Il Pepe “speperizzato”

Quando ho chiesto a Niky, tanto tempo fa, dove aveva trovato il suo tesoro, Pepe, il bellissimo gattone tutto nero che vedete nelle immagini, queste furono esattamente le sue parole:

 Allora, l’ho trovato casualmente, una sera d’estate. Dopo il lavoro ho raggiunto i miei e topomarito in campagna come ogni sera, in quel periodo. Ero impegnata nella ‘raccolta delle uova’ ed ho sentito, lontana ma fortissima, una vocina stridula. Sono corsa verso l’uliveto incolto dei vicini, da cui provenivano le grida, e ho visto un ‘ratin’ (che nella nostra lingua è un topolino, anche se stava parlando di un micetto), nero e magro che però non si è lasciato avvicinare. Gli ho subito portato del cibo, mi sono allontanata e l’ho guardato da lontano mangiare con ingordigia. Per quattro sere consecutive si è ripetuta la stessa cosa. La quinta sera, il colpo di scena, mentre stava mangiando, l’ho visto accasciarsi sulla ciotola, senza forze. Sono corsa da lui ed ho trovato di fronte a me una cosa terribile. La sua coda era completamente distrutta. Pelo e carne viva mescolati su quello che rimaneva di un codino spezzato, e dalla carne, fuoriuscivano larve e vermi… era in cancrena! L’ho portato d’urgenza dal veterinario… radiografia, ed infine, l’unica cosa da fare… l’amputazione“.

E infatti, topi cari, anche Pepe, come Blue, ma per diversi motivi, è senza coda.

Noi, di animali normali, non ne vogliamo.

Ma vi sembra che per il bel Pepe questo sia un problema? Oh no! A parte il fatto che è bellissimo ugualmente con quel manto nero e quegli occhi che cambiano colore fino a diventare come l’oro, è anche un gran giocherellone. Ha un pò paura delle persone che non conosce ma con i suoi tanti “fratelli” va molto d’accordo. In ultimo Miele, è quello che lo tiene più vivo di tutti! Insieme fanno la lotta, senza unghie, senza farsi male.

E’ in questi momenti che usiamo dire “viene speperizzato”, perchè ovviamente, ad avere sempre la meglio, è il cucciolotto, ultimo arrivato. Pepe è troppo buono. E’ un gattone molto, molto affettuoso e anche paziente. Accetta di buon grado ogni nuovo arrivo nella grande famiglia e passa le sue giornate, quando può, a sonnecchiare all’ombra nella splendida campagna. Una campagna che lui adora e vive più che può.

Accetta il calduccio casalingo infatti, solo nelle più fredde sere invernali, per tutto il resto dell’anno, non ci pensa minimamente a stare rintanato in casina. Lui deve scorrazzare, rincorrere le lucertole, i topolini (vacci piano Pepe per favore!), le farfalline. Deve prendere il sole, mangiare l’erba, rotolarsi per le fascie. E si, ha sempre un gran da fare. Guardate che aria furba che ha! Sembra quasi che se la tira, invece, potete credermi, è buono e semplice come il pane! E’ solo che non ama molto essere intervistato! Ma a me a fatto piacere presentarvelo.

Un altro amico che deve ringraziare il buon cuore di Niky, e Niky ringrazierà sicuramente lui per le bellissime giornate che le fa sempre trascorrere.

Miao Pepe, anzi Squit!

M.