I colori attorno a me

Quando si associano i colori alla natura si pensa solitamente all’autunno, ma, ora che siamo in primavera, uscendo dalla mia tana mi rendo conto di quanta meraviglia colorata ci sia attorno a me.

L’autunno offre spettacoli incredibili di tinte accese, infuocate ed energiche, ma cosa vogliamo dire di questo periodo, che dona timide e delicate nuances? Il lilla, il rosa, il giallo, l’azzurro… E dell’estate, ne vogliamo parlare? Con quei tocchi sgargianti di rosso, arancio e blu! L’inverno, poi, regala sfumature più tenui di colori pallidi e gentili che riposano e sospirano.

Sapete bene ormai che io, a malincuore, di letargo ne faccio ben poco, altrimenti poi mi venite a bussare al tronco di castagno per chiedermi nuovi post, ma tutto questo ha anche il suo lato positivo perché ogni giorno dell’anno, ho la possibilità di svegliarmi e riempirmi gli occhi di arcobaleni! Oh sì! Anche tutto questo si chiama “Valle Argentina”!

E i suoi boschi, le sue falesie, i suoi doni, il suo mare, i suoi prati e il suo cielo propongono ogni dì una nuova bellezza. Colori che non solo si vedono, ma si respirano anche! Si percepiscono, si toccano! Sono colori che vivono con me. Non mi soffermerò a elencarvi le varie tinte come il marrone della nocciola, il verde delle foglie e il porpora dei mirtilli, voglio raccontarvi come possono, tali colori, estasiarvi.

Vedete: un conto è ammirarli, un altro è trovarvisi proprio nel mezzo. Io son piccina come una ghianda, a me riesce bene. Immaginatemi scorrazzare tra l’erba piena di fiori variopinti! Potete capire la mia meraviglia! Mi basta sostare sotto al piccolo fiore di un trifoglio per vedere tutto il mondo violetto. E lo sapete che solo di verde ce ne sono infinite tonalità?

Stavo pensando, infatti, che, come vi ho detto molte volte, persino il nome stesso della mia Valle è quello di un colore: “Argentina” da “argento”. Questo argento, però, è associato a un verde, quello degli Ulivi che sappiamo mostrare un verde argenteo quando le loro foglie sono mosse dal vento. Ma, guardandomi intorno, posso notare che questa particolare tinta è data anche dal Rosmarino, ad esempio, e dalla Lavanda, che l’argento lo ricordano parecchio. Per non parlare del brillio dell’Ardesia e dell’Arenaria… altro che argento! Può arrivare ad assomigliare a un luccicante… grigio topo… splendido colore! Vi pare poco?

E volete che vi racconti dei colori delle mie albe e dei miei tramonti? Ah no! Non posso! Solo un poeta potrebbe. Sono così splendidi e meravigliosi che non meritano di essere offesi da parole dal basso pregio perché, credetemi, quando i monti s’incendiano al sole, quando il cielo fiorisce di rosa, quando le nubi arrossiscono e il sole è come una grande arancia sospesa… be’… è tutto veramente meritevole di poesia.

Posso raccontarvi, tuttavia, qualcosa del blu notte che scurisce sopra il mio muso dopo il crepuscolo. Un blu quasi nero, che avvolge il firmamento e si veste di mistero. Un blu scuro che zittisce ogni cosa, che tutto spegne. Tranne le lucciole, che rifulgono beate in alcuni periodi dell’anno. E sono bellissime. A me tengono molta compagnia e mi permettono sempre di far ritorno in tana a qualsiasi ora. Dei minuscoli lanternini contro l’oscurità.

Allora topi? Cosa ne dite? Vi ho convinto a credere che, nella mia Valle, i colori siano grandi protagonisti e che sappiano mostrare anche qualcosa di magico? Lo spero, perché è davvero così.

Per adesso vi mando un colorato sorriso, vado a dipingere un altro post per voi.

Nei giardini, di notte

E potevo forse andarmene da Monte Carlo, dalla Rocca, senza passare prima dai meravigliosi Giardini di San Martino? Ricordate il Principato di Monaco nel quale vi portai giorni fa? Ci ritorniamo. Voglio ancora farvi vedere una cosa. Un parco bellissimo che ospita numerosissime specie di piante grasse e non, ma soprattutto fiori.SONY DSC Fiori bellissimi e colorati. Questa volta, vedremo questi giardini in un contesto particolare. Un contesto creato dal tramonto. La luce fioca della sera non mi ha permesso meravigliose foto, accontentatevi per favore, vi prometto un reportage migliore eSONY DSC al sole ma, in notturno, credetemi, l’atmosfera è comunque fantastica. Non c’è folla a quest’ora, solo moscerini e farfalline che danzano frenetici intorno alle luci.SONY DSCNon saprei dirvi il nome di queste piante, non saprei dirvi da che paese arrivano o qualcosa di scientifico come spesso faccio, mi limito a godere di questa strana passeggiata e, ad acchiappare maggiormente la mia attenzione, ci pensano le statue in bronzo. Più suggestive che di giorno. SONY DSCRiflettono la luminosità in modo discreto e, i personaggi rappresentati, sotto l’oscurità, appaiono più vulnerabili. Le sfumature di luce, disegnano delle espressioni in più sui loro volti. Intorno alle siepi che circondano le strette viuzze utili per la visita, si apre un panorama surreale; lo stesso che vi mostrai nel post precedente su Monte Carlo. SONY DSCQuesto giardino è pubblico, non bisogna pagare nulla per venirci ma, per i topini, è l’ideale visto che accoglie anche una grande vasca di pesciolini rossi, Papiri e Ninfee. Qua e là, qualche panchina, che rimane all’ombra durante le calde ore del giorno, permette un fresco riposo sotto a pergolati di Rose e altri rampicanti.SONY DSCMaestose fontane possono rinfrescare in caso di bisogno ma ormai, in autunno, non si soffoca più e, anche tutte queste belle piante, dalle foglie lucide e turgide, lo dimostrano. Tutto assume un’altra vita. Mi sento come in un luogo surreale. Le strade buie, chissà cosa ci sarà più in là. Flora, tanta flora che ci fa ammirare esemplari rari e alcuni anche giganteschi come gli alberi sopra le nostre teste.SONY DSC Ma che belli i giardini di notte! Così silenziosi, eleganti e intimi. Il rosa, delle 17:00 pomeridiane, ha lasciato il posto a un blu cupo e le tinte del parco sembrano, per assurdo, ancora più vive, più forti. Le foglie, come vi dicevo, appaiono nitide, brillanti, sfavillanti. Le colonnine in pietra si nascondono ma sembrano anch’esse, appena lucidate e pulite.SONY DSC Le lastre di pietra, nelle aiuole, rischiarano splendendo nei piccoli prati curati con precisione e dedizione. La maestria dei giardinieri si sente così forte che pare di riuscire a toccarla. SONY DSCLa corteccia appare argentata e la luna, già alta nel cielo, dona quel pizzico finale di magia in più. Questo parco si trova all’inizio della Rocca e si affaccia direttamente sul mare. Lo spettacolo è incredibile quando i colori lo permettono e sembra, sporgendosi un poco di più, di poter toccare l’acqua scura. SONY DSCDi fronte a noi l’orizzonte più ampio e, intorno, quando il buio aumenta ulteriormente, le figure più strane ci indicano il luogo in cui ci troviamo.SONY DSC Ma non abbiate paura, il tutto è un insieme emozionante. E divertente.SONY DSC Spero di aver divertito anche voi topi. So che anche qui, molti di voi, sono probabilmente già stati ma, se così non fosse, vi suggerisco di segnarvi quest’ulteriore meta. Un’altra tappa che merita. SONY DSCUn bacione grande e una buona giornata.

M.