Una giornata sui prati… bianchi!

Non ho mai capito perchè questa località si chiama Prati Piani. Di prati, in realtà, ce ne sono pochissimi e tutti piccoli. E quei pochi che ci sono non sono nemmeno piani, bensì, in discesa. Bah! Non fa nulla, il posto è comunque stupendo.

D’estate, immaginatevi distese immense di verde chiaro. E’ l’erba che ricopre i monti! Ma c’è anche quello più scuro, delle Conifere.

D’inverno, distese… bianche.

Volevo mostrarvi come appaiono le coltivazioni tipiche della Liguria, le cosiddette terrazze, sotto la neve. Sembrano dei giganteschi scalini sporchi di polvere bianca e quello che rimane delle viti, dei piccoli rametti spogli e rinsecchiti, fa quasi tenerezza.

Siamo a circa 1.100 metri d’altitudine e, la temperatura, alle quattro del pomeriggio è a meno 7°.

Il sole sta già per calare ma fortunatamente non c’è vento.

E lui che solitamente, gelido, rovina le giornate fischiando prepotente. Non oso pensare durante la notte a quanto può scendere la temperatura. Il freddo è pungente. Tutto è ghiacciato. I lastroni di pietra, delle montagne che circondano la strada, sono ricoperti da stalattiti di ghiaccio. Sembra che tutto si sia fermato per uno schiocco di dita di Mago Tempo. Vita non ce n’è. Solo le nostre risate si sentono in tutta la Valle. Nemmeno un misero moscerino osa volare di questi tempi. Il silenzio è assoluto. Mi aspetto di sentire gocciolio di neve che si scioglie ma, nulla, nemmeno quello.

Siamo sopra Carpasio per la strada che va a Colle d’Oggia e a San Bernardino ma, se si va giù, verso destra, si può arrivare, pensate, alla città di Imperia.

La neve ricopre ogni cosa. I vecchi ruderi, ricoperti dal suo manto, sembrano ancora più antichi e solitari.

Verso la colonia di Prati Piani, aperta solo in estate ai ragazzi, cerchiamo una distesa ampia di neve. Topino e Topina vogliono rotolarsi e scendere utilizzando lo slittino ma, nonostante il freddo, la neve è troppo soffice e il loro programma svanisce sprofondando in 50 cm di candidi fiocchi ad ogni passo. Pare però che non si siano annoiati nonostante tutto. Con capriole, tuffi e rincorse a tutto andare, si sono divertiti tantissimo. Non aspettavano altro e, la cosa bella, per noi, è che siamo potuti giungere fin qui in solo mezz’ora di macchina.

La mia valle è così. Inizia dal mare che potete vedere nell’immagine qui sotto, offrendo spiagge, sole e attività più cittadine e finisce con la montagna, prima più collinare, e poi più aspra, dove ti regala un ambiente completamente diverso ma pur sempre magnifico. Dipende dai gusti.

E noi, abbiamo passato un pomeriggio meraviglioso.

Mi ha fatto piacere portarvi sulla neve insieme a me, una neve che non poteva mancare qui, dopo aver ricoperto quasi tutta l’Italia, adesso però preparatevi per la prossima avventura.

A presto e state al calduccio, dicono che ne arriverà ancora e che il freddo che abbiamo sentito è ancora nulla confronto di quello che sta per arrivare.

A tal proposito sappiate che, se qualche volta non riuscite a leggermi, è solo perchè mi si sono congelate le zampette.

Aiutoooo! Pigmy.

M.