32° edizione festeggiamenti in onore di San Benedetto

Ecco come, dopo la Festa dei Fuochi, del 12 febbraio, si sono svolti i festeggiamenti ed i rioni partecipanti.

SABATO 25

– Artigianato e Prodotti Tipici

– Esibizione dei Gruppi Storici per le vie del Centro del Centro Storico

DOMENICA 26

– Artigianato e Prodotti Tipici

– Ambientazioni Storiche nei Rioni

– Esibizione Gruppo Ospite (in questo caso La Compagnia della Picca e del Moschetto di Novi Ligure)

– Corteo Storico

– Gran Finale e Premiazioni

Lo so che state pensando che avrei potuto dirvelo prima ma…. come facevo a farvi vedere le foto? Non c’è problema comunque, vi aspettano sicuramente per il prossimo anno.

I RIONI PARTECIPANTI

 Piazza Nuova

Santa Lucia

Pozzo

Pantano

San Dalmazzo

Paraxio

Orso

Trinità

Ed inoltre, il gruppo dei musici nel costume del 1300, epoca della costituzione del libero Comune di Taggia. Preparatevi a godere di uno spettacolo davvero unico e significativo.

Altri proverbi

Ed eccoci per la sezione “Caro Squit” ad un altro elenco di proverbi tipici, delle mie parti:

– Pu Pantan i vende u pan, sensa soudi i nu ne dan.

– Chi nu da a mentu a pà e mae in erba, zu pe i garetti u ghe caa a merda.

– Chi fa arte e u nu cunusce, i soei denai diventan musche.

– Paie e maie pietusi i fan i fioi rascassusi.

– Busa de beu, busa de vacca tutu u ma u va in ta stacca.

Traduzione:

– Su per il Pantano (una via del paese di Taggia) vendono il pane, ma senza soldi non ne danno.

– Chi non da ascolto da giovane al padre e alla madre, da grande se la farà nei pantaloni.

– Chi fa solo arte senza cultura, i suoi soldi si trasformeranno in mosche.

-Padre e madre pietosi, fanno figli mostriciattoli, inetti, tonti.

– Cacca di bue cacca di vacca, tutto il male va nella tasca. (si usa con i bimbi quando si fanno male).

Eccoli, direttamente dalla gente di qua. Da un’anziana di Taggia, una persona a me molto cara. Una persona che quando ride, ride anche con gli occhi. Alla prossima!

M.