio condividerlo con voi quindi tenetevi pronti amici perchè si riparte. Preparate gli zaini e qualche ghianda di riserva. Nel mentre però non vi lascio senza nulla in mano anzi, vi propongo un mio articolo (che molti di voi già conoscono) appartenente all’altro mio blog prositvita.wordpress.com Questo post s’intitola “Esseri Sacri” ed è dedicato agli alberi. L’ho dedicato a loro perchè mi piace viverli durante le mie passeggiate. Mi piace conoscerli e averci a che fare perchè secondo me sono una delle linfe vitali della vita stessa. Spero piaccia a chi ancora non lo conosce, spero non sia una noia per chi invece già lo ha letto. Gli alberi e tutta la natura, io la vivo così e devo dire che mi fa un gran bene, spero che anche voi possiate imparare, chi già non lo fa quanto meno, ad avere questo tipo di rapporto con la Madre di tutti noi. Io vi saluto e vi do appuntamento per la prossima volta in cui vi porterò con me in una delle strade di campagna più belle della Liguria di Ponente anche se le nostre stradine, a dire il vero, sono tutte meravigliose. Un bacione, alla prossima!

ESSERI SACRI

Vi siete mai soffermati ad osservare intensamente un albero? A guardarlo con occhi diversi? Uno sguardo profondo? Immagino e spero proprio di si. Esso è vivo. Palpita. Respira. E se sai ascoltarlo ti parla. Così come parla con i suoi simili comunicando una lingua a noi incomprensibile ma vera. Fatta di energia e atmosfera. Sotterranea e silenziosa che non avviene solo attraverso le fronde che s’incrociano tra loro giocando col vento ma anche attraverso le radici in uno scambio simbiotico con il quale riescono anche ad aiutarsi a vicenda. Gli alberi che donano forza. Abbracciamo un giovane albero, già adulto però; ci riempirà di vigore e positività. Sarà in grado di assorbire il nostro eventuale malessere e sprigionare invece gioia in noi. Quelli ancora piccolini, lasciamoli crescere, non hanno ancora la possibilità di cullarci in un immaginario abbraccio. Gli alberi. Che formano il bosco, le foreste, così come tutte le parti del nostro organismo formano il corpo umano.

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Non sono messi a caso. Il Pino Silvestre ad esempio, si trova solo in determinate zone, altezze e soprattutto verso il centro della selva. Perché il Pino Silvestre ha le stesse funzioni del nostro polmone. E infatti, il nostro polmone è situato in una posizione relativamente centrale a noi, al nostro torace. Permette al bosco di respirare e più di altri, e più velocemente, trasforma l’anidride carbonica in ossigeno con la grande capacità di purificarlo e disinfettarlo. Compito esattamente opposto invece spetta al Brugo. Un alberello dalle dimensioni minori, talvolta chiamato addirittura arbusto che se ne sta, recintando, intorno alle altre piante. Sarà facile infatti notarlo a bordo strada. Perché il Brugo protegge. E come la nostra pelle, cerca di difenderci dai nemici che possono intaccare la parte più interna di noi. Lui che può. Lui che “non patisce niente”. Alberi austeri, imponenti. A volte invece bizzarri e simpatici dalle svariate forme. A volte addirittura sacri. E ne sono d’accordo. Sanno ascoltarvi. Può sembrare impossibile ma è così. Hanno un anima. Toccateli, accarezzateli, fatevi regalare un po’ della loro forza, vitalità e saggezza. Alberi che dominano. Che sovente, tutti insieme, scaturiscono quasi timore. Che attirano fulmini, proteggono dalle frane, ci fanno ombra. Diventano ottimi nascondigli per gli animali. Riescono persino ad attirare, e questo è riferito prevalentemente agli insetti, bestioline in grado di difenderli da agenti patogeni che potrebbero fargli del male. In cambio, elargiscono sostanze più che nutrienti e ripari per i loro aiutanti. Si rinnovano costantemente arrivando addirittura a far seccare quella parte che non serve più, ad eliminarla. Pur di rimanere vivi. Quasi eterni molti. Sono esseri viventi molto longevi. E amano vivere in serenità e armonia. Non sentono il nostro stesso tipo di dolore. Non hanno le nostre stesse cellule neuronali ma soffrono quando viene fatto loro del male. Soffrono in modo diverso ma è così. Rispettiamoli. Un mondo senza questi figli della terra, non sarebbe un mondo. Senza i loro fiori, senza i loro frutti. Organizzate una passeggiata sotto agli alberi e provate a condividere momenti con loro come non avete mai fatto. Pensate che, a lungo andare, possono anche insegnarvi ad avere la loro stessa sensibilità e mi riferisco ad una sensibilità di percezioni, di impressioni. A sentire non solo con le orecchie e a guardare non solo con gli occhi. Queste sono per me doti che fanno bene, di cui tutti abbiamo bisogno e gli alberi, ne sono i maestri migliori.

Un altro blog – da 0 a 2

indexOggi topini vorrei parlarvi di un mio progetto ma prima per favore lasciatemi ringraziare la mia amica Mirial del blog – Storie di Una Notte di Luna Piena – che, nonostante la lunga assenza mi dato in dono un bellissimo premio che ho apprezzato tantissimo. E’ il premio “Thank You”. Grazie davvero Mirial. Me lo tengo caro e gli dedicherò sicuramente il post che merita. Tornando invece al progetto di cui vi parlavo, si tratta di studi che da tanti anni mi affascinano e che mi hanno portato finalmente a quello che considero il mio percorso. Dopo il periodo di trambusti appena passato, i quali comunque dovevano esserci per poter arrivare a questo, ora ne ho la certezza, sono finalmente giunta all’opportunità di svolgere ciò che mi ha sempre appassionata. Si parla di tecniche e filosofie alternative volte allo star bene e tante, tante altre cose. Ovviamente per ora il blog è praticamente vuoto ma lo riempirò presto per cui, se vi va, andateci a dare un’occhiata ogni tanto. Su di lui comunque troverete tutto quello che vi occorre per capire meglio di cosa sto parlando se poi, qualcosa ancora non vi è chiara, chiedete pure naturalmente. Spero vi piaccia. L’indirizzo per trovarlo è il seguente
prositvita.wordpress.com
E così, se fino a ieri non portavo avanti nemmeno un blog, ora ne ho addirittura due! E bhè si, io le cose poi quando le faccio, le faccio bene eh?! Vi aspetto allora e vi lascio con un abbraccio e un bacio. Pigmy.

Immagine blog.3d0.it

La favola di Pinocchio raccontata da Pigmy

E oggi è giorno di puro divertimento topi! Oggi ci raccontiamo una bella favola! All’inizio di questa avventura virtuale, e stòSONY DSC parlando di questo mio blog, avevo citato, solamente accennandolo, un luogo nel quale io e topomarito siamo stati, con famiglia al seguito, veramente bello e rivedendo quel povero e breve post, accompagnato da un’unica immagine, mi sono detta che forse, quel luogo incantato meritava di più e a voi, poteva sicuramente interessare. Quel vecchio articolo, di quasi due anni fa, l’ho cancellato (erano davvero due righe, pareva quasi non mi osassi a scrivere), ma SONY DSCho tenuto caro il commento della mia prima amica-follower (spero si scriva così) carissima topina di città, nonchè investigatrice, Miss Jessica Fletcher. Aggiungete “Dear” a questo nome e vi ritroverete catapultati in un bellissimo blog che racconta di Genova e di altre meraviglie, la quale mi confidava in quel commento, di aver risvegliato in lei un bellissimo ricordo di queand’era bambina. E’ stato questo che mi ha spronato a pensare che forse, anche a qualcun altro potevo far rivivere magiche giornate di un tempo oppure, far crescere la voglia di andarci. Perchè merita topini. Stò parlando del paese di Collodi e del meraviglioso mondo di Pinocchio e la sua favola, che si svolge in un parco, dove il divertimento è assicurato. E allora che ne dite? Volete venire con me? Partiamo. Di quel post, manterrò però il titolo che era:

A COLLODI, TRA UNA BUGIA E L’ALTRA

Là, dove il compagno di tutti i piccoli topini vive ancora beato nel parco a lui dedicato. Siamo a Collodi, un piccolissimo paesinoSONY DSC toscano aggrappato ad un altrettanto piccola collina. Oltre al suo parco stupendo, ricco di fiori, cigni e statue gigantesche, oltre alle sue stradine piene di botteghe e verde tutt’intorno,SONY DSC esiste l’ambientazione del paese del giovane burattino. Sembra di essere davvero in una favola dove son concessi i giochi, gli scherzi e perchè no, anche qualche bugia. I negozi e le trattorie hanno tutti nomi tipo: “La bottega di Mangiafuoco” o “Trattoria Fata Turchina” e tutti i personaggi del racconto di Carlo Lorenzini, detto “Collodi”, vengono nominati: Geppetto, il Gatto e la Volpe, Lucignolo… Il parco giochi, adatto ai bambini ma stupendo anche per gli adulti, è un parco come quelli di una volta, ricco di idee davvero originali come ad esempio la scacchiera gigante, la balena che spruzza l’acqua, le miniature, i mosaici.SONY DSC La maggior parte dei giochi è realizzata in legno per mantenere quel non so che di artigianale e di un tempo, inoltre Pinocchio era una marionetta e in quel luogo, che odora di bosco e di fiori, ti senti anche tu un burattino di legno. Ad ogni angolo ci sono statue in bronzo realizzate dallo scultore Emilio Greco che ti accompagnano per tutta la giornata raccontandoti anche loro la famosa fiaba. Sono stati posizionati anche dei registratori, SONY DSCnascosti dal verde, dai quali esce il verso di alcuni uccelli e vari rumori della natura e pare proprio di essere immersi in un luogo incantato. Finalmente un posto nel quale mentre i piccoli giocano, i grandi topi possono rilassarsi un pò, sotto le fronde degli alberi, senza perderli di vista. E’ molto tranquillo, forse poco conosciuto o, più probabilmente, l’atmosfera che si respira, regala a tutti una dose di educazione e rispettoSONY DSC da mantenere verso gli altri. Non aspettatevi infatti quei mega giardini, pieni di gente, con divertimenti mai visti, mega scivoli e giostre tecnologiche, niente di tutto questo. Sembra il parco giochi dei nostri nonni. Le siepi curate, il labirinto, la casa della fata turchina, il tesoro nascosto, le macchinine di latta e la fiaba SONY DSCtridimensionale e meccanica che si muove a fatica affascinano anche gli adulti. Diversi erano anche i giochi dell’acqua che, arrivava a noi, tramite spruzzi improvvisi e inaspettati. La stessa grande balena, è immersa in uno stagno e, dalla sua testa, esce un getto potente di acqua fresca. Ci si può entrare dentro e sentirsi inghiottitiSONY DSC come il povero Geppetto e il birichino Pinocchio. Si può entrare nel carro di Mangiafuoco e sentirsi mossi da fili oppure, si possono ascoltare i saggi consigli del Grillo Parlante. E ci sono i ciuchini, la capretta, i cattivi pensieri e le gioie finali. Ci sono gli insegnamenti e le ricompense. Ci sono stelle, le farfalle, i finti nasi di legno da mSONY DSCettersi con l’elastico e le monete d’oro da seminare. E, nella piccola boutique, troverete tutti giochini fatti in materiali naturali. Provate a considerarla una possibile vacanza. Sono sicura che vi divertirete un mondo mangiando zucchero filato e lecca-lecca di glassa dolce… oh no! Davvero! Non è una bugia! E ora topini, per finire in bellezza e sempre sognando, vorrei lasciarvi con una canzone a me molto, molto cara. S’intitola “Lettera a Pinocchio”, e quella che vi propongo è l’originale, cantata da Johnny Dorelli. Ebbene, a me invece, la cantava tutte le sere il mio papà quando mi metteva a nanna e, secondo me, è una canzone meravigliosa. Un bacione a tutti e buona vacanza!

Una dedica a Paolo

Cari topi,SONY DSC quest’oggi vorrei dedicare un post intero ad una persona che non ho mai citato nei miei articoli se non due o tre volte per chiedergli il nome di qualche pianta. Non ho mai SONY DSCpubblicizzato il suo blog (bellissimo), non l’ho mai premiato con qualche award che mi donavano, non ho mai nominato il blog della sua fantastica opera e, per giunta, l’ho sempre scherzosamente maltrattato rispondendo alle sue punzecchiature da vero brontolone ad ogni cosa che scrivevo. Una vera scocciatura! Avete presente Brontolo il nano di Biancaneve? Oppure il Puffo Quattrocchi, Bastian Contrario, Sebastian, il gambero di Ariel, ecco, lui è così. Oh, potete tranquillamente andare a vedere i vari commenti sparsi per il mio blog. Si è ammorbidito solo nell’ultimo periodo. Secondo me grazie ai suoi splendidi fans, i bambini della IV-B scuola elementare Ferrante Alberici di Boretto che, tutti insieme, hanno letto il suo capolavoro. Però, quest’uomo-rugna, ripensandoci, oltre a farmi sempre delle simpatiche e ironiche critiche, brontolando, mi ha anche sempre aiutato quando gli chiedevo un’opinione, fosse anche solo il nome di una specie di pianta. E poi, diciamolo, mi ha sempre fatto molto sorridere! Insomma topi cari, l’amico di cui vi stò parlando è proprio lui: Pani http://panirlipe.wordpress.com/  il mio amico delle U, e chi mi segue da un pò, capisce di cosa stò parlando! 😀 Prende sempre in giro il mio modo di parlare. Questo post che gli dedico però, ha anche un altro scopo, ossia quello di complimentarmi con lui per il suo bellissimoSONY DSC libro intitolato “Benvenuti a Villainquieta” che, dalle immagini, potete vedere come piace davvero a tutti! Secondo me Pani, nemmeno la tua Kiki potrebbe apprezzare così tanto! Topi e topini, ne approfitto per presentarvi in anteprima nazionale la mia splendida Giuggiola, nera gattona, che un giorno vi farò conoscere sicuramente meglio. Ora stà leggendo, non posso disturbarla! E la capisco, la lettura è scorrevole, leggera, divertente e ti fa volare con la fantasia. Una lettura per ragazzi ma che appassiona anche gli adulti, potete credermi. Tratta della splendida avventura di un ragazzo, Johnny Dream ma io non sono certo la persona giusta a fare recensioni. Andate a visitare le pagine di quest’altro blog e vi sarà tutto più chiaro  http://benvenutiavillainquieta.wordpress.com/  merita. Non so cos’altro poter aggiungere se non i complimenti anche a “Iaia” http://gikitchen.wordpress.com/  per aver disegnato la bellissima copertina e gli occhioni di Johnny Dream, il giovane cattura-sogni. Mi piace tantissimo quest’immagine. Insomma, bravo Pani, ti auguro un futuro da scrittore perchè mi sembra ti riesca proprio bene e ti mando il tuo saluto preferito che so ti piace tanto: Ciuuu!!!! 😀 Un abbraccio e un abbraccio anche a tutti voi.

Segnalazione a Sanremonews.it e sorprese su sorprese

Cari topi, l’emozione in questi giorni è tanta. L’anno nuovo dal punto di vista blogghistico è partito alla grande. Qualche giorno fa, la mia socia Niky mi chiama e mi dice – Scommetto che ancora non ti sei accorta di niente! -. Ebbene, cosa c’era che girovagava ramingo per rete? Tanananà… nientepopòdimenoche questo notizione:

“Egregio Direttore, vorrei portare alla Sua conoscenza e a quella dei lettori di un blog, a mio avviso davvero interessante, che valorizza le meraviglie della Valle Argentina e in alcuni casi anche avvalendosi delle Vostre interessati notizie. Come nel post qui di seguito    https://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/2012/10/12/ina-bela-truva/

AL DIRETTORE | domenica 14 ottobre 2012, 20:19

‘Ina bela truvà! La topina della valle Argentina’, una lettrice segnala un interessante blog

Redazione

Che emozione topini, potete capire! Finire in pole position sul quotidiano online più famoso della mia provincia dal 2004. Ringrazio di cuore la persona che ha fatto questa segnalazione, nella speranza che possa scusarmi per il ritardo ma, come già tanti sanno, io e internet siamo come il pesce e l’asciutto e solo qualche giorno fa, ho visto questa fantasticheria. Io avevo notato un incremento pazzesco dei visitatori, mails di complimenti, petali di rose per la strada al mio passaggio…. ehm, no, vabbè, sul serio, un via vai sulla mia posta alquanto trafficato e non capivo, dicevo “boh, dev’essere piaciuto particolarmente questo tema, e IMAG3940anche questo, e anche questo… oh ma sò brava!”, invece adesso ho capito e grazie, grazie, grazie. Il via vai riesco a dominarlo per ora ed è bellissimo. Ma quante persone gentili ci sono ancora a questo mondo e fortunatamente le stò conoscendo!!! Che bello! E non ho finito; io lo so già che non ci crederete ma, questo che vedete in questa immagine, su questa lavagna, è quello che io leggo quando entro nelle case delle persone che mi conoscono e mi vogliono bene. Ma grazie!!! Con le stelline anche! Cosa posso dire? Non ho parole. La lavagna e i gessi usati solitamente per non dimenticare… Me felice! Ma c’è ancora una cosa che vorrei mostrarvi con orgoglio e alla quale non potevo credere quando l’ho vista tanto era bella. Tenetevi forte: i bigliettini da visita di Pigmy! Ma si! Il mitico team di StudioBigm_fronte(1) Vacuo http://www.studiovacuo.com/  di cui spesso vi ho parlato, si è attivato per creare questi simpaticissimi cartoncini rosa per La Topina della Valle Argentina. Non sono magnifici? Non ci posso credere. E usando il tema di WordPress del mio blog che mi era subito piaciuto, guardate che meraviglia di grafica hanno ideato, Bigm_retro(1)che bei colori e la frase, nella parte posteriore, per presentare il blog… stupenda “Viaggi, storia, ricette, escursioni, tradizioni e fotografie che tratteggiano i contorni di una splendida valle della Liguria di Ponente”. Troppo buoni, troppo buoni. Però ammettetelo, in questa foto son rimasta davvero bene, notate lo sguardo, l’espressione intensa. Che altro dire? Sono emozionata. Insomma grazie a tutti veramente, grazie per le mirabolandissime sorprese e i tanti sorrisi che mi avete fatto fare. Un bacione a voi ragazzi dell’Officina della Comunicazione (che siete dei genietti), un bacio sul naso a te Niky (che sei una di quelle amiche che si scrivono così solitamente: Amica) e bacetti sparsi a tutti voi che ogni giorno mi riempite di complimenti. Grazie.

Intervista a Pigmy

Cari topi, conoscete forse Mirial? Allora, Mirial è una ragazza davvero speciale. La reputo speciale perchè è molto gentile, umile, sempre indaffarata, fantasiosa, sognatrice ma con la testa sul collo e soprattutto cosa mi piace di lei ,è che vive un rapporto con la natura pari al mio e quindi ovviamente, condivido i suoi pensieri . Non solo, come me, ha anche la sua filosofia di vita: uguale alla mia. Ma al di là di questo, Mirial è anche molto sensibile e, le persone sensibili, quelle che amano le piccole cose della vita reputandole grandi, con me, hanno sicuramente un’intesa. E cosa succede se una persona che tu ritieni speciale decide di intervistarti? Bhè, succede che sentirti onorata è sentirti poco insomma! E così, sono andata a finire anch’io dentro a quel blog, quel blog che amo tanto, pieno di particolari e angolini deliziosi da scoprire http://miopaesedellemeraviglie.blogspot.it/ un blog dal nome bellissimo e misterioso “Sogni di una Notte di Luna Piena”. Una tana delle meraviglie davvero! Andate a darci una sbirciatina. E ora eccovi l’intervista che mi è stata fatta direttamente dal suo post, presa e messa qui per voi. Buona lettura!

L’intervista s’intitola

A TU PER TU CON… PIGMY

Ed eccoci di nuovo qui, creature del bosco! Oggi  ho il piacere di avere la compagnia di un tipetto che vorrei presentarvi ^^ Si chiama Pigmy, è una topina e gestisce un blog davvero molto, molto bello che vi consiglio di visitare che si chiama La topina della valle Argentina – cronache dal mondo del Mulino. Oggi la ospito qui, sotto le fronde di questa mia foresta. Siete pronti a conoscerla? Bene, allora iniziamo l’intervista ^^
 
-Ciao Pigmy! Presentati ai lettori del blog ^^  
 
Ciao a tutti, ciao anche a te Mirial e grazie innanzi tutto. Mi presento: Sono una ragazza che si è trasformata in topina per poter vivere al meglio il contatto con la natura e il mondo che la circonda. Un mondo che ama e che vorrebbe far conoscere anche a voi. I topini, quelli dei boschi, sono vivaci, lavorano alacremente, sono sempre attenti, un pò come me insomma. Mi occupo di tante cose, gironzolo di qua e di là, fotografo, ogni tanto ne combino qualcuna. Ho sempre fame, mi piace rosicchiare, ricordare le favole e difendere i più deboli ma soprattutto, adoro passare le mie giornate assieme a piante e animali.
 
-E adesso che sappiamo qualcosa di te, raccontaci del tuo bellissimo blog: quando è nato e cosa ti ha spinto a scrivere il primo post?
 
Grazie per il bellissimo! Il mio blog è nato l’anno scorso ad agosto. E’ nato con l’intenzione di lanciare diversi messaggi come amare i propri luoghi natii, amare tutto quello che vive intorno a noi, scambiare idee, ricette, socializzare, coinvolgere. E questa passione per il blog, mi ha preso sempre più. Ora ho anche una socia che spesso mi aiuta e che saluto e ringrazio. Si chiama Niky e vive e ama la mia valle come me. Siamo amiche da parecchio tempo. Il blog ha subito diverse modifiche nel tempo, cercando di concentrarlo sempre di più sui temi che volevo maggiormente approfondire. Ora penso di aver trovato il giusto stile, raccontare di cose che si conoscono già, oppure no, cercando di far vedere altri lati, quelli che vedo io. Cercando di far capire come le vivo io. E’ un blog semplice ma che mi ha dato tantissime soddisfazioni soprattutto nella Valle Argentina che è appunto la mia casa ma anche da tutti gli amici blogger che ho conosciuto in questa avventura. Un blog è per me come un’opera d’arte, chi con passione ne ha uno, è come se volesse farci entrare nel suo mondo e questo è ciò che vorrei si notasse. La porta del mio mulino è sempre aperta per chiunque.
 
-Sul tuo blog parli molto della valle in cui abiti, dei luoghi che ti circondano… parlacene brevemente anche qui =) La tua valle è stupenda, io stessa la visito spesso!
 
La mia valle è meravigliosa. Mille luoghi nel mondo sono meravigliosi ma qui io mi sento davvero a casa. Mi sento protetta. E’ una valle che bisogna saper guardare, saper capire, saper ascoltare perchè ha tanto da svelare. Un fiore ad esempio, non è solo un gambo verde con del colore intorno, è molto, molto di più, e così è tutta lei, in ogni suo particolare. Quando entro in lei mi si apre il cuore. Vedi, a volte cerco di vederla con gli occhi di qualcuno che non prova affetto per lei e spesso mi capita anche di pensare “Bah, capirai, è una valle come le altre, due case… due monti… due alberi… “, ma già mentre pronuncio queste parole inizio a sentire come dei brividi di emozione e allora continuo e dico “…si… due alberi… però,… però che belli ‘sti due alberi. E quel prato? Meraviglioso. In effetti dai, un prato così dove si è mai visto? E il torrente… ma tu guarda che vegetazione in questo torrente! No, no, è troppo bello questo torrente, è più bello degli altri torrenti!…” e allora rido e me la godo tutta la mia valle. Cosa vuoi che ti dica? Sono matta! Ma mi piace! E poi, geograficamente parlando, è davvero un territorio particolare. Pensa che innanzi tutto offre il mare e la montagna e poi, con il Monte Saccarello, tocchiamo la punta più alta di tutta la Liguria! Immagina lo spettacolo. E poi, vuoi per l’aria, vuoi per il territorio non lo so, ma c’è una vegetazione davvero ricca, quindi, non solo bella, fiorita in primavera e colorata in autunno, ma anche utile dal punto di vista erboristico. Sono tantissime le piante officinali. Per non parlare poi della sua storia. Le sue battaglie contro i Saraceni, il suo sottostare alla Repubblica di Genova, le leggende sulle streghe, insomma, ce n’è per tutti i gusti, non posso non amare questo posto.
 
 
-Sei una lettrice incallita? Che libri leggi?
 
Ero una lettrice incallita, leggevo tantissimo. Ora un pò meno. Dopo i figli, il marito, gli animali, il lavoro, gli studi, la casa e chi più ne ha più ne metta, il mio tempo va alle mie passioni tra le quali non c’è, ahimè, la lettura in questo momento. Ero comunque affascinata dai thriller, dai gialli e dai testi di medicina senza essermi fatta mancare i classici ovviamente.
 
-Un altro ingrediente del tuo blog è la cucina: parlaci un po’ dei tuoi sapori preferiti e paragonati a dei cibi… se fossi una ricetta cosa saresti? 
 
Bella domanda! Allora, innanzi tutto la cucina è una cosa che ho inserito da poco. Sono più una mangiona che una cuoca ma, quando cucino, vedo che le ciotole tornano tutte belle pulite nel lavandino. Era comunque un ramo che dovevo toccare assolutamente. Fa parte anche lui della mia valle che ha comunque i suoi piatti tipici. Al massimo liguri ma comunque nostri. Se fossi una ricetta io? Mamma mia… bhè, potrei essere tante cose ma per attenermi ai miei luoghi ti potrei dire “La torta Pasqualina”, la classica torta verde tipica di qua conosciuta anche con il nome di “torta di riso”. Perchè? Perchè piace a tutti, può essere piena di ingredienti diversi e quindi sempre una sorpresa, tutti la conoscono, è adatta ad ogni occasione e soprattutto…. Ti ricordi quel detto di noi liguri? – O torta di riso o…. -, ecco, io sono l’unica alternativa praticamente! Modesta no?
 
-Parliamo del tuo rapporto con la Natura che condivido in pieno, come già sai. Da cosa è nato? Ti è stato trasmesso da qualcuno?
 
Mi apro dicendoti che, per qualche anno, durante la mia adolescenza, a causa di un trasferimento, è stata la mia unica vera amica. Quasi la detestavo all’inizio. C’era solo lei. Forse per colpa mia, forse no, non lo so, ma era l’unica cosa che avevo. Bene, io ora non voglio fare il Mowgli della situazione ma lei mi ha davvero accolta e nonostante quello che provavo per lei, mi ha svelato tanti suoi lati. Quelli a volte spiacevoli e quelli invece da lasciarmi senza fiato. Il nostro rapporto è cresciuto sempre di più fino a diventare una cosa sola. Quando sono poi tornata nel mio mondo, presa dalla gioia di ciò che stavo vivendo, l’ho leggermente abbandonata ma lei ha iniziato a mancarmi, sempre di più. Avevo nostalgia di lei. Ho iniziato quindi a riviverla, dovevo vivere con lei, per forza, e da allora, siamo ancora adesso insieme. Per me è tanto, è la mia guida, il mio universo, il mio Dio. Se ho un credo, quello è lei.
 
-Ho notato che ami molto gli animali: qual è il tuo preferito e quello che invece non sopporti in assoluto? Ammesso che ce ne sia uno ovvio ^^
 
Gli animali li amo tutti ma è inutile essere ipocriti e quindi ti dico subito che alcuni non devono entrare nel mio territorio così come io non entro nel loro. Essi sono i ratti, quelli che vivono nelle fogne (nonostante parenti alla lontana!) e le zanzare. Non li trovo utili a nulla, sono approfittatori, mordaci, troppi e dall’indole davvero poco buona o umile. Non mi piace la loro aggressività gratuita. E meno male che sono relativamente piccoli, soprattutto le zanzare! Stò invece imparando ad accettare i ragni e le cavallette. Ecco, quelle zampe lunghe e quella loro imprevedibilità, mi ha sempre un pò destabilizzato. Gli animali invece che adoro sono tantissimi, tutti gli altri praticamente. Non ne ho uno in particolare, ognuno ha un suo perchè, un messaggio da dare, un’emozione da regalare e quelli che vivono con me devono poter essere liberi.
 
-La tua citazione preferita?
 
Nonostante il mio Dio sia ogni forma di vita come ti spiegavo prima, la mia citazione preferita è una frase di Maria Teresa di Calcutta che dice “Perchè io vedo Dio dietro ogni suo travestimento”. Per me, ha un grande significato.
 
-E ora… la tua filosofia di vita =)
 
Riuscire a vedere Dio dietro ogni suo travestimento. Stò imparando ogni giorno di più che tutti noi siamo maestri e allievi sempre, in ogni cosa che facciamo. Che siamo un tutt’uno con quello che accade. Di bello e di brutto. E non parlo solo di noi esseri umani. Intendo tutto. Penso che abbiamo la forza di smuovere un’energia positiva o negativa. Che abbiamo capacità molto più grandi di quello che pensiamo ma che abbiamo perso. Mi stò impegnando per ritrovarle. Penso che l’odio, la rabbia, la cattiveria si possono combattere con l’amore. Penso che si ci possa quantomeno provare. Vedi, se io odio una persona che mi odia, genero solo odio. Bisognerebbe cercare di elevarsi. Senza contare che provare sentimenti negativi fa solo male a chi li prova e allora perchè farlo? Se tu vorresti il mio male, ma io per te vorrei il tuo bene, io sono felice. La mia filosofia è questa, cercare di vivere bene, senza far del male a nessuno, senza mai mancare di rispetto a nessuno e cercare di portare amore. Oh! Io non sono Maria Teresa di Calcutta, però vedi, quando al mattino, da quattro persone diverse, ti senti dire: – Finalmente una persona che sorride! – ti fa piacere. Perchè probabilmente si ha bisogno di più sorrisi, e saper di averli regalati, per me è il più bel complimento che possano farmi.
 
-Bene Pigmy, l’intervista è conclusa!Grazie per aver accettato di essere intervistata e grazie per le tue risposte ^^
 
Grazie a te Mirial! Ma sai che quest’intervista mi ha emozionata?! Grazie davvero e tanti complimenti per questa tua tana, è meravigliosa!
 
Non pensate anche voi che valga la pena di visitare il suo blog? Pigmy è una topina speciale, vi accoglierà con gentilezza e cordialità al suo Mulino! Correte a visitarlo, non ve ne pentirete =)
 
Che dite topini? Posso gasarmi un pò o no? Io mi gaso! Un bacione a tutti e a te Mirial. Alla prossima.
p.s.= Il mio bellissimo primo piano e la foto della vallata sono merito di Mirial!

Buon Compleanno al blog della topina Pigmy!

Aspettavo questo giorno da tempo. Lo aspettavo perchè è una data importante, il mio blog, questa bellissima avventura, compie il suo primo anno di vita e io posso cogliere quest’occasione per dire a tutti voi quanto io mi sia divertita e quanto ho apprezzato il vostro appoggio e la vostra compagnia. Questo spero di avervelo fatto capire sempre, ogni giorno, ma in questa importante data vi voglio ringraziare in modo proprio particolare. Tutti, tutti quanti. Grazie per i vostri commenti, le vostre mail, i vostri complimenti, i vostri consigli e grazie anche a chi non è stato sempre d’accordo con me e mi ha mostrato anche altri lati delle cose. Ci sono amici passati solo una volta, che han lasciato il loro pensiero. Ci sono amici che non scrivono nulla ma so che ogni giorno mi leggono. Ci sono amici che invece si son sempre fatti sentire, dai primi giorni. Ci sono amici che mettono un like e basta e lo fanno quando davvero quell’articolo gli è piaciuto. Ci sono amici nuovi, appena conosciuti con i quali nascono confronti e altri, che come me, parlano di questa magnifica valle. Ci sono amici che mi ringraziano perchè ho ricordato un avvenimento, ma sono io che devo ringraziare voi. A tutti, un grandissimo grazie. Con il cuore. Ogni volta che scatto una foto o scrivo parole, vi penso. Immagino cosa voi pensate quando leggete e quel che mi fate capire mi fa voglia di fotografare ancora e ancora scrivere. Per me questo blog è divenuto una vera passione che svolgo con amore e dedizione. Lo faccio perchè mi piace, per far conoscere a tutti il magnifico luogo in cui vivo e sapere che questa emozione colpisce anche voi è impagabile. In fondo, se questo blog è così, è anche grazie a voi che mi seguite, che mi invitate a importanti eventi o alla conoscienza di cose nuove. Amici che incontro davvero e nuovi amici blogger. -E’ grazie a chi mi aiuta e mi manda spesso immagini, alla quale chiedo, e il giorno dopo ho! E’ grazie a chi mi ha consigliato categorie nuove che han preso piede sempre di più! E’ grazie a chi c’è sempre, senza mancare mai, ora anche per telefono! E’ grazie a chi ogni giorno, già dalle prime ore del pomeriggio, non fa mai mancare un suo commento! E’ grazie a chi ha sempre una battuta e mi fa sorridere appena vedo il suo avatar! E’ grazie a chi mi racconta e mi da tanto materiale! E’ grazie a chi ha sempre qualcosa da ridire e io non vedo l’ora di farlo brontolare! E’ grazie a chi cucina e viene a curiosare i miei piatti tipici! E’ grazie a chi ama l’arte e dorme con un libro di topolini sul comodino! E’ grazie a chi ha imparato a usare il computer per postare i miei articoli su facebook! E’ grazie a chi mi porta nei luoghi sconosciuti raccontandomi segreti della mia valle! E’ grazie a chi mi manda mail perchè io possa promuovere quel dato evento! E’ grazie a chi mi ha fatto bellissime sorprese! E’ grazie a chi segnala un mio post!- Grazie. Grazie tantissimo. Spero vi siate riconosciuti. E un grazie particolare va alla mia famiglia che cerca di farmi arricchire il blog ogni giorno. E’ una cosa inventata da me, e loro, è come se sentissero di farne parte, ed è così. Sono amorevoli. Topononno e i suoi racconti, topozio e le sue ricette, topopapà che mi fa pubblicità in giro, a voce, come fosse il padre di una grande giornalista, topoGiò che mi fa pubblicità tecnologica e si commuove per ogni cosa che scrivo, mamma topa che è sempre molto interessata e le si illuminano gli occhi, topoNiky che l’ho già detto, ma è il mio braccio destro, topoDario che accorre a tutti i miei “help!”, topoMarco che mi permette di scrivere splendidi post e poi, topomarito che sacrifica i suoi week-end per portarmi in giro a fare reportage e topini che mi sostengono e partecipano con il sorriso. Grazie. Io continuerò e spero che per voi tutti, i miei post, possano essere un tranquillo passatempo. Un pò di tranquillità d’altronde ci vuole! Un grande bacio a tutti quanti. La vostra Pigmy.   foto presa da germain.com

Una poesia tutta per me

Ebbene amici topini, non ci crederete ma, la Pigmy, inizia ad avere i suoi fans.

C’è chi mi scrive canzoni, come già sapete, e ora, anche chi mi dedica poesie. E descrivervi quanto siano belle è impossibile.

Oggi, ho ricevuto questa filastrocca che è uno spettacolo, fatta apposta per me. E no topi, non è un fan, è un caro amico e si chiama Fabio. Con la sua pura fantasia ha inventato questa poesia e l’ha scritta in dialetto ligure, prettamente genovese, che dopo vi tradurrò.

Io la trovo stupenda, sono rimasta senza parole:

Lazzù a Ponente, in ta valle Argentinn-a

gh’è ûnn-a mæ amiga, a l’è ûnn-a rattinn-a,

a se ciamma Pigmy, che vêu dî “piccin”

o l’è o sêu caffé ch’o m’adescia a-o mattin.

A vive in to bosco, sotta ûn funzetto

e ûnn-a sgûscia de noxe a l’è o sêu letto,

a fotografa i fiori, i èrboi, o çê,

a me vêu tanto ben che de ciù no se pêu.

Ecco cosa vuol dire:

Laggiù a Ponente, nella valle Argentina

c’è una mia amica, che è una rattina

si chiama Pigmy, che vuol dire “piccino”

ed è il suo caffè che mi fa alzare al mattino.

Vive in un bosco, sotto un funghetto

e un guscio di noce è il suo letto

lei fotografa i fiori, gli alberi e il cielo

e mi vuol tanto bene che di più non si può.

Bellissima! Grazie Fabio, grazie davvero. Che ve ne pare? Non poteva non appartenere al mio blog dove ci sono le mie passioni, le cose che mi circondano e che mi riguardano.

Dove rimarranno le mie scoperte e le cose care.

Spero tanto sia piaciuta anche a voi. Un abbraccio a tutti e a te Fabio, un pò più forte, e il caffè assicurato ogni mattina!

M.

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