L’amore per le piccole grandi cose

Questo post nasce per una promessa che ho fatto. Ritornando ancora al mio momento di pausa e alle infinite mail che mi sono giunte e continuano ad arrivare con mio grande piacere, devo dirvi che tra tutte, una mi ha particolarmente colpito. Veramente sono state molte quelle che mi hanno stupito e addirittura commosso ma questa era intitolata esattamente così: “Mi pubblichi nel tuo web (o blog o altro che sia) questo raccontino?”. Esattamente così. Sono in tanti a chiedermi di scrivere su questo mio blog delle storie da loro inventate o mi chiedono di fare appelli e quant’altro. Mi incitano a parlare di quello piuttosto che di quell’altro e fanno altre richieste ma, solitamente, la mia risposta è un educato “no”. Un conto sono gli spunti gentili o le nozioni che interessa io sappia, quelle le apprezzo, diversi sono messaggi che nulla hanno a che vedere con questo mio Mulino. – La Topina della Valle Argentina – non è una piattaforma pubblicitaria ne’ tanto meno il diario di chiunque. E’ nato per parlare di certe cose e ha determinate categorie. Pensavo che questa mail fosse una delle tante e devo essere sincera che l’ho aperta con ben poca fiducia. Si trattava invece di un nonno, un nonno come tanti che nella sua disarmante semplicità delle parole mi raccontava di un fatto accadutogli realmente in famiglia e mi chiedeva di postarlo perché potesse regalare gioia a molti. Perché potesse insegnare l’importanza delle piccole cose. Perché potesse, nella sua umiltà, far capire quanto invece siamo ricchi. La mail è una “normalissima” mail scritta da un uomo che prima mi racconta di se e della sua vita (e anche per questo la ringrazio Signor V.) e poi mi scrive l’accaduto chiedendo appunto di renderlo pubblico nel mio diario virtuale. Aggiunge che il titolo del racconto è:

PICCOLI MIRACOLI

e inizia descrivendo ancora un po’ la sua esistenza tra due grandi città che gli offrono una la famiglia e l’altra le cure mediche che gli necessitano. E il racconto inizia quindi così:

 

Nella casa a Copenaghen, la’ dove spesso torno, con voli low cost, in genere (vuol dire che costano di meno), anziano e invalido (altro che: falsi invalidi, falsi invalidi un corno!) per la gioia di trovarmi in famiglia. Implica fatica fisica ed emozionale, mentale. Essere anziani e malati non e’ facile. Sono un romano di Roma popolana, poetica, dall’ esistenza resa drammatica dai cattivi politici italiani ed altra cattiva gente… Sono un poeta (sono un poeta?) e fui un vagabondo. Ho pure lavorato, ho fatto molti mestieri per vivere ed ora per amore della famiglia, torno spesso, dopo le cure a Roma, a Copenaghen dove ho famiglia, sono tutti e tutte molto bravi e tolleranti con me.

…in un appartamento al terzo piano, c’e’ in questo ricordo bello, tutto il mio amore per la mia famiglia adesso riunita. Essa non e’ composta solo da noi persone ma pure dal nostro caro cagnolino S. e dai colorati simpatici uccellini liberi di volare nella casa. Non ho mai amato le gabbie e chi le costruisce o ci tiene recluse creature. Amo la pace, la vera amicizia, il vero amore, pure se qualche volta si litiga, succede, puo’ accadere, abbiamo talvolta ragione e talvolta invece no, abbiamo torto. Non bisogna portare il broncio in famiglia ma fare al piu’ presto la pace. Avevo portato un vestito da fatina alla mia cara, dolce nipotina G., un vestitino di carta, semplice, lei lo ha molto gradito, lo ha indossato, era stupenda. Mi ha chiesto

– Nonno, sono una principessina?-

– Certo, una bellissima principessina –

– Ma nonno, le principesse hanno vicino un principe –

– Beh, non sempre. Ci sono le principesse che vogliono vivere senza un principe. Oppure ancora non lo hanno un principe…-

– Nonno, vuoi essere il mio principe? –

– Grazie ,G., certamente, sei meravigliosa a chiedermi ciò, mi rendi molto felice –

Tutto e’ grazia, mio Dio, ci mandi tanti doni ma ci vuole l’animo dolce, semplice per esserne degni, per riconoscerli ed apprezzarli. Tutti e tutte possiamo compiere piccoli miracoli. Grazie, mio Signore, e grazie pure a te, vita. E grazie soprattutto a te mia dolcissima, stupenda nipotina. Nonni e nipoti sono la coppia più bella del mondo. E cosi’ pure lo sono i genitori e figli. O chiunque altro al loro posto.

Dopodiché c’erano tutti i saluti alla sottoscritta, tutti gli indirizzi mail per rintracciarlo e numeri di telefono. E questo è quanto. Ho provato a contattare il Signor V. nel senso che ho risposto a questa sua lettera ma non ho più ricevuto nessuna parola. Nella mia risposta però c’era la promessa. La promessa che gliel’avrei pubblicato e così ho fatto. Non so cosa potete pensarne voi ma a me è piaciuto. Purtroppo i nomi sono solo delle maiuscole puntate e mi rendo conto che spezzano un po’ l’armonia ma questo nonno si è dimenticato di dirmi se potevo mantenerli per cui ho preferito non rischiare di invadere troppo la sua privacy. Qui non c’entra la mia valle, ne’ la Liguria di Ponente, è vero. Qui c’entra l’amore. E dev’essere in ogni luogo. Quindi un grazie al Signor V. (spero di aver esaudito il suo desiderio e spero anche di aver capito e trascritto bene solo quello che lei aveva piacere si leggesse) e un grazie a voi che avete letto. Un abbraccio alla prossima.

Ma “La Topina della Valle Argentina” che cos’è?

Da qualche giorno mi stanno arrivando mail un po’ particolari e anche divertenti se vogliamo. No, no, non pensate male, niente di sconcio come quella volta che ho dovuto fare l’appello gridando ai quattro venti che non si trattava di un blog… Hot! Oggi vi parlo invce di mail che realmente mi fanno sorridere ma mi lasciano anche un pò perplessa. Questa che vi riporto è solo l’ultima delle tante:

“Buongiorno, con la presente siamo a richiedere disponibilità da camera- appartamento da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, al seguito ci sarà anche il nostro cane B.

Grazie S.B.”

Ovviamente terrò celati i vari nomi. Ora, io signora S. B. la ringrazio sulla fiducia in quanto lei sta prenotando in un luogo del quale non ha mai visto ne foto, ne letto recensioni, ne tanto meno ne conosce i prezzi, o forse…. Forse si? Qualcuno ha per caso aperto un B&B e l’ha chiamato “La Topina della Valle Argentina”? Esigo saperlo! Quanto meno potrei fare da mascotte! E poi…. lasciare la mia tana a degli sconosciuti?! Sia mai! Orsù! Sono gelosissima delle mie cose e difendo terribilmente il territorio.

Il signor L. U. invece, dev’essere un vero patito d’arte e antichità in quanto mi comunica quanto segue e, parlando al plurale, credendomi forse una fabbrica o un’associazione in merito, descrive quello che risulta essere un vero dilemma:

“Gentili signori sono in possesso di un lampadario proveniente da Dresda, purtroppo allo stesso si sono scheggiati alcuni copri portalampade e vorrei sostituirli con altri nuovi. Volendo conservare lo stesso stile e vedendo nelle immagini dei vostri prodotti che li usate vi chiedo se ne posso avere almeno 6. Foto e dimensioni nel file allegato. E’ chiaro che se non sono in vostro possesso Vi sarei molto grato se mi aiutate in questa ricerca magari indirizzandomi ad un laboratorio di vetro che li possa costruire.

Fiducioso in una Vostra comunicazione

Cordialmente L.U.”

Ecco, gentilissimo signor L.U. mi duole deludere la sua fiducia ma proprio non capisco dove ha potuto notare che noi topini li usiamo ed eventualmente li vendiamo questi oggetti. Ohibò. Io, se proprio vuole, posso spedirle un guscio di noce da usare come copri lampada ma di più non posso proprio fare. E vi assicuro che le foto in allegato c’erano davvero. Ma non è finita qui! C’è chi mi chiede di postare le sue favole (che credetemi nulla hanno a che vedere col mio blog ma preferisco non andare oltre), chi invece pretende che racconti la sua storia. E quando dico “pretendere” intendo “pretendere” nel vero senso della parola. Ma il più simpatico di tutti è stato costui. Così, improvviso, uno di quelli che arrivano subito al sodo:

“ Ciao! Volevo dirti che ti seguo su Linkedin!

M.”

Ehm…. Ecco, sei gentile M. che oltretutto mi avvisi della cosa ma io non ho Linkedin! Gli rispondo.

Ma io ti stò seguendo!”

Dice lui. Mi avranno clonata, ribatto, io non ho Linkedin, ripeto.

Bhè, io ti seguo lo stesso!”

Aaaah! Questi si che sono veri fans! Dei followers nonostante tutto. Gli uomini come piacciono a me, quelli con il senso del problem solving! E insomma che ogni giorno è una risata, al di là delle chiavi di ricerca che non vi dico, ora anche tramite mail! Che poi, la mia mail, non è così semplice. Ossia, com’è possibile che in diversi abbiano un indirizzo mail simile al mio? topinapigmy@gmail.com ? La vedo dura. Bah…. Non fa niente, continuate a seguirmi e scambiatemi per chi volete, per me è sempre comunque un piacere. Un forte abbraccio a tutti!