Il furto alla chiesetta dell’Alma

Questa, topi, è una storia da topogazzetta ufficiale.

Ve la ricordate, no? È la chiesetta dell’Alma o Arma, sotto la roccia, quella che avevo postato tempo fa.

Ebbene, l’altra sera ne hanno riaperto le porte per celebrare la messa serale. Ora fa più caldo, alla sera è ancora chiaro e i fedeli si sono voluti riunire sul mare per onorare i loro santi. Fin qui niente di strano. ma i religiosi hanno dimenticato la scatola delle offerte, che durante questa messa avevano riempito di soldini, su un tavolino adiacente alla finestra protetta da una grata che potete vedere nella foto. Era una piccola scatoletta di cartone.

Tornati dopo due giorni, si sono resi conto che qualche gaglioffo, con un gancio, ha avvicinato il tavolino bianco di plastica a quel pertugio per scippare il tesoro.

Ora, di sicuro loro sono stati poco arguti nel lasciare le offerte in bella mostra su quel ripiano, ma cari (si fa per dire) signori ladruncoli, quanto ci sarà mai stato dentro a una cassettina dell’elemosina? All’interno di una chiesetta piccola, piccola poi!

Si attaccano davvero a tutto. Hanno chiamato i Carabinieri. i quali non penso che riusciranno a  trovare i marrani protagonisti del fattaccio. Oggi tutta la passeggiata mare di Arma era triste e mortificata. Qui nella mia valle si soffre ancora per questi gesti inaspettati, ma cosa volete che vi dica? Non si può più stare tranquilli da nessuna parte, nemmeno in chiesa!

Che brutto vedere tanto scompiglio davanti a questo santuario. Stavo camminando allegramente con la mia amica fotografando il mare e, le donne uscivano dal luogo religioso con le mani tra i capelli. Erano proprio avvilite!

Che tempi! É meglio il bosco, ve lo dico io. Si picchia contro gli gnomi (lo gnomo maledetto, ve lo ricordate?), ma non si perde nulla e nessuno tocca niente!

Vostra Pigmy.

M.