Bizzarre indicazioni

Cari topi, quando tempo fa vi avevo postato queste insegne che riportavano al tempo perduto, ho fatto venire in mente al mio caro amico Bruno, grande girovago, quante particolari indicazioni ha potuto vedere nel suo camminare e fotografare per il mondo.Berlin f E’ stato così, quindi, che con un sorriso mi ha inviato alcune delle bellissime e particolarissime insegne nelle quali si è imbattuto e devo dire che la maggior parte sono straniere. Noi italiani abbiamo poca fantasia? Forse, ma abbiamo molto senso della misura,Berlin h se vi ricordate questo mio vecchio post inerente ai ristoranti della mia valle. E non sto parlando solo di insegne da negozio, come queste prime immagini che vedete di Berlino e che indicano cosa vende la bottega di appartenenza… Si tratta anche di simpatiche curiosità, oppure opere d’arte che gli artisti amano mettere in mostra nel loro Paese. Una meravigliaBerlin Prenzlauerberg. Mi hanno talmente incuriosita, che ho deciso di rendere a Bruno un omaggio scrivendone un articolo.

Rimanendo a Berlino… i tedeschi sono proprio bizzarri, sapete? Oh, già! Guardate la facciata verde di questo palazzo: avete mai visto niente di simile nella vostra città? Berlino offre tante cose strambe. L’edificio si trova a  Prenzlauerberg, per essere precisi, e su di esso una mandria di mucche sgargianti pascolano su un prato verticale. Vi pare possibile? Buffo, davvero! E le pazzie dei tedeschi non sono finite, in Germania non si ci annoia.

QColonia aui, a Colonia, su un palazzo troviamo addirittura un gelato! Forse è caduto dall’oblò di un aereo, chissà… Povero, il bimbo che l’ha perduto! Cosa ne dite? Incredibile. Un domani, mi piacerebbe vederle dal vivo,  queste bizzarie.

Ma se i tedeschi sono al di fuori di ogni regola e ci stupiscono con le loro stranezze, i francesi, invece, sono molto precisi e previdenti! Eh, sì: ogni cosa è indicata bene e non solo per chi ha dieci decimi. Qui ad Annecy, infatti, questa storica e bellissima cittadina francese, i miopi, anche le mie amiche talpe possono stare più che tranquille. Guardate come è stata2008 3833 24 Annecy indicata la scuola! Che megalomania! Simpatica, però! Un righello e una matita, semplice e comprensibile da chiunque. Meglio di così…

Invece, cari topi, gira, gira e poi ancora gira, gira… alla fine noi italiani risultiamo essere sempre i soliti sentimentali legati al passato e all’importante storia che ci ha accompagnato fino ai giorni nostri. A Siena, ad esempio, una meravigliosa lastra di marmo bianco – una targa commemorativa – è appesa alla facciata di una casa che potrebbe sembrare normalissima, indica invece un avvenimento importanteSiena b: “Vittorio Alfieri e Francesco Gianni questa casa frequentarono cara aventi l’amicizia di Teresa Regoli Mocenni “. Quest’ultima fu una donna appassionata di cultura e sposa di Ansano Mocenni. Ecco come esaltare uno storico salotto letterario. E, sempre a Siena, un’ inquietante figura bianca si affaccia da una finestra scostandone la tenda. Impressionante. Chi sarà mai? Sembra un fantasmaSiena a e parrebbe proprio controllare qualcuno di sospetto. Ma spostiamoci, ora, usciamo dalla nostra bella Italia e andiamo a vedere cosa ci presenta il resto del mondo.

A Moustier St. Marie, un affascinante comune francese situato nel dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza, si vende olio e benzina per le auto, come altrove per giunta. Una cosa normale, insomma.Benzina Ma come si può fare per star sicuri di non rimanere mai senza questi due importantissimi prodotti? Be’, è molto semplice! Basta creare la lattina di scorta! E allora, eccovi quella di una meravigliosa Renoult d’epoca. Sulla lattina è scritto che è per veicoli senza cavalli ed è in vendita nelle drogherie! La cosa curiosa è che la drogheria ha mantenuto l’insegna che risale a quasi cento anni fa. Ma insomma, hanno o non hanno capito, questi signori, che siamo entrati nel nuovo millennio?!

A parte tutto, io le trovo molto divertenti e Bruno me ne ha mandate tantissime, daMoustiersndomi anche involontariamente dei bei consigli per dove andare a visitare posti nuovi, ricchi di storia e di cose belle da vedere. Ne è un esempio uesta invitante cameriera a Yvoire. Chi non si fermerebbe a mangiare in un posto così? Io ci andrei solo per la particolare insegna inventata. Questa anziana signora è più alta di me! 2012 P1010568 Yvoire

E a voi, topi, hanno colpito delle cose strane nei vostri giri per il mondo? Avete il ricordo di qualche bizzarra opera, o scritta che vi è rimasta impressa nella memoria facendo qualche viaggio? Io, ad esempio, sono circondata da quelle di una volta, come già vi avevo fatto vedere. Voi? Vi mando un bacione grande.

Grazie Bruno!

M.

Antiche insegne, vecchi ricordi

Guardatele topini, ve le ricordate? A me fanno venire un po’ di malinconia.

Mi ricordano le botteghe che oggi non esistono più, le cose piccole, i grandi valori. Mi ricordano le prime commissioni da fare alla mamma, che in realtà erano vere e proprie missioni, di quando si partiva con la borsa tra le mani e le 10.000£ così strette nelle dita che Aldo, il macellaio, doveva disfare un origami per darmi il resto.

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La mamma aveva detto – Non perderle Pigmy, mi raccomando! -. Dovevo ricordarmi tutto ma, in realtà, ella aveva già telefonato e fatto la sua prenotazione.

Mi ricordano anche le telefonate che facevo io. I pianti dalla colonia, alla sera, perchè volevo tornarmene al mio mulinoSONY DSC e i soldini non bastavano mai per mandare tutti i bacini che avrei voluto spedire dentro a quella cornetta… dovevo far più tenerezza che potevo… dovevo straziargli il cuore a mamma e papà! E i mega numeri, quelli lunghissimi di quando capimmo come fare a fare gli scherzi laggiù, fino in America. Sarà stata l’America poi? Boh? E chi aveva il tempo di scoprirlo?

Mi ricordo della farmacia e della farmacista. Più antica della sua stessa insegna e dei barattoli di erbe che teneva come reliquie. Amica di famiglia, sapeva tutto prima e sopra gli altri e, ai tempi, l’ascoltavo come incantata.

Mi ricordo il vanto di essere affacciata proprio alla finestra dell’insegna, dalla quale in realtà non si vedeva nulla, quando andavo a trovare la zia. Era la più scomoda finestra di tutta la palazzina, ma mi cuocevo i gomiti appoggiata al davanzale d’ardesia che scottava sotto il sole. Chi leggeva mi guardava. Che sfacciata! Ma da piccoli, tuttoSONY DSC è perdonabile. Tutto è comprensibile.

Mi ricordo, e i pensieri sono vivi dentro me, come freschi del giorno prima. Mi ricordo di quando andavo dalla Lina e le vendevo le uova delle mie galline. Lei aveva un modo di trattare quelle uova come se fossero state pietre. Io sembravo un’impedita e, per il terrore di romperle, andavo a SONY DSCrallentatore. La Lina rideva, rideva così forte e divertita che mi accorgevo dei denti che le mancavano in bocca.

Mi ricordo dell’odore di quello che le insegne stesse pubblicizzavano. Quell’odore di chiuso, di scuro, di umido o di buono, come quello del prosciutto cotto, e stavo lì, ad annusarlo per ore, al di là del bancone, finchè la campanella della tenda annunciava che mi avevano sentito entrare e stavano arrivando dal cucinino per servirmi.

Mi ricordo quelle più in voga della Coca-Cola, o della Plasmon, o quelle che annunciavano le mercerie e le vecchie osterie. A volte anche pendenti, a volte anche di legno. A volte cigolavano. A volte erano disegnate direttamente sulla parete o attaccate da tasselli e, con la pioggia, perdevano la tinta o la ruggine che coloravaSONY DSC il muro di marrone arancionato e sbavature irregolari.

Mi ricordo che non s’illuminavano e, alla sera, finivano di esistere, ma tanto sapevamo benissimo dov’era quel luogo che ci serviva.

E anche oggi, hanno smesso di esistere. Ora che si staccano, o l’intonaco sul quale erano disegnate, si sta sgretolando via. Ora che le guardi SONY DSCe ti dicono chiaramente quanto tempo è passato, senza indugi, senza batter ciglia. Ora che vorresti, rivederle vivere. Ora che dormono, che nessuno più le considera. Si sentono inutili e stanno lì, a lasciarsi andare. Mi mancate. E a voi? Che effetto fanno? Riportano anche a voi e alla vostra memoria, alcuni ricordi? Raccontatemeli…

Un saluto, vi aspetto per il prossimo tour.

M.

La prima foto è stata presa da tube.7s. it