U Boscu Negru

Topi, oggi vi porto in un luogo segreto, uno di quelli che solo i topi esperti conoscono.

Imboccando la strada che da Badalucco conduce a Vignai, esiste un posto noto a pochi definito come Boscu Negru. Ecco, vedete… la Germania vanta la Foresta Nera, e noi, qui, in Valle Argentina, abbiamo il Bosco Nero, per l’appunto. Non cercatelo sulle mappe, sui cartelli della sentieristica o altrove: non è segnato. Io, però, so dove si trova e oggi ve lo voglio mostrare in tutta la sua cupa particolarità.

Boscu Negru 1

Consiste di pochi metri di bosco, eppure in quel punto la vegetazione si fa più fitta, scura, diviene quasi impenetrabile. Non è uno di quei luoghi che invita a farvi una passeggiata nel mezzo, insomma, tant’è che somiglia quasi più a una giungla che non a un bosco. Gli alberi sembrano soffocare nell’abbraccio dei rampicanti infestanti e il sottobosco è un groviglio di felci e rovi dalle spine particolarmente acuminate. La luce del sole penetra fino in basso, ma arriva più debole che nel resto del bosco attraversato dalla strada.

BOscu Negru 4

Il silenzio è surreale, appare come una nota stonata. Non un uccello si ode cantare in quel tratto, salvo i rapaci in lontananza, che talvolta con il loro volo disegnano cerchi sulle chiome degli alberi. Il loro grido spezza l’assenza di suoni. Sarà un caso (o forse no?), ma nel momento in cui ho iniziato a scattare le foto che vedete ha cominciato quasi subito a tuonare. In brevissimo tempo, topi, si è scatenato un bel temporale con tanto di fulmini e grandine e mi sono vista costretta a tornare alla tana, anche se ormai ero bella infradiciata. Forse il Boscu Negru non ama essere fotografato, o forse è solo suggestione, la mia… ma si raccontano storie molto particolari su di esso.

Boscu Negru 3

Innanzi tutto dovete sapere che qui molto tempo fa venne combattuta una cruenta battaglia. Non chiedetemi tra chi, questo devo ancora scoprirlo, ma si dice che il bosco si tinse di rosso, come a voler sottolineare attraverso un’altra tinta l’oscurità che esso mostra.

Boscu Negru 9

Questa sua oscurità, però, devo dire che risulta molto utile ai miei amici gnomi. Be’… insomma, conoscerete tutti gli gnomi di Monte Ceppo! Ebbene, è vero che in cima al Monte fanno festa e vanno a zonzo, ma non ci sono luoghi abbastanza riparati per loro per poterci vivere. Le loro dimore, infatti, sono state costruite proprio all’interno du Boscu Negru, al riparo da chiunque. Penso sia per questo motivo che quando si arriva qui si percepisce un’atmosfera che definirei irlandese o celtica proprio per via delle tante leggende che riguardano questa terra del Nord. Sembra di vedere fate spuntare da un momento all’altro o druidi o ancora folletti. Tutto è nella penombra e nella quiete e molto spesso una leggera foschia ovatta la strada di mezzo.

boscu negru 2

U Boscu Negru si sviluppa in discesa e quando si guarda all’insù, scrutando i suoi alti meandri, mette quasi timore. C’è persino chi dice di aver visto dei Lupi in questa zona, ma non si sa se sia realtà o suggestione. Vero è che qui vivono tantissime volpi. Oh! Le ho proprio viste con le mie pupille! E Quanto sono belle! Astute e veloci, subito pronte a scappare e a nascondersi. Spesso hanno il pelo tutto bagnato a causa dell’umidità che persiste in questa zona. Anche l’ombra la fa da padrona. Siamo intorno agli 800 mt s.l.m. e qui fa sempre abbastanza freschetto.

Boscu Negru 5

Gli alberi, per lo più Betulle, sono retti e tutti vicini tra loro come schiere di soldatini pronti a difendere quel meraviglioso ambiente dal nemico. Nessuno può passare, a meno che il Bosco non decida di dare il suo permesso. E’ proprio il tronco di questi alberi altissimi e stupendi a donare l’unico chiarore che si percepisce in tutto quel verde cupo. Quel legno quasi bianco che abbraccia l’emblema della rinascita e dell’elevazione. E le chiome là in alto, ad ombreggiare.

Boscu Negru 8A proposito di nemici e gente che passa, vi prometto che mi informerò sul famoso scontro. Interessa anche me!

Per ora vi saluto, restate boscosintonizzati, mi raccomando!

Amico bosco

SONY DSCBosco che ci sei, che palpiti sempre, senza fermarti mai.

Il bosco amici. Oggi sono nel mio. Quanti segreti nasconde. Quanti consigli. Quante antiche sapienze. Qui, in questo luogo dove il tempo si è fermato, dove si stabiliscono i ruoli, e sempre si mantengono, dove gli alberi ti sussurrano strusciando e la vita passa lieve, serena. Il bosco, dove tutto ha un senso. Dove ognuno appartiene ad una gerarchia, SONY DSCdove si lavora in branco e non si tradisce. Dove si vive nel rispetto degli altri. Dove nessuno vive solo per se stesso. Dove tutto ha un senso. Il bosco, un habitat armonioso, tana di molti, bellezza di tanti. E’ il bosco che canta con i suoi uccelli, che sa di buono con i suoi frutti, che ascolta con le sue foglie, che fa festa, s’intristisce, che profuma con i suoi fiori, che sa di erba, di terra, di fresco. E quanti boschi ci sono? Tantissimi. SONY DSCOgnuno fatto secondo natura. E anche qui, nella mia Valle, dove si trasforma man mano che si sale, dove prima lo solletica il mare e poi la nebbia, dove gli Ulivi lasciano il posto ai Castagni e ai Noccioli che a loro volta non s’intromettono tra Pini, Faggi, Betulle e Roverelle. E ognuno parla la sua lingua e tutti si capiscono. E ognuno ha il suo mistero. SONY DSCC’è il Brugo che difende, fa da recinzione e spiega agli altri che più in là non si può andare, c’è il Ginepro, forte, che dà forza a tutti, come un sire nel suo regno, c’è il Pino Silvestre, polmone insostituibile che disinfetta l’aria che tutti devono respirare e poi c’è il Rovo che ridona vita al terreno inespresso, le Felci, pelle di esso, che proteggono il sottosuolo mantenendone il giusto ph, c’è l’Edera che sostiene i vecchi alberi che tanto hanno vissuto, che tanto hanno da raccontare.SONY DSC Alberi da abbracciare e da assorbirne la sana energia. Il bosco verde vivo, vitale, o marrone, secco, che si sta trasformando, che cambia colore, si spoglia e si riveste. Il bosco che bacia il sole o lo tiene lontano dai suoi segreti. Il bosco che nasconde, che fa scendere prima la notte per svegliarsi presto al mattino. Che guarda le stelle ma da loro non si lascia ammirare. SONY DSCIl bosco che con i suoi sentieri, alcuni inesplorati, ci ingoia. Ci avvolge in se stesso e in un’atmosfera indescrivibile. Il bosco, che prende piede, non si ferma, vuol farsi conoscere ma è allo stesso tempo guardingo. Gentile, pungente, morbido, oscuro, irriverente. SONY DSCAmico bosco che ha rispetto di noi più di quello che noi abbiamo per lui. Ma non perdona se vuole. Il bosco, una delle creazioni più intelligenti di maestro Universo. SONY DSCA volte magico, a volte fatato, a volte reale. E ora topi, per concludere, vorrei lasciarvi con le meravigliose parole della mia amica Marta che potrete conoscere qui  http://tramedipensieri.wordpress.com/  Questa poesia, s’intitola “DONA FELCI” e quando l’ho letta sono rimasta a pensare, a lungo, alla sua profondità. Parole che mi hanno colpito molto.SONY DSC Ve l’ho trascritta così come la scritta lei, con tutti i suoi punti e la sua firma che rendono la scrittura unica, come lei. Grazie Marta. Amico bosco, l’amico di tutti noi.

.bosco
accogli l’elfo
stanco
.dona

felci  ghiande
.sorrisi
di petali

natura indifferente
.palpita

sul cuore dell’albero cavo

.cerca
un riparo dentro
il legno
.profumato

salva

la mosca dalla tela
mM

M.