Sfrega sfrega i Frugamai

Oggi topi prepariamo qualcosa di molto energetico!

Il termine “Frugamai” deriva dalla mia terra, la Liguria, e si usa per indicare un particolare tipo di pasta, fatta a mano ovviamente, che si può creare in modo semplice e veloce. La particolarità di questo cibo, però, sta nel fatto che risulta essere molto sostanzioso, soprattutto per i topini che devono crescere, per le persone che soffrono di inappetenza e nei cambi di stagione dove sovente si perde l’appetito.

Preparare i Frugamai, che letteralmente significa “fregare le mani” è semplice, infatti si consiglia di farli al momento.

In una terrina, metteremo della farina, la quantità che basta, a seconda di quanta pasta vogliamo ottenere. Potete, senza problemi, regolarvi al momento e aggiungere appena un pizzico di sale. Io consiglio sempre un mix di farina bianca e integrale, meglio se biologica, in quanto meno raffinata delle altre.

Versiamo un filo d’olio, del buon olio extra vergine d’oliva, sulla farina e iniziamo a impastare.

La maggior parte della farina che rimane asciutta e pulita, rimarrà nella ciotola, mentre quella che si sporca di olio rimarrà attaccata alle nostre mani. Inizieremo quindi a strofinarle tra di loro e, a quel punto, si formeranno dei grumi, degli straccetti, delle palline di forme diverse che faremo ricadere assieme al resto del composto. Con un setaccio, o anche con un colino, li divideremo poi da tutto il resto.

Versiamo dell’altro olio nella farina rimasta e ripetiamo la stessa azione.

Andremo avanti così finché non avremo ottenuto la quantità di pasta gradita. Nel mentre, l’acqua che avevamo messo a bollire prima d’iniziare questo lavoro avrà raggiunto la giusta temperatura e, a quel punto, dopo averla salata, potremo versare i pezzettini di pasta ottenuti. Nel breve tempo di 1 o 2 minuti, saranno cotti e saranno da scolare magari con una schiumarola, come si fa per gli gnocchi. Eccoli pronti da servire, in bianco o al sugo, come si vuole. Io però li preferisco in brodo, per cui, se anche voi li gradite così, li cucinerete come la pasta della minestrina tenendo conto che non dovranno però cuocere molto.

Divertenti da fare e buoni da mangiare. Per una ricetta nuova, salutare e genuina.

Un bacio gustoso topi!

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Un buonissimo Sugo ai Funghi

Oggi, topi, realizziamo in cucina una squisitezza con i “funzi neggri” (funghi neri) che sarebbero i Porcini dalla testa scura, ma che, nella mia Valle, si chiamano come vi ho scritto. In realtà ne ho anche di altri tipi, sempre Porcini, ma prevalgono quelli scuri dal cappello profumato e l’aroma inebriante.

Ovviamente, la ricetta che sto per illustrarvi si può preparare con qualsiasi fungo edibile, varia solo il tempo di cottura, diverso da fungo a fungo, e sarà buonissima comunque. Quelli che uso oggi sono i Porcini di Castagno, cioè quelli nati tra le radici di queste piante meravigliose che popolano i miei monti, spuntano sotto l’ombra delle loro fronde. Con essi faremo u tuccu, cioè il sugo, quello rosso al pomodoro.

 

Quest’anno ha piovuto parecchio in Valle, sia durante l’Inverno che in Primavera, quindi Madre Terra è molto generosa. I boschi e i prati umidi si sono riempiti di queste prelibatezze per palati fini.

Iniziamo preparando un bel soffritto di aglio, rosmarino, alloro, timo e olio extra vergine d’oliva, lo mettiamo nella padella della nonna e vi aggiungeremo già i funghi ben lavati e tagliati a pezzi abbastanza grossi: fateli così, perché tanto un po’ si consumano e poi chi ama i funghi, gradisce anche masticarli e sentirne la consistenza sotto i denti!

Mi raccomando, lavateli bene, altrimenti quando si mangia la pasta si sentono in bocca i granelli di terra. Tra le rughe del gambo e le lamelle o i pori della testa, si nascondono che è un piacere!

Gli ingredienti, comprese le spezie, sono tutti ultra Bio, doni della natura che abbiamo raccolto. Questo è cibo sano per un’alimentazione sana, anche se non bisogna mai esagerare con gli intingoli.

Persino l’Olio è proprio della Valle Argentina, prodotto con le mitiche e conosciutissime Olive Taggiasche.

Mettiamo sul fuoco, la fiamma deve essere bassa, e dopo aver fatto rosolare per qualche minuto bisogna sfumare con del vino bianco.

Con tutti questi ingredienti abbondate tranquillamente: il vostro sugo, pur essendo semplicissimo da preparare, rimarrà molto più gustoso.

Quando i funghi saranno un po’ consumati e avranno bevuto tutto il vino, aggiungiamo i pomodori.

Saranno dei pelati, anziché la passata, perché li trovo meno acidi, anche se dovremo aggiungere ugualmente una puntina di zucchero e saleremo a piacere.

Li rompiamo con le mani e rimarranno a pezzi grossi e disfatti che poi si disferanno ulteriormente durante la cottura.

La cottura, a proposito, dovrà essere breve. Dopo aver messo i pelati, una mezz’ora basterà per avere nella nostra padella un ottimo condimento.

Se i funghi sono particolarmente sodi e turgidi, lasciateli consumare per bene prima di mettere la polpa di pomodoro. I tocchi si dovranno masticare, ma non devono risultare troppo duri o saper di crudo.

Una volta ultimata la cottura avrete terminato e realizzato un sugo da leccarsi i baffi, potete credermi. Ora non vi resta che invitare altri topi a pranzo e farete un vero figurone. Si ricorderanno del vostro sugo per un bel po’ e vi chiederanno, senz’altro, di rifarlo.

Un goloso saluto dalla vostra Pigmy!

La carbonara alternativa di Topino

Topi, che volete farci? Gli anni passano e anche Topino è cresciuto.

Quest’anno si affaccerà all’età adulta, ormai è grande. Talmente grande che qualche volta cucina per me. E cucina bene, sapete?

Un giorno, per esempio, ha deciso di preparare lui il pranzo per me e una mia cara amica. Dalla sua padella è saltata fuori una carbonara alternativa, vegetariana e davvero squisita, posso assicurarvelo. Per questo pensavo di proporla anche a voi, roba da leccarsi i baffi, slurp!

Vi dico subito come si fa. Prendete un cipollotto e tritatelo finemente al coltello, poi mettetelo in padella insieme a un filo d’olio. Mentre quello soffrigge, tagliate del radicchio rosso tondo, lui ne ha usato uno piccolo intero per due persone. Fatelo a striscioline, poi tagliatelo a pezzetti ancora più piccoli e aggiungete tutto in padella, insieme al sale, al pepe, al prezzemolo e, se non gradite l’amaro del radicchio, mettete uno o due pizzichi di zucchero.

carbonara radicchio

Vedrete che appassirà in fretta. Potete anche aggiungere un goccio d’acqua per non far attaccare il tutto.

Intanto, mettete a cuocere la pasta in acqua bollente salata, lui ha usato gli spaghetti, che si prestano davvero bene a questa ricetta. Sbattete un uovo (per ogni due persone) in una ciotola insieme a parmigiano, sale e pepe. Quando la pasta sarà cotta, scolatela e versatela dentro la padella con il condimento, aggiungete l’uovo sbattuto, un filo d’olio e fate saltare. Se la gradite, potete aggiungere della panna da cucina o un goccio di latte per amalgamare bene tutto e dare un tocco in più a questa originale pietanza.

carbonara vegetariana

A questo punto la carbonara alternativa è pronta e non vi resterà che gustarla.

Grazie, Topino! Buon appetito, topi, io corro a mangiare. Che profumino!