Andiamo ai Laghetti

Oggi topi vi porto alla scoperta di un luogo davvero incantato della mia Valle.

Siamo nelle vicinanze di Badalucco e, qui, il torrente Argentina, ci mostra il meglio di se. Il palcoscenico che possiamo vedere e vivere è meraviglioso.

Un’acqua limpida e cristallina, dalle tonalità verdi, scende dagli alti monti, e precisamente dai pressi del Monte Saccarello per andare poi a sfociare nel mare tra Riva Ligure e Arma di Taggia. Questa è la casa delle trote, dei gamberi di fiume, delle ranocchie e dei gerridi. Delle ninfee e tante altre piante acquatiche.

E’ l’acqua che brilla sotto il sole che s’infrange contro le pietre bianche e spruzza goccioline rinfrescanti.

Chiamato anche Fiumara della città di Taggia, questo fiumiciattolo è lungo circa 40 km e, nella sua discesa, forma tanti laghetti che d’estate diventano una delle mete preferite da bambini e bisognosi di quiete e divertimento.

Eh già… è bellissimo fare il bagno nel fiume!

Questi laghetti sono, ad esempio, “il laghetto delle Noci” di Molini, o il “lago Verde”, “i laghetti” di Montalto e tanti altri. Tra questi, i laghetti di cui vi parlo oggi.

Delle splendide pozze d’acqua dove, udite udite… ci si possono ovviamente portare i nostri amici animali a fare il bagnetto! E vi assicuro che si divertono un mondo!

Questi laghi, alimentati dai sali minerali delle rocce e, in modo scarso nel nostro caso, anche da nevai e ghiacciai, offrono comunque un’acqua ricca di sodio e magnesio e, ovviamente, hanno anch’essi una salinità se pur bassissima.

Il loro colore è dovuto proprio a ciò che contengono ma anche dal muschietto che si forma sulle pietre del fondo essendo acqua meno corrente.

Fate molta attenzione infatti a fare il bagno in questi posti, il rischio di cadere e fare scivoloni è all’ordine del giorno.

Anche in estate, quest’acqua, è molto fredda, in inverno, impraticabile del tutto. Negli ultimi anni addirittura si forma in superficie uno strato di ghiaccio semitrasparente e i pesci ci nuotano sotto. Mi chiedo come fanno! Mi vengono i brividi solo a pensarci!

E mi vengono i brividi, ma dall’emozione, anche a guardare queste zone. Non le trovate bellissime anche voi? Capite perchè mi considero fortunata?

Questi piccoli laghi e quest’acqua che scorre, tutti gli alberi intorno, i fiori, i cespugli… sono una meraviglia della natura!

Non mi stancherei mai di ammirare ciò che mi circonda. E, a proposito di ciò, vorrei segnalarvi una bellissima poesia intitolata “Penso a…” del progetto scuola elementare – Poesie sull’Acqua

Penso…
ad un animale che salta nel silenzio,
all’ acqua che scroscia
tra le pietre del fiume.
Penso…
ad una tempesta che inonda le navi,
ad un delfino che salta tra una nuvola e l’altra

Penso a…
Un mare con la luna
che splende nel cielo blu
con tante stelle cadenti attorno
che sembrano fuochi d’ artificio.

Penso a…
una notte d’autunno;
le foglie cadono dolcemente
dentro l’acqua
mentre c’è la luna piena.
Un’onda porta via le foglie,
arriva la pace.
E’ un lieve sogno.

Bella vero? Ora però topini vi saluto.

I laghetti mi aspettano e io non resisto. M’infilo il mio costumino fatto di foglie di fragoline rosse e vado a tuffarmi nell’acqua! Chi me lo fa fare di andare al mare dove non c’è nemmeno un buchino per posizionare il mio guscio di noce? E poi qui, possiamo divertirci davvero tutti. Di qualsiasi razza siamo!

Un bacione, alla prossima!

M.

Ci sono Tom e Jerry e…

…ci sono anche Pigmy e Gerride.

Il Gerride, cari topini, è comunemente più conosciuto con il nome di “Ragno d’acqua”. Permettetemi di confessare una cosa prima di andare avanti in questo post. Come vi ho sempre detto, l’amore che provo per la natura, animali compresi ovviamente, non fa eccezione per nessuno ma… ebbene, devo ammetterlo, i ragni, non sono tra i miei migliori amici.

Si, lo so, sono utili, mangiano gli insetti, portano fortuna e una miriade di altre belle virtù li rendono molto affascinanti ma, a me, come si dice in gergo, non me ne può fregar de meno. Volete vedere il muso di Pigmy storcersi in una smorfia raccapricciante? Bene, fatele vedere un ragno. Soprattutto mi riferisco a quei ragni che incontravo sempre sul mio cammino, quando d’estate raccoglievo i Lamponi. Loro erano lì, improvvisamente, senza avvertirmi, tra le alte foglie. Giallognoli, con quelle zampe lunghe. Veloci, scattanti, imprevedibili e con un’espressione arcigna sul muso.

Per Santa Topa, non gli farei mai del male, ma non è che perchè amo gli animali devo per forza cenare con tutti loro.

Ecco sì, gli animali imprevedibili, quelli che non ti regalano “espressioni” che puoi comprendere, m’infastidiscono un pò.

I ragni, sono tra loro, ma tra essi, c’è una categoria (che infatti non fa parte degli aracnidi ih! ih! ih!) che m’incuriosisce da che son bambina. Starei ore a guardarli. Mi piace vedere come scivolano a pelo d’acqua o saltellano senza affondare mai.

Vivono negli stagni, lungo i torrenti e la mia Valle ne è piena. Vivono assieme alle Rane e ai Girini, pur essendo ottimo cibo per gli anfibi. Purtroppo, non riuscendo a fotografarli da vicino vi ho postato, oltre alle mie foto, anche un’immagine presa da Wikipedia che lo ingrandisce al massimo per farvi vedere bene come sono fatti.

Bruttini, lo so, ma non sono affascinanti? Guardate invece nelle mie foto. La loro ombra forma come dei fiorellini, o delle farfalline, nell’acqua che sono bellissime (mmhm… mi sa che le foto però dovete ingrandirle).

Il torrente che ne è pieno è quello che si tuffa nel Laghetto delle Noci, di Molini di Triora. Tra l’altro, questi animaletti, sono anche molto utili, si nutrono infatti spesso di larve di zanzara. Funzionano meglio del mio basilico!

Quando da piccola, le suore della Colonia di Molini, mi portavano lì a fare il mezzopunto, io anzichè ricamare, provavo ad acchiappare questi leggiadri animaletti senza mai riuscirci e mi chiedevo – Ma come fanno a non andare giù! -.

Oggi, volevo farveli conoscere, sono anche loro abitanti della Valle Argentina come me e, ora, anche miei “vicini di casa”. Fate amicizia dai.

Vi saluto, mi prendo ancora un pò di sole qui sulla foglia di ninfea vicino a loro.

M.