Nei giardini, di notte

E potevo forse andarmene da Monte Carlo, dalla Rocca, senza passare prima dai meravigliosi Giardini di San Martino? Ricordate il Principato di Monaco nel quale vi portai giorni fa? Ci ritorniamo. Voglio ancora farvi vedere una cosa. Un parco bellissimo che ospita numerosissime specie di piante grasse e non, ma soprattutto fiori.SONY DSC Fiori bellissimi e colorati. Questa volta, vedremo questi giardini in un contesto particolare. Un contesto creato dal tramonto. La luce fioca della sera non mi ha permesso meravigliose foto, accontentatevi per favore, vi prometto un reportage migliore eSONY DSC al sole ma, in notturno, credetemi, l’atmosfera è comunque fantastica. Non c’è folla a quest’ora, solo moscerini e farfalline che danzano frenetici intorno alle luci.SONY DSCNon saprei dirvi il nome di queste piante, non saprei dirvi da che paese arrivano o qualcosa di scientifico come spesso faccio, mi limito a godere di questa strana passeggiata e, ad acchiappare maggiormente la mia attenzione, ci pensano le statue in bronzo. Più suggestive che di giorno. SONY DSCRiflettono la luminosità in modo discreto e, i personaggi rappresentati, sotto l’oscurità, appaiono più vulnerabili. Le sfumature di luce, disegnano delle espressioni in più sui loro volti. Intorno alle siepi che circondano le strette viuzze utili per la visita, si apre un panorama surreale; lo stesso che vi mostrai nel post precedente su Monte Carlo. SONY DSCQuesto giardino è pubblico, non bisogna pagare nulla per venirci ma, per i topini, è l’ideale visto che accoglie anche una grande vasca di pesciolini rossi, Papiri e Ninfee. Qua e là, qualche panchina, che rimane all’ombra durante le calde ore del giorno, permette un fresco riposo sotto a pergolati di Rose e altri rampicanti.SONY DSCMaestose fontane possono rinfrescare in caso di bisogno ma ormai, in autunno, non si soffoca più e, anche tutte queste belle piante, dalle foglie lucide e turgide, lo dimostrano. Tutto assume un’altra vita. Mi sento come in un luogo surreale. Le strade buie, chissà cosa ci sarà più in là. Flora, tanta flora che ci fa ammirare esemplari rari e alcuni anche giganteschi come gli alberi sopra le nostre teste.SONY DSC Ma che belli i giardini di notte! Così silenziosi, eleganti e intimi. Il rosa, delle 17:00 pomeridiane, ha lasciato il posto a un blu cupo e le tinte del parco sembrano, per assurdo, ancora più vive, più forti. Le foglie, come vi dicevo, appaiono nitide, brillanti, sfavillanti. Le colonnine in pietra si nascondono ma sembrano anch’esse, appena lucidate e pulite.SONY DSC Le lastre di pietra, nelle aiuole, rischiarano splendendo nei piccoli prati curati con precisione e dedizione. La maestria dei giardinieri si sente così forte che pare di riuscire a toccarla. SONY DSCLa corteccia appare argentata e la luna, già alta nel cielo, dona quel pizzico finale di magia in più. Questo parco si trova all’inizio della Rocca e si affaccia direttamente sul mare. Lo spettacolo è incredibile quando i colori lo permettono e sembra, sporgendosi un poco di più, di poter toccare l’acqua scura. SONY DSCDi fronte a noi l’orizzonte più ampio e, intorno, quando il buio aumenta ulteriormente, le figure più strane ci indicano il luogo in cui ci troviamo.SONY DSC Ma non abbiate paura, il tutto è un insieme emozionante. E divertente.SONY DSC Spero di aver divertito anche voi topi. So che anche qui, molti di voi, sono probabilmente già stati ma, se così non fosse, vi suggerisco di segnarvi quest’ulteriore meta. Un’altra tappa che merita. SONY DSCUn bacione grande e una buona giornata.

M.

Sulla Rocca di Monaco

Questo luogo lo conoscerete sicuramente in molti ma è una gita che non può mancare nel mio blog. E’ come un punto d’arrivo; chiunque, di noi, è andato almeno una volta nella sua vita a vedere il Palazzo Grimaldi, il Palazzo dei Principi di Monaco ma, oggi, ci andremo insieme. SONY DSCIl castello è posizionato sulla Rocca ossia in un punto altissimo, sopra Monte Carlo, dal quale si può godere di un panorama meraviglioso. Da qui possiamo ammirare la distesa azzurra del mare, le colline retrostanti liguri e francesi e il riparato e intimo porto di Fontvieille, ubicato ai piedi della Rocca verso la parte orientale.SONY DSC Un porto giovane, nato nel 1966 e arricchito dallo Zoo dei Principi, dal Museo della Filatelia e della Numismatica e dal Museo dell’Automobile, nel quale risiede anche l’auto di Grace Kelly.

Grace Kelly in Grimaldi, una donna che mi è sempre piaciuta tantissimo, nonchè Principessa, appunto, di Monaco. Chissà quante volte si è affacciata da questo muretto di pietra, incorniciato da vecchi cannoni, per godere di queste visioni mozzafiato. Qui, infatti, proprio al centro della piazza della Rocca, risiede il bellissimo Palazzo.SONY DSC Un edificio dalle tonalità chiare e difeso da mura, torri e guardie che tutto il giorno camminano avanti e indietro per garantire la protezione totale alla Famiglia Reale. SONY DSCGuardate, potete vedere il sentiero consumato del su e giù di questi ragazzi che, impeccabili, sia nel modo che nella divisa, percorrono tutto il giorno. SONY DSCAlcune guardie invece, stanno ferme davanti ai portoni e non permettono a nessuno di oltrepassare le grandi catene di confine. Davanti al portone principale, enorme, le due guardiole sono l’unica sede di questi guardiani e, dietro a quella porta, si sviluppa tutto l’abitato con tanto di Cappella e piscina. A viverci ora, regnando, è il figlio maschio di Grace, Alberto II, anche Marchese di Baux, salito al trono, dopo la morte del padre, Principe Ranieri III, adorato da tutti i monegaschi. SONY DSCQuest’ultimo rimase vedovo prematuramente dopo la scomparsa della sua amata e bellissima moglie Grace che morì in un incidente stradale il 14 settembre del 1982. Una famiglia abbastanza sfortunata che vive e ha vissuto in un posto da favola. Guardate topi, guardate queste immagini, sembra di essere in un altro mondo. Qui tutto è meraviglioso. SONY DSCSi cammina su mattoncini rossi che si intersecano a piastrelle d’ardesia e, insieme, salgono e scendono percorrendo la piccola città. Siamo nella parte vecchia, la parte che accoglie importanti monumenti, Cattedrali antiche, il Museo Oceanografico e palazzi dalle importanti sculture. SONY DSCSculture maestose e che meritano lunghe osservazioni. SONY DSCSiamo nella parte di città impreziosita da statue, fontane, magnifici negozietti pieni di souvenirs e profumi speziati che ricordano Nizza Vecchia.SONY DSC Anche le lastre indicanti le vie la ricordano. Il dialetto nizzardo, molto simile al nostro, è sparso ovunque in questo luogo. Leggete, anche qui, i vicoli coperti sono chiamati carrugi e questo è il carrugio della chiesa, “carrugiu d’à geija”. SONY DSCI proprietari dei ristorantini tipici e accoglienti aspettano i clienti addobbando dehors colorati e graziosi dall’aria provenzale, mentre, i trompe l’oeil sulle facciate delle case, fanno credere quel che non è.SONY DSC La parte di questa città, qui sulla Rocca, è tremendamente affascinante. Le viuzze si snodano con una poetica aria vintage e, in alcuni punti, sembra di essere in un borgo ancora medievale che ha mantenuto tutte le caratteristiche di quel tempo.SONY DSC Ci vengo sempre volentieri. E’ a pochi minuti dalla mia Valle e ne approfitto.

Entrare in continuazione in tutte queste botteghe che rapiscono letteralmente.SONY DSC Mi guardo intorno, ci sono oggetti preziosi e semplici soprammobili, ci sono monete e opere d’arte, ci sono gadgets della Ferrari e di Monaco. E ci sono i ricami, la Lavanda, gli utensili. E i lampioni. SONY DSCI lampioni che con la loro luce fioca, donano un’atmosfera surreale. E ci sono le campane, attaccate alle chiese che suonano a festa. SONY DSCLa Rocca, è sempre piena di gente che fotografa queste meraviglie. Gente che si sofferma a guardare i particolari, gente che spera di veder passare qualche nobile personaggio, gente che attende lo spettacolo del cambio della guardia, una cerimonia che si può ammirare tutte le mattine poco prima di mezzogiorno. SONY DSCPer questo evento, un’intera folla si apposta intorno al palazzo, vicina ai vecchi cannoni e ai mortai che, con a fianco montagne di vecchie palle di ferro, offrono postazioni per foto molto suggestive.SONY DSC In quel momento, la Rocca, diventa deserta. Tutti sono davanti al Palais du Prince, un Palazzo, una vecchia fortezza conquistata nel 1215 da Francesco Grimaldi che, travestito da monaco, entrò nell’edificio costruito dai genovesi. SONY DSCMa il vero fascino su questo paese, Monaco, chiamato anticamente dai fenici Monoike, scende alla sera, quando le persone iniziano a ritirarsi, le strade diventano più solitarie e di lui s’impradonisce il rosa. SONY DSCTutto assume un colore pastello, un colore fiabesco e, dal lato Est, si può ammirare ulteriore bellezza. Che emoziona.SONY DSC Uno spettacolo per gli occhi. Un altro porto, quello più grande, più conosciuto.SONY DSC Laggiù, il Luna-Park, dove il Natale si sente già. Di fronte a noi i palazzi, la collina, le luci, i colori. Ancora rosa che bacia il mare e il cielo circondando i monti. SONY DSCE, al calar della sera, anche il Palazzo si accende di tutto il suo splendore e si prepara al riposo. SONY DSCSpero che questo giro vi sia piaciuto topi e, per chi non ci fosse ancora stato, potrebbe essere una buona occasione per farci un pensierino. Un bacione grande.

M.

Tutta un’altra…. Luce

Ebbene sì, dovete sapere che dove vivo io, non c’è un vero e proprio trionfo di luci e colori sotto al periodo natalizio…

E’ per questo che andando invece in un luogo come Monte Carlo, nella primissima Francia vicina a me, si rimane realmente estasiati.

Si cari topi, che se ne dica, lo spettacolo qui lascia davvero senza parole.

Sarà sicuramente uno Stato ricco e benestante, che accoglie personaggi importanti da ogni dove, ma la luminosità, i giochi di luce e tutte quelle lampadine sono strabilianti.

E non servono le parole. Si sta lì, con il naso all’insù, incantati, grandi e piccini.

Luci che si muovono, che cambiano colore, che si spengono e si accendono.

Io non ho mai avuto la fortuna di poter visitare tante città del mondo, permettetemi quindi di esaltare tanto fascino.

Ho visto alberi d’argento con le fronde rosse, slitte di Babbo Natale trainate da renne luccicanti, palle di neve trasparenti contenenti oggetti natalizi in cristallo e disegni luminosi proiettati sui muri dei palazzi.

Mi sentivo come una piccola topina e la cosa bella è che ogni anno li cambiano, soprattutto davanti al palazzo del Casinò. Ne cambiano il tema.

Ricordo che, due anni fa, erano rappresentati animali bianchi come la neve e poi ancora, l’anno dopo, palloni enormi che cambiavano colore.

Ogni piccola finestra è addobbata a festa e così anche ogni vetrina e non sono solo le luci le protagoniste in questi giorni; vere e proprie ambientazioni ti fanno sentire come dentro ad una fiaba.

Accompagnate da romantiche o simpatiche musiche, queste luminarie, rimarranno nei ricordi per tantissimo tempo; per me infatti è diventata una sorta di tradizione andarle a vedere, da quando ne rimasi piacevolmente colpita la prima volta.

E insomma che, mentre da noi, solo i Centri Commerciali possono essere definiti degni di ricordare la Festa Santa, ecco che invece in questo staterello, qualsiasi cosa la ricorda. Ne innalza la gioia.

E non ha importanza se la luce è calda o fredda, se si muove o sta ferma, se è gialla, rosa, verde o blu, lo sguardo sarà comunque suo schiavo perchè rapisce e scalda.

Non senti nemmeno il freddo pungente, ormai giunto, di queste serate limpide. Non t’infastidiscono i fari e il via vai delle tante auto, o la gente che parla e ride, perchè tutto passa in secondo piano.

Luci che ti circondano, così vicine a te che ti senti completamente avvolto.

Segni di luce, decorazioni natalizie di ogni tipo. Stelle, rosoni, tende illuminate, comete, campanelle, girandole, cornamuse, di tutto e di più, ogni piccola cosa posta con precisione pazzesca.

Pensate che su ogni vero abete erano posizionate palline ad ogni ramo, per tutta la città. Da non credere. Non oso immaginare in quante persone hanno lavorato a tutto ciò.

E oltre ai festoni luminosi, guardate le ambientazioni dei negozi. Incredibili. Tutto sembra reale e fatato allo stesso tempo. Forse è anche troppo. La città, così addobbata a festa, diventa una vera e propria opera d’arte.

Il tutto anche grazie al contributo di vari artisti che permettono il rivestimento completo di facciate, catene che costeggiano i ponti e composizioni di luci introvabili, donando luci al paesaggio.

Un fascino per il quale vale la pena andare a farsi un giro e respirare lo spirito di questa tradizionale festa.

Tutta questa luminosità ti sta dicendo – E’ Natale! – e, nonostante il tanto sfarzo, con tutte le cose tragiche e brutte che accadono ogni giorno nel nostro mondo, fa piacere viverla. Vedere che è ancora quantomeno sentita in alcuni posti, fa sorridere.

Nel mio paese, ripeto, sembra un periodo come tanti altri. Mamma topa come sono polemica oggi!

Beh, spero di avervi quindi illuminato con questo post.

Mi raccomando mentre mi seguite in questo tour, alzate gli occhi al cielo ed esprimete il più bel desiderio che vi viene in mente. Abbandonatevi tra le braccia di Santa Claus. Io, spero tanto vi si possa avverare.

Con tanti auguri che ciò accada, vi abbraccio forte e vi aspetto per il prossimo giro insieme, nel mentre, vi lascio ulteriori foto nel mio album.

La vostra Pigmy e… Buon Natale!

M.