Amico bosco

SONY DSCBosco che ci sei, che palpiti sempre, senza fermarti mai.

Il bosco amici. Oggi sono nel mio. Quanti segreti nasconde. Quanti consigli. Quante antiche sapienze. Qui, in questo luogo dove il tempo si è fermato, dove si stabiliscono i ruoli, e sempre si mantengono, dove gli alberi ti sussurrano strusciando e la vita passa lieve, serena. Il bosco, dove tutto ha un senso. Dove ognuno appartiene ad una gerarchia, SONY DSCdove si lavora in branco e non si tradisce. Dove si vive nel rispetto degli altri. Dove nessuno vive solo per se stesso. Dove tutto ha un senso. Il bosco, un habitat armonioso, tana di molti, bellezza di tanti. E’ il bosco che canta con i suoi uccelli, che sa di buono con i suoi frutti, che ascolta con le sue foglie, che fa festa, s’intristisce, che profuma con i suoi fiori, che sa di erba, di terra, di fresco. E quanti boschi ci sono? Tantissimi. SONY DSCOgnuno fatto secondo natura. E anche qui, nella mia valle, dove si trasforma man mano che si sale, dove prima lo solletica il mare e poi la nebbia, dove gli Ulivi lasciano il posto ai Castagni e ai Noccioli che a loro volta non s’intromettono tra Pini, Faggi, Betulle e Roverelle. E ognuno parla la sua lingua e tutti si capiscono. E ognuno ha il suo mistero. SONY DSCC’è il Brugo che difende, fa da recinzione e spiega agli altri che più in là non si può andare, c’è il Ginepro, forte, che dà forza a tutti, come un sire nel suo regno, c’è il Pino Silvestre, polmone insostituibile che disinfetta l’aria che tutti devono respirare e poi c’è il Rovo che ridona vita al terreno inespresso, le Felci, pelle di esso, che proteggono il sottosuolo mantenendone il giusto ph, c’è l’Edera che sostiene i vecchi alberi che tanto hanno vissuto, che tanto hanno da raccontare.SONY DSC Alberi da abbracciare e da assorbirne la sana energia. Il bosco verde vivo, vitale, o marrone, secco, che si sta trasformando, che cambia colore, si spoglia e si riveste. Il bosco che bacia il sole o lo tiene lontano dai suoi segreti. Il bosco che nasconde, che fa scendere prima la notte per svegliarsi presto al mattino. Che guarda le stelle ma da loro non si lascia ammirare. SONY DSCIl bosco che con i suoi sentieri, alcuni inesplorati, ci ingoia. Ci avvolge in se stesso e in un’atmosfera indescrivibile. Il bosco, che prende piede, non si ferma, vuol farsi conoscere ma è allo stesso tempo guardingo. Gentile, pungente, morbido, oscuro, irriverente. SONY DSCAmico bosco che ha rispetto di noi più di quello che noi abbiamo per lui. Ma non perdona se vuole. Il bosco, una delle creazioni più intelligenti di maestro Universo. SONY DSCA volte magico, a volte fatato, a volte reale. E ora topi, per concludere, vorrei lasciarvi con le meravigliose parole della mia amica Marta che potrete conoscere qui  http://tramedipensieri.wordpress.com/ o attraverso il mio blogroll su “Trame di Pensieri” e leggere il suo bellissimo blog. Questa poesia, s’intitola “DONA FELCI” e quando l’ho letta sono rimasta a pensare, a lungo, alla sua profondità. Parole che mi hanno colpito molto.SONY DSC Ve l’ho trascritta così come la scritta lei, con tutti i suoi punti e la sua firma che rendono la scrittura unica, come lei. Grazie Marta. Amico bosco, l’amico di tutti noi.

.bosco
accogli l’elfo
stanco
.dona

felci  ghiande
.sorrisi
di petali

natura indifferente
.palpita

sul cuore dell’albero cavo

.cerca
un riparo dentro
il legno
.profumato

salva

la mosca dalla tela
mM

 

Annunci

Fata Morgana e il suo mistero

Oggi topetti parleremo (nuovamente) e ammireremo, un fenomeno particolare del quale vi avevo raccontato già tempo fa qui http://latopinadellavalleargentina.wordprCorsica da M.Ceppo 2012ess.com/2013/01/18/il-miraggio-di-fata-morgana/  (se cliccando non esce nulla andatelo a cercare nel post del 18 gennaio 2013, sono un’imbranata abbiate pazienza!). Oggi però, ho la possibilità di documentare ancor di più, questo fantastico miraggio grazie al mio amico Franco, che mi ha permesso di postare le sue stupende foto. Franco è un abitante della Valle Argentina come me e, come me, ama la natura e tutto quello che ci circonda. Come avrete letto nel vecchio post, si tratta di un miraggio, in cui si vedono luoghi inesistenti o che è impossibile siano lì. Ma non è così semplice. Questo fenomeno, prende il nome dalla leggenda celtica sulla Fata MorganaCorsica dal M.Faudo 1993 che, per non rimanere sola, attirava a se’, con l’inganno, marinai e condottieri facendo vedere loro luoghi paradisiaci nei quali ritemprarsi. Ed è un vero spettacolo. Oggi, voglio raccontarvi questa storia attraverso gli occhi di Franco. Attraverso le sue sensazioni e le sue emozioni perchè, dovete credermi topi, questo è un incanto che lascia senza fiato. Franco è un artigiano edile con la passione della fotografia (non vedo l’ora di postarvi qualche altra sua incredibile foto). Si occupa di ristrutturare i vecchi casoni di campagna, i ruderi tipici della mia zona, che amo tantissimo. La passione dello scattare immagini, lo ha portato a occuparsi, ormai da molti anni, di fotografia prevalentemente naturalistica e birdwatching (per chi non lo sapesse, il birdwatching èCorsica dalla valle Oxentina un hobby inerente all’osservazione e allo studio degli uccelli in natura. È sinonimo del termine birding, usato in America e che comprende, oltre all’osservazione, anche l’ascolto e il riconoscimento dei canti, nonchè del territorio). Ed è stato proprio camminando, perlustrando le nostre zone, vivendo questa natura generosa, che Franco, si è imbattuto spesso in questo fenomeno cogliendo delle testimonianze che mi hanno affascinato moltissimo. Come tutti saprete, e soprattutto noi Liguri ne siamo i più grandi spettatori, sull’orizzonte del nostro mare, il profilo della Corsica si può scorgere regolarmente duranteFata Morgana1 le terse giornate invernali. Prevalentemente al mattino. E ogni volta, tutto ciò, è un disegno magico. Un disegno così magico, da sembrare, non sempre, ma a volte si, forse anche un pò troppo perfetto e perchè no… forse un pò troppo magico. Ma andiamo con calma. Mi racconta Franco che, per molti anni, insieme ad alcuni suoi amici, ha cercato di trovare unaFata Morgana2 spiegazione attendibile su tale fenomeno senza mai però, averne una certezza sicura. Sostanzialmente le ipotesi erano due: c’era chi diceva che l’immagine era reale perché la curvatura terrestre in relazione alla distanza che ci separa dalla Corsica (180 km circa), non è sufficiente per nascondere completamente il profilo dell’isola, ma è altresì vero che, a questa distanza, i bassi strati dell’atmosfera, non ne permetterebbero una visione così limpida. La seconda ipotesi, che ora sappiamoFata Morgana3 essere quella più corretta, era quella del miraggio ma, gli strumenti per poterlo dimostrare (pubblicazioni, libri, etc.) erano difficilmente reperibili. Poi, finalmente è arrivato internet e tutto è stato chiarito. Ora sappiamo che, questo fenomeno, si chiama Miraggio Superiore, esso ci permette di vedere oggetti che stanno oltre la linea dell’orizzonte. Insomma c’è Corsica e Corsica. C’è anche la Corsica che ci viene riflessa. Che si specchia nell’atmosfera e, bellissima, si mostra aFata Morgana4 noi con le sue curve montuose. Il miraggio superiore si verifica in particolari condizioni atmosferiche che coincidono sempre con una elevata trasparenza dell’aria, motivo per il quale, i sostenitori dell’immagine reale, giustificavano la loro teoria. Ma Fata Morgana è ancora un’altra storia. Franco continua il suo racconto: –Innanzitutto, a differenza del miraggio superiore al quale ero abituato, si tratta di un miraggio multiplo, dovuto ad un’ irregolare distribuzione dell’indice di rifrazione mentre, nel miraggio superiore l’indice di rifrazione assume un valore ben definito -. Un miraggioFata Morgana5 potenziato praticamente. Potete immaginarne la meraviglia? L’emozione è fortissima, la si percepisce negli occhi di chi l’ha conosciuta e oggi, ce lo può raccontare. E Franco, è felice di aver potuto condividere questa emozione con il suo amico Gino, che gli ha confermato di vedere egli stesso quel che vedeva lui. Dinnanzi a loro, in una visioneFata Morgana6 panoramica che le foto non possono rendere spettacolare com’era, all’orizzonte, e al di sopra delle nuvole, si ergeva questa specie di barriera che oltre ad essere di una bellezza disarmante, era cangiante nel tempo (questo è tipico nel miraggio multlipo). – Il fenomeno è durato molto tempo (almeno due ore) e, spostando lo sguardo verso Ovest, ci siamo accorti che il fenomeno interessavaFata Morgana Francia anche le montagne al confine con la Francia, forse il Monte Grammondo (1.378 mt) -. Il nome “Fata Morgana” ha sempre suscitato in Franco un  qualcosa avvolto da mistero che evoca visioni leggendarie ma, ha potuto constatare che in effetti, si tratta di qualcosa di reale o “quasi”. Un fascino, a prescindere. E adesso, cari topi, dopo questa interessantissima spiegazione, eccovi la descrizione delle immagini che ho postato partendo dall’alto. Allora, la prima e la terza, tutte e due con lo sfondo rosso del cielo, sono state scattate il 09/12/2012 e ripropongono il profilo reale della Corsica. Fata Morgana nuvoleEsse, sono state scattate dal Monte Ceppo e dalla Valle Oxentina (se qui nel mio blog, in search, scrivete questi nomi, vi verranno fuori miei articoli inerenti a questi luoghi). La seconda, quella con la neve sulle montagne, è invece stata scattata dal Monte Faudo nel 1993. A scendere, dalla quarta foto fino alla nona, eccovi invece il fenomeno denominato Fata Morgana e potete vedere come esso sia cangiante nel tempo. Nella decima foto infatti, ecco che inizia a distinguersi il profilo reale della Corsica nel momento in cui il fenomeno inizia a scemareIMG_2787. Infine, le ultime due foto, dimostrano le nuvole e le montagne francesi anch’esse interessate da tale fenomeno. Bhè topi, io non ho parole, un reportage senza precedenti, cosa ne dite? Molto curioso a mio parere. A questo punto, a me non resta altro che ringraziare infinitamente Franco e complimentarmi con lui, per le immagini dettagliate e la ricca spiegazione che mi ha fornito e che ho potuto raccontare a voi; e, sempre a voi, mando un bacione affettuoso… e reale! Giurin, giurella!

Foto di Franco Bianchi.

Il cielo della Valle Argentina

Cari topi, il cielo della mia Valle è come il vostro, ma voglio raccontarvelo lo stesso.

E’ quella distesa limpida e azzurra o coperta di nuvole che paiono la barba del Padreterno.

E’ il cielo grigio, offeso e arrabbiato.

E’ il cielo brulicante di uccelli e di luci colorate, sfumature affascinanti.

Il cielo della mia Valle, però… Ah! E’ proprio particolare.

La sua volta ti protegge, ti avvolge, è onnipresente e sembra davvero di poterla toccare.

Cambia colore e si manifesta in tutta la sua bellezza nelle sfumature sempre diverse dalla sera alla mattina.

E’ un cielo che segue le stagioni, i mesi, le giornate e le ore. Nei periodi freddi è gelido anche lui, mentre in quelli caldi sa offrire ancor più calore.

Tiene compagnia, con la sua presenza e i suoi mille rumori. Il canto dei suoi abitanti alati è sublime e la sua stessa voce accompagna la vita di noi esseri umani. Talvolta impreca sfogandosi con voce tonante, altre resta in silenzio a guardare la vita che scorre sotto di lui. A guardarlo, ispira sogni e intuizioni. E’ questo, il cielo della mia Valle.

E’ uno spicchio di atmosfera terrestre che qualche volta si tinge di arcobaleno.

In questo post voglio regalarvi cinque scatti del mio cielo. Guardate i raggi del sole che squarciano le nuvole per potersi allungare verso i paesi. Guardate ancora una volta le nuvole che si scostano per lasciarci rimirare  la luna alta nel cielo in un tempo da lupi. Nelle mie immagini potete vedere l’azzurro intenso, il turchese col quale mi sveglio quasi ogni mattina e il pallido rosa del tramonto.

Il cielo è tutto bello, da qualsiasi luogo lo si osservi. A volte l’uomo lo annebbia, ma, al di là dell’artificiale foschia, lui c’è.

E’ talmente magnifico che per me è un toccasana anche il solo guardarlo. Non per niente ha ispirato poeti e cantanti… gli artisti gli hanno dedicato le parole più belle.

Ammiratelo anche voi. Vi farà fantasticare, come quando eravate topini. E’ lui che ci permette di volare, pur non avendo ali. E quando da adulti, non lo consideriamo più come un tempo, dando meno importanza alla sua presenza, proviamo a soffermarci un secondo solo e alziamo gli occhi a guardarlo. Se sapremo farlo nel modo giusto, ci regalerà sensazioni uniche.

Vostra Pigmy.

P.s.= Non sono l’unica autrice di queste immagini, alcune sono state fatte anche da Niky e sono meravigliose.

M.

I segreti delle ciliegie

La ciliegia è un frutto che si attende con ansia e, quando la si inizia a vedere nei supermercati, immancabilmente non si può fare a meno di esclamare “Uh! Le ciliegie!”. Tuttavia, ovviamente, le migliori, le più buone, sono quelle raccolte e mangiate direttamente dall’albero.

La mia Valle ne è piena e le scorpacciate non mancano mai, arrivano puntuali ogni estate.

Oltre ad accontentare noi topini, la ciliegia è prelibata anche per uccelli, formiche e una miriade di altri insetti (che, tra l’altro, arrivano sempre prima di noi). Piace proprio a tutti, insomma!

E’ un frutto molto salutare per la nostra dieta: contiene tanta vitamina A e C, fosforo e potassio e ne esistono di numerose qualità, compresa quella delle amarene che vengono definite ciliegie acide.

Nella mia Valle ce ne sono diverse varietà, dal durone nero e zuccherino detto di Vignola, alle più chiare dalla dolcezza più delicata, chiamate Giancaire. Nel nostro dialetto infatti “giancu” vuol dire “bianco”. Questo tipo di ciliegie, nei negozi sono chiamate anche “Ferrovia” e non diventano mai del tutto rosse. Appartengono a una specie che, nella Valle Argentina, sta per scomparire. Non si vendono bene come le altre, perchè la gente le ritiene acerbe e non le compra.

Della ciliegia non si butta via niente, lo sapevate? Be’, il frutto si mangia ovviamente, il nocciolo si semina… e il picciolo? Non buttate via nemmeno quello! Fatene bollire per tre minuti un mucchietto e poi lasciatelo in infusione per altri cinque minuti: è un ottimo diuretico.

La ciliegia ha raggiunto prezzi esorbitanti, si arriva addirittura a pagarla 7,00 euro al chilo, se non di più. Per questo è molto fortunato chi possiede questo oro rosso sulla propria terra.

Raccoglierle in compagnia è davvero piacevole, tra l’altro. Inevitabilmente, le più buone sono sempre le più alte, e allora:

“Dai, abbassami quel ramo!”

“Ecco, sì, ce l’ho!”

“Guarda, guarda lassù quante!”

“Tieni, che forse ci arrivo! Non mollare!”

E tutto questo fino a che i cavagni, i comuni cestini di vimini, non sono belli pieni. Il più impavido si arrampica e raccoglie le migliori, ma deve fare molta attenzione. Che ci crediate o no, i rami del ciliegio, al mattino, possono spezzarsi molto facilmente, cosa che accade di meno verso il tardo pomeriggio o la sera. Altro mistero della natura!

Insomma, le ciliegie sono un frutto eccezionale, utile anche per squisite marmellate e ottimi liquori come lo cherry. Tengono uniti gli amici e sono deliziose.

Fatene sempre una grossa scorpacciata, ma attenzione a non bere molta acqua subito dopo, altrimenti non vi sentirete molto bene. E, mi raccomando: raccoglietele prima di San Giovanni, se non volete trovare al loro interno il “giùanìn” (il vermetto, ovviamente).

Uno slurp-abbraccio a tutti, dalla vostra Pigmy.

Ops, quasi dimenticavo! Le ciliegie che vedete nelle foto sono alcune del mio amico Marco e altre della mia socia Niky, coltivatori d’eccezione!

M.

abbandono abitanti acqua adulti aereo affetto affettuosa affreschi africa Agaggio aghi aglio agricoltura agriturismo Aigovo alba albergo alberi alcool ali alimentazione alimento Alpi Alpi Liguri Alpi Marittime alpini altare Alta Valle Argentina altri tempi alveare amanti America amica amiche amici amico amore andagna Angelo angoli angora animaletto animali anni anno antica Antichi Liguri antichità antico antipasti anziani api aquila arancia arazzi arbusto archi archibugi architettura arco arcobaleno ardesia arenaria Argallo argentina argento aria Arma Arma di Taggia arte arte culinaria artista artisti Arzene atmosfera attenzione auguri austera auto autunno avventura azzurro bacche Bacco Badalucco baffi bambina bambini bambù banana bar barche barche a vela basilico bastione bazue beagle befana bella bellezza bello Benedetto Revelli betulla biancheria bianco biancospino biberon biblioteca bici blog blu Blue bocce Bordighera borgo boschi bosco bosco delle navette botanico botte bottega botteghe boy scouts Bregalla brodo bronzo Brugo bruno bunker Bussana Cabotina caccia cacciatori cachi caduta caduti caffè calcio calda caldo Caligola calma camion camomilla campagna campana campanile campeggio campi Campo Marzio cancello cane cani cannella cannoni canzoncina canzoncine canzone canzoni capelli cappelletta cappelli capre Carabinieri carciofi Carmo dei Brocchi Carpasio carpe koi carrugi casa cascate cascatelle case caserme Case Rosse casette castagne castagni castagno Castellaro castello cavalli cavoli celti cemento Cervo chiesa chiesa campestre chiesetta chilometri chitarra Ciabaudo ciappe cibo cielo Cima Marta cimitero Cina cinema cinghiale cinghiali cipolla Claudio Porchia clima coccole coda coleotteri collane Colle Melosa collina Collodi colonia colore colori coltivazioni compagnia compleanno Comune comunità confine coniglio consiglio degli anziani contadini coppa coppia corbezzolo cordialità cornice correre Corsica Corte corteccia cortile Costa credenze Cristo croce croco Crocus cucciolo cucina cucina ligure cultura cuneo cunicoli cuore cura curry danza decoupage dedica Dei dessert dialetto. diavoli Diavolo diga dimore Dio Dionisio dipinti disinfettante divertimento Doge dolce donna donne Drego druidi eco edera Egitto egizi Eleonora Curlo Ruffini emozione emozioni energia entroterra equilibrio erba erbacce erbe erbe officinali Erli escursioni estate età Eugenio Montale euro Europa evento Ezio Sclavi Fabio Fabrizio De Andrè facebook faggio falene falesia falesie falò famiglia fango fans fantasia fantasma farfalle farina Fata Morgana fatto a mano fattoria fauna favole febbraio femmina fertilità festa Festa di San Benedetto festeggiamenti festival fiaba fichi fienile fieno figli filastrocca filastrocche film finestra finocchio fiocchi fiore fiorellini fiori fiume flora focaccia focolare foglie folletti fontana fontane fontanella Fontanili foresta foresta di Rezzo formaggio formiche forno fortezza fortificazioni fortuna forza foto fragoline selvatiche Francesco francesi Francia freddo fresco friscioi frusta frutti fucile funghi fuoco furgari fusa gabbia gabbiani galleria gatti gatto Gavano gelato gelo Genova Gesù ghiaccio ghiandaia ghiro giallo Giampiero Laiolo giardini giardiniere giardino ginepro ginestra giochi gioia giorni giovani Giuseppe Giuseppina Gli Ausenda Glori gnomi gocce Goina gola Grace Kelly gradi grano grappa grata Grattino grazie Greci grigio grotta grotte guardie guerra gufo guscio habitat Halloween hobby hotel Giovanna idratante il sentiero dei nidi di ragno immagini Imperia incidente India infinito insalata insegna insegne insetti interno intrugli inverno Ippocastano Italia Italo Calvino labirinto laghetti laghetto laghetto dei noci laghetto delle noci lago Lago Degno Laiolo lampadario Lampedusa lamponi Lanterna lapide larice larve latte lavagna lavanda lavatoio lavoro lecci leccio legna legno leone Leopardi letargo lettera letto Levà Libereso Libereso Guglielmi libro ligure liguri Liguria limone limoni liquore Loreto Lourdes lucciole luce Lucertola lucertole luci Lucy Luisa lumache luna lupi lupo macchia macchia mediterranea Madonna Madonna della Neve Madonnina madre maggiociondolo mail Malva mamma mandorlo mangiare manifestazione mano manto marchesi mare margherita Marguareis Maria marinai marito marmellate marmo marmotta martire marzo masso matrimoni medico medievale medioevo meditazione melanzane mele melo menta meraviglia mercatino meridiana meteo mia mici micia micio microcosmo miele Milano militari miracoli miraggio Mirial mistero mitologia moglie Molini Molini di Triora molo mondo monete montagna montagne Montalto Montalto Ligure monte Monte Bignone Monte Carlo Monte Ceppo Monte FAudo Monte Gerbonte Monte Grai Monte Saccarello monti monumenti monumento Monviso mostra mucche mucillagini mulattiera mulattiere muli mulino munizioni mura murales muretti a secco muro muschio museo museo della lavanda muso Napoleone Bonaparte narici nascondersi naso natale natura nebbia negozio nenia nero nettare neve nido Nikon Niky ninfee ninna nanna nipoti Nizza Nocciola noccioli nocciolo nome nonna nonni nonno Nord notte notturno novi ligure Nuvola nuvole occhi occhiali oli olio olive taggiasche ombra ombrello onde operai opere oratorio orchidee ordinanza oriente origano orizzonte oro orti Ortica orto Ortovero ospedale Osvaldo Poggio pace padre Padre Pio paesaggio paese paesi palazzi palco palme panchina panchine pane panna panorama Pantan Pantano Papavero papà paradiso parchi parco Parigi parole parrocchia partigiani pascoli pascolo Pasqua passeggiata passeggiate passione passioni Passo della Mezzaluna Passo Teglia pastore pastori patate paziente pecore pelle pelo Pepe peperoncino percorso pernice pescatori pesce pesche pesci pesto petali petanque pezzi pianta piante piante grasse piatti piatti tipici piatto piazza pie piedi piemontesi pietra pietre pietre. Pieve di Teco Pigmy pini pino Pinocchio Pino Silvestre pioggia piove pipistrello pirati pittori Plinio Podestà poesia poeta poeti polline Pompeiana ponente ponte ponte di Loreto ponte romano popolo porta porte post potassio pozioni d'amore prati prato preghiera preistoria premio presepe prete prezzemolo prigioni prigionieri primavera Principe Alberto profumo pronto soccorso proprietà protezione proverbi pulci purè quadri quercia quiete raccolta racconti ragazza ragazzi raggi rami randagi rapaci ravioli razze re Realdo Redentore regali regalo regione regioni Repubblica di Genova Rezzo ricamo ricci ricercatore ricerche ricetta ricette ricordi ridere rievocazione storica rifugio rinfrescante rio ripieno ristorante ristrutturazione Riviera dei Fiori rocce roccia roditore Roma romane Romani rosa rose rosmarino rosso roveto rovi rovine rovo ruderi rugiada ruscello Russia sabbia Salamandra sale sali minerali salita salsedine salute salvataggio salvia san benedetto San Bernardo San Biagio della Cima San Giovanni san giovanni dei prati sangue San Pietro SanRemo San Remo sanremonews Santa Brigida santa lucia santuario saraceni Sardegna Savona scale scalogno scarpe scarpette della Madonna schiuma scioglilingua scogli scoglio scoiattolo scopo sculture scuola scuole secolo seconda guerra mondiale semprevivi sentieri sentiero Sentiero degli Alpini sentinella settecento Shakespeare significato simbolo smeraldo socia Socrate sogni soldati sole sorriso sottobosco spavento spezie spine Spinola squadra stagioni statua Statua del Redentore statue statuti Stella stelle stemma storia strada streghe stufa Sud suore superba Taggia tana tane tarassaco tasso teca tecnica tedeschi tempo temporale tenda terra terra brigasca terrazze terrazzo terreno testa testamento Tigro timo tinte tisana tisane tomba topina topine topini topino Toraggio tornante torre torrente torrente Argentina torri torta torture Tovetto Tovo tradizione tradizioni traduzione tramonto tranquillità trekking trifoglio Triora trote Trudy truppe tuffi tunnel U Camin uccelli uccello ulivi ulivo umidità unione università uomini uomo uovo upega uva vacanza valle Valle Argentina Valle Arroscia valle delle Meraviglie valli Valloria Val Nervia Val Tanaro vasi vegetale vegetazione veleno Ventimiglia vento verde Verdeggia verdure Vergine vermi vestiti vestito veterinario vetro viaggio viagra via Soleri vicoli vigili Vignai villa Villa Boselli Villa Curlo Villa Faraldi vino vino rosso Viola viole violette Viozene Virgilio virtù viso vita vitamina c vitamine vitello viuzze voce volare volpi Wikipedia zafferano zampe zampette zanzare zenzero Zerni Zeus zia zucche zucchero zucchini

Webmaster

Meg&Mel Design

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: