Che tempo fa?

Se e nivure i ven da a muntagna,

pia e crave e va in campagna.

Se e nivure i ven da u ma,

pia e crave e vatene a ca”.

Meteorologia d’altri tempi.

Come facevano una volta i contadini, i pastori, a regolarsi su come passare la giornata? Potevano quella mattina svolgere al meglio il loro lavoro, portando al pascolo il bestiame, o andandosene a coltivare l’orto?

Ebbene gli bastava guardare il cielo.

La Liguria è una regione particolare. Attaccate al mare, ecco sorgere subito maestose le montagne. Dall’infinita distesa azzurra si passa, in men che non si dica, a cime e boschi montani dalla particolare bellezza. Questo territorio fa si che anche il clima, le intemperie, si comportino in un certo modo. E i nostri vecchi hanno saputo calcolarlo. Riconoscere i suoi segreti.

Traduzione del proverbio scritto a inizio articolo:

– Se le nuvole arrivavano dai monti, non c’era pericolo. Si poteva tranquillamente portare a termine la giornata, come meglio si desiderava ma, se le nuvole invece arrivavano dal mare, portate dal vento che spesso ci taglia il viso, allora bisognava fare parecchia attenzione. Il temporale non avrebbe avuto pietà e sarebbe sicuramente stato assai violento -.

Meglio starsene a casa quindi e aspettare fosse lui a bagnare la verdura nei campi; a quel punto, si pensava solo a come proteggere al meglio gli erbivori che, quel giorno, avrebbero dovuto rinunciare ad un lauto pasto.

Ecco da dove nasce questo simpatico proverbio sul quale, non nascondo, ancora oggi ci basiamo prima di iniziare qualche tour alpino alla scoperta di luoghi fantastici. Onde evitare d’infradiciarci in modo eccessivo, ripetiamo questa filastrocca ed eventualmente partiamo. Un metodo simpatico direi.

Non solo i pescatori quindi sapevano leggere il cielo e l’atmosfera, ognuno, a suo modo, sfruttava i propri metodi e le proprie conoscenze, ovviamente nella propria terra.

Topobaci!

M.