Ancora poesie

Giochiamo a pallone con un nocciolo d’oliva,
al posto dell’arbitro ci basterà un sorriso,
che tu faccia goal con i piedi o di testa,
non perde nessuno e sarà sempre festa;
se chiamiamo gli altri, organizzo il campionato,
le porte le faccio con gli stecchi del gelato,
giochiamo fin quando c’è luce per strada
finiamo domani per male che vada.
Giochiamo col nocciolo, giochiamo a pallone
se tu farai il tifo, sarò il tuo campione,
che importa se il nocciolo non è rotondo
vedrai che vinciamo la Coppa del Mondo
e poi tutti insieme facciamo merenda:
pizzette, aranciata e una torta stupenda,
ci divertiremo, dai, vieni a giocare,
c’è anche la Pigmy, si può cominciare.

Ma ci potete credere? Avete visto che popò di ammiratori che ho? Basta una frase, una semplice parola, e nasce quella che ancora una volta definisco un capolavoro.

No, no, tranquilli, nessuno si è ammattito, ma il mio solito amico quando io –  e sottolineo IO – l’ho invitato a giocare a palla con me, con un nocciolo di oliva (noi topi usiamo quello), ha pensato bene di farmi questa serenata. Ecco, lui non ne può niente, è solo molto fantasioso…. Sono solo le terminologie di una topina un po’ fuori di testa! L’importante è avervi fatto sorridere un poco e penso proprio che ancora una volta Fabio ci sia riuscito. E adesso chi lo ferma più il suo estro? Speriamo continui, ne farò una raccolta: “Le poesie di Pigmy”.

Grazie!

Un abbraccio a tutti!

M.

Una poesia tutta per me

Ebbene amici topini, non ci crederete ma, la Pigmy, inizia ad avere i suoi fans.

C’è chi mi scrive canzoni, come già sapete, e ora, anche chi mi dedica poesie. E descrivervi quanto siano belle è impossibile.

Oggi, ho ricevuto questa filastrocca che è uno spettacolo, fatta apposta per me. E no topi, non è un fan, è un caro amico e si chiama Fabio. Con la sua pura fantasia ha inventato questa poesia e l’ha scritta in dialetto ligure, prettamente genovese, che dopo vi tradurrò.

Io la trovo stupenda, sono rimasta senza parole:

Lazzù a Ponente, in ta valle Argentinn-a

gh’è ûnn-a mæ amiga, a l’è ûnn-a rattinn-a,

a se ciamma Pigmy, che vêu dî “piccin”

o l’è o sêu caffé ch’o m’adescia a-o mattin.

A vive in to bosco, sotta ûn funzetto

e ûnn-a sgûscia de noxe a l’è o sêu letto,

a fotografa i fiori, i èrboi, o çê,

a me vêu tanto ben che de ciù no se pêu.

Ecco cosa vuol dire:

Laggiù a Ponente, nella valle Argentina

c’è una mia amica, che è una rattina

si chiama Pigmy, che vuol dire “piccino”

ed è il suo caffè che mi fa alzare al mattino.

Vive in un bosco, sotto un funghetto

e un guscio di noce è il suo letto

lei fotografa i fiori, gli alberi e il cielo

e mi vuol tanto bene che di più non si può.

Bellissima! Grazie Fabio, grazie davvero. Che ve ne pare? Non poteva non appartenere al mio blog dove ci sono le mie passioni, le cose che mi circondano e che mi riguardano.

Dove rimarranno le mie scoperte e le cose care.

Spero tanto sia piaciuta anche a voi. Un abbraccio a tutti e a te Fabio, un pò più forte, e il caffè assicurato ogni mattina!

M.