Miglio e Semi di Zucca, non ci crederete ma vi rendono felici!

E si perchè si dice che alimentarsi bene sia uno dei primi traguardi per arrivare alla felicità. E allora non aspettiamo! Prepariamo subito un gustoso pranzetto che ci farà sorridere. Immagino già le vostre facce ma…. provare per credere! Un piatto semplicissimo ma molto nutriente e sano. Io lo preparo in questo modo:

in un colino sciacquo il miglio che, se vi è possibile, vi consiglio di acquistare in un negozio di alimenti biologici. E che non sia precotto per cortesia!WP_20150413_002

Nel mentre, in una terrina, metto a soffriggere: cipolla (tagliata alla julienne), curry, un pò d’aglio ed erbe aromatiche a piacere. In questo caso c’era timo, alloro, salvia, prezzemolo, dragoncello, erba cipollina e due foglie di menta (non di più perchè la menta si sente parecchio!).WP_20150413_003

Il tutto inumidito da un pò di buon Olio Extra Vergine d’Oliva Taggiasca. E scusate se sottolineo il nome dell’oliva ma ne vale la pena e chi lo conosce lo sa.WP_20150413_004

Quando la cipolla assume il color dell’oro, aggiungo il miglio e un bel pò d’acqua. Tanta acqua ci vorrà quindi, preparatevene un pò da parte o vi si attacca tutto. Assorbe più del riso. Ovviamente potete anche usare il brodo ma io quel giorno ho usato l’acqua per fare prima ed è venuto buonissimo lo stesso. Salo con del Sale Rosa dell’Himalaya perchè sono fissata col Sale e ne ho di diversi tipi. Il Sale Rosa himalayano non sala molto per cui mettetecene tranquillamente di più e regolatevi a vostro piacimento. WP_20150413_005Quando il miglio è quasi cotto, all’incirca dopo 20/25 minuti, ecco uno degli ingredienti principali. I semi di zucca tostati e non, dipende da quelli che vi piacciono di più. I miei non lo erano. Mescolo per benino e dopo pochi attimi spengo il fuoco. Un altro filo d’olio in uscita, come direbbe un vero cuoco, e una spolveratina di prezzemolo per gli appassionati di questo gusto.

Ecco bella e pronta una delle ricette più salutari al mondo. E credetemi, è davvero buona!

Tempo di funghi, tempo di bontà

Un classico topini. E poi, cosa volete… ha piovuto due giorni e tutti si sono avventurati alla ricerca dei protagonisti di questo tipico piatto conosciuto e amato in tutto il mondo: Il Risotto ai Funghi Porcini. I re dei funghi.

Conosciuti anche, a seconda della regione italiana, con i nomi di bulè o bulot o mori. E con essi si possono preparare prelibatezze indescrivibili ma, questa che vi propongo oggi, con la mia amica Niky, è sicuramente la più usata e la più famosa. E chissà se piace anche a voi o se anche voi la preparate così. Siete pronti? Iniziamo.

Rosoliamo in un poco di buon olio d’oliva (ingrediente indispensabile) e burro, una bella cipolla o uno scalogno, che avremo tagliato fine fine, alla julienne, senza farla scurire in pentola ma soltanto, diciamo, appassire.

Quando diventa color dell’oro aggiungiamo i Funghi che precedentemente abbiamo pulito, lavato e tagliato a pezzettini e li accompagnamo ad aglio e prezzemolo tritati.

Facciamo sfumare del vino bianco che dà sempre quel tocco in più ma c’è chi invece usa e adora la birra.

Buttiamo il riso che solitamente laviamo un po’ con dell’acqua in un colino per eliminare tutto l’amido che lo sporca di bianco e aggiungiamo ancora un po’ di vino. Quando anche quest‘ultimo vino bianco è sfumato sfrigolando, possiamo mettere del brodo che ci aiuterà a cuocere il riso insaporendolo molto più che della semplice acqua.

Metteremo il brodo poco per volta con un mestolino e noteremo che, il riso, se lo assorbe subito tutto, infatti, dovremo continuare a mescolare. Tutto questo andrà avanti fino a fine cottura e sempre a fuoco lento.

Una volta ultimata la cottura del riso, che solitamente impiega una ventina di minuti a cuocersi, bisogna far mantecare una noce di burro e servire guarnendo nel piatto con una parte dei funghi risolati a parte o una fogliolina di prezzemolo. Bisogna pur dargli quel tocco di classe no?!

Non penso che questa ricetta sia prevalentemente della mia Valle, ne’ tanto meno della Liguria ma so che, tutti gli anni, appena spuntano i primi funghi, non può mancare sulle nostre tavole questo delizioso primo piatto.

A questo punto non mi rimane altro che mandarvi un bacione e un grande “buon appetito” tutto per voi e ricordate: per poter preparare bene questa ricetta, i funghi bisogna andarli a cercare ma questo significa quindi poter passare una giornata divertente assieme alle persone che preferiamo. Perchè raccogliere funghi, vuole anche dire, rispettando il bosco, vivere una nuova avventura!

Bacioni!

M.