A presto verdi monti!

Consiglio: per leggere al meglio questo post, cliccate prima play sul video e poi partite pure nella lettura e nella visione di queste immagini. Direi che è l’ideale no?

Ah… topini… permettetemi questo inizio con Heidi ma qui proprio ci voleva. Ora dovrò aspettare parecchi mesi sapete prima di rivederli così i monti. SONY DSCGià, cambieranno completamente il loro colore che, dal verde quasi fluorescente diventerà bianco, candido. Candido come la neve. Adesso, in questo mese un po’ bislacco, ci sono solo le nubi a scurirli ma presto ci sarà anche il bianco manto. Non fa nulla, ogni stagione ha le sue bellezze ma queste foto volevo regalarvele. SONY DSCVolevo farvi vedere questo paradiso terrestre perchè a me emoziona, fa luccicare gli occhi e sono certa che sa regalare splendide emozioni anche a voi. Guardate, non è una gran meraviglia? Tutta quell’erba soffice e fresca. Le aspre falesie in lontananza, il ruscello che divide i prati e fiori, fiori, fiori, tanti fiori a colorare questo mio incredibile stupore. SONY DSCQuelle tante tonalità vive che sono piene di luce propria. Potrei stare qui per giorni interi, non mi stancherei mai. Non mi stancherei di vedere la terra e il cielo che quasi si toccano, non mi stancherei di ascoltare tutti i suoni della natura e il suo silenzio, di sentire, dentro al corpo, la sua maestosità.

Qui, a regnare, ci sono le Api, gli Uccelli, le Marmotte. I falchi si sentono i protagonisti di questo palcoscenico.SONY DSC Con le loro urla, ci obbligano a guardare in aria curiosi e a strizzare gli occhi. Le mucche emettono il loro muggito e, l’eco, lo porta lontano fino a sbattere contro le pareti rocciose, laggiù. C’è il sole e c’è l’aria che accarezza delicatamente. Posso camminare, ruzzolare, far capriole, sono libera. SONY DSCSono le prime Alpi, sono vicine a me, posso viverle come voglio. E sono altre le persone che vogliono far parte di questi luoghi. C’è chi va a cavallo, chi in bici, ognuno sceglie la sua via, l’importante e starsene qui e godere di questa parte di mondo. Ah! Meraviglia! Come può esistere tanto splendore? SONY DSCQueste cime che vorrebbero grattare il cielo o anche solo sfiorarlo, e quell’erba che le ricopre come una colata di crema al pistacchio su un dolce. Star qui è come essere su un altro pianeta. Non riesco a credere che tra pochi chilometri rivedrò le auto, le strade asfaltate, sentirò i clacson e la gente che grida.SONY DSC E’ un po’ come tuffarsi in acqua e lasciarsi andare sotto di essa, in apnea, senza sentire nulla. Verdi monti, un po’ dolci, un po’ rudi, quanto mi mancherete! L’aria qui è frizzantina, anche in piena estate, ma non fa freddo, la si gode volentieri. Quest’atmosfera sa anche riscaldare.SONY DSC Capite cosa voglio dire? L’aria qui ti circonda, sa di buono. Chiunque lo percepisce. E aspetterò maggio con ansia per tornarci. Vedete, in inverno, questi posti sono realmente impraticabili. E’ impossibile giungere qui con qualsiasi mezzo. L’unica cosa possibile è l’attesa. SONY DSCMa posso sempre guardare queste splendide immagini. Foto chiare, nitide. Sapete, alla sera qui, spesso scende la nebbia ad appannare questa veduta, ma in queste ore del giorno davvero nulla può disturbare. Tutto è perfetto, semplicemente perfetto. SONY DSCE tutto questo lo posso avere in breve tempo. Pochi chilometri dal mare ed eccomi qua, come tante volte vi ho già detto. Un altro dei pregi di questa strana ma bellissima regione che abito. Saliamo dalla costa e andiamo verso Nord-Ovest.SONY DSC E ci troviamo qui, in questo Eden dove oggi ho voluto portare anche voi. Le pietre, anche quelle nel ruscello, sembrano granelli di zucchero, ognuna ha la sua forma e, con quelle più grandi, si può creare una pila da lasciare a bordo strada che indica “anch’io sono stato qui!”.SONY DSC Lo fanno in tanti. E’ un mezzo simpatico che, in qualche maniera, unisce anche le persone. Chi riuscirà a fare la torre di sassi più alta? E’ una questione di equilibrio. Però, ora topi, è arrivato proprio il momento di andare. Andare e lasciare il posto ai primi Bucaneve e ai primi Crocus che vedo già rannicchiarsi nel terreno per l’inverno, pronti a sbucare appena sarà il loro tempo.SONY DSC Lasciamo che gli abitanti possano farsi la loro scorta di ciccia per la fredda stagione. Lasciamo tutto così com’è, a maggio torneremo e rivedremo questa meraviglia. Lasciamo tutto così com’è e chiediamo di aspettarci. Io vado, ne approfitto, un’aquila sta scendendo a valle.SONY DSC Un bacione amici, vi auguro una buona giornata e… alla prossima!

M.

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Dalla radura ai Cianazzi

I Cianazzi, topi, sono un insieme di grandi prati pianeggianti (“cian” nel nostro dialetto vuole appunto  piano) che si trovano sopra il paese di Ciabaudo. Da lì, praticando una stretta strada non asfaltata che passa in mezzo a un bosco, possiamo raggiungerli in auto, ma io vi ci voglio portare a piedi e quindi partiremo dalla radura del Monte Ceppo. In questo modo, non solo avremo un maggior feeling con la natura, ma godremmo anche di un panorama meraviglioso.

Partiamo allora. Siamo nello spazio contornato da un viale di Pini da una parte e da una catena di Alpi dall’altra, dalla quale si scorge, come già vi avevo detto, persino il Monviso. Qui si può cucinare. Sono sette le pietre messe in cerchio che permettono di cuocere la carne e di contenere le braci e il fuoco. Ci sono le panchine, l’erba, i tavoli e l’aria pura. Da qui parte un sentiero sempre pulito e aperto. Solo nell’ultimo tratto si passa in mezzo al bosco di noccioli e si possono trovare anche buonissimi funghi. In estate questo sentiero è ricco di fiori di ogni tipo, ma adesso, dato che qui fa ancora freddo, troviamo soltanto Crocus bianchi e rosa, che sono stupendi, e altri fiori dai colori sgargianti. Siamo a 1.600 metri e, anche se può sembrarvi impossibile, ma da qui si vede persino il mare. A seconda della stagione, si può vedere anche la Corsica! Non sono esclusi dalla vista panoramica i paesi marittimi della Valle Argentina: Riva Ligure, Pompeiana, Cipressa.

Oggi il mare è a pecorelle. Si distingue perfettamente la schiumetta bianca delle onde che s’infrangono ancor prima di aver toccato gli scogli. La pace è assoluta, a rompere il silenzio ci pensano soltanto gli uccelli, spesso rapaci, e qualche cicala che prova a uscire, timida, per vedere se il sole ha deciso di iniziare a scaldare oppure no. Prima del mare, si mostrano davanti ai nostri occhi un’infinità di monti. Belli, verdi, sembrano panettoni spumeggianti e morbidi, ma questi bizzarri aggettivi non intendono sminuire la loro austerità.

Le lucertole si godono i primi raggi e poche farfalle svolazzano in cerca di qualche nettare dolce da succhiare. Non è ancora periodo, l’inverno sta per uscire di scena, ma all’imbrunire il freddo si fa ancora sentire. Siamo a maggio, eppure in qualche curva è rimasta della neve dura che non vuole sciogliersi, e il termometro segna solo 7°C. Non si può fare  a meno di ammirare il cielo azzurro, gli alberi grandi che ombreggiano la nostra stradina e i piccoli Pini appena nati, che avranno sì e no un anno di vita. Tra poco, la tenera erba che ricopre questo luogo verrà rosicchiata da tante caprette e mucche. Il Monte Ceppo in estate è pieno di questi animali che i pastori portano a far pascolare. E’ un luogo incontaminato, meraviglioso. Un leggero venticello fa muovere i boccioli del Maggiociondolo e si sente la nostra voce che si allontana seguendo il vento e, piano piano, si arriva a destinazione: il prato.

Ci vuole circa una mezz’oretta, è una passeggiata abbastanza breve. Lo vedete quel piano laggiù? Quello è il primo grande prato dei Cianazzi, dove in estate viene fatta anche una bellissima festa e si mangia e si beve tutti in compagnia, giocando con i bambini al tiro alla fune e alla corsa nei sacchi.

Corro a rotolarmici in mezzo, topi! Vi saluto e vi lascio promettendovi di portarvi presto a fare qualche altra passeggiata. Questa è tra le più belle che offre la mia Valle, ma ovviamente non è l’unica. Alla prossima!

M.