– E qui ora comandiamo noi! -…

…dissero i Romani dopo aver sconfitto i Galli in questa meravigliosa zona.

E, per sottolinearlo e non dimenticare, costruirono un imponente monumento conosciuto con il nome di Trofeo delle Alpi.

Bianco, alto, impressionante. Enorme. Visitabile da vicino, per chi vuole, ma fino a fine maggio non si entra oltre alle 16:30. Sono rimaste di lui alcune colonne e alcune pietre che, incantata, mi son chiesta come abbiano fatto a portare fin lassù.

Si può definire il Colosseo Francese. Un luogo di grande interesse. Chiamato anche Trofeo d’Augusto, proclama la gloria di Augusto appunto, che celebra la sua vittoria su vari popoli alpini, ed è il cimelio che conserva la più lunga iscrizione latina scolpita conosciuta nella storia antica.

Continuiamo quindi il nostro giro nella vicina Francia amici. Oggi siamo nell’entroterra, nell’entroterra di Monte Carlo e precisamente a La Turbie, un paesino veramente bello, forse uno dei più belli ch’io abbia mai visto.

E qui, Augusto, ha lasciato altre testimonianze come la strada intitolata a lui, la famosa Via Julia Augusta, eccola.

Una via consolare romana che collegava Roma con Arlès attraversando proprio la costa meridionale della Gallia.

La Turbie è un comune francese di circa 3.200 abitanti. I suoi carrugi sono caratterizzati da casette ben curate con un ingresso incantevole.

Fiori, dipinti, statue. Tutto ordinatamente assemblato come a voler dare un rigoglioso benvenuto. E ci son proprio tutti ad accogliere! La pavimentazione delle strade è antica e, a illuminarla, ci pensano dei lampioni in ferro battuto appesi qua e la’ per il paese.

Il suo punto di forza, però, è sicuramente il panorama dal quale si può vedere un incredibile mare, tutta la città di Monte Carlo sottostante e le colline fiorite a destra e a sinistra arricchite da villette con tanto di giardino e piscina.

Numerosi i personaggi storici e famosi legati a questo borgo oltre all’Imperatore che ho citato prima. Personaggi come Rudolf Nureyev che qui ha avuto la sua residenza per parecchi anni, Lucien-Jean Barbera benefattore del paese e stimato professore al quale è stata dedicata la biblioteca, il Principe Alberto di Monaco, ovviamente, possidente di alcuni edifici e la bellissima, elegante e raffinata Grace Kelly, sua mamma.

Perché? Perché per arrivare a La Turbie, si percorre la strada D37. La stessa strada in cui l’attrice e Principessa di Monaco incontrò la morte a bordo della sua Rover 3500S V8.

In uno dei tornati definito oggi “il gomito del diavolo”, Grace, assieme alla figlia Stèphanie, perse il controllo della sua auto e cadde nel dirupo. La stessa strada nella quale, anni prima, girò assieme all’attore Cary Grant, il film “Caccia al Ladro” del regista Alfred Hitchcock. Grace-in-caccia-al-ladro-da-gucciandgyoza.blogspot.com_Eccoli, splendidi tutti e due. E, dietro a loro, il panorama di cui vi parlavo. Che luoghi emozionanti! Pieni di fascino, storia, folklore e cultura.

In pochi chilometri quadrati si ha la possibilità di passare ore intere di vario interesse senza mai annoiarsi. E basterebbe anche solo fermarsi e ammirare. I negozietti caratteristici che vendono souvenirs e le botteghe di frutta e verdura che nelle cassettine di legno espongono anche fiori colorati.

I bar, le taverne, i campi per il gioco della Petanque, i giardini per i bambini. Le stradine da percorrere a piedi per vivere un’atmosfera che non si respira ovunque.

I gatti che tengono compagnia durante le passeggiate, a meno che non abbiano voglia di starsene distesi al sole, nella quiete di questa località.

La Turbie, che dalla sua vetta comanda e osserva, che lascia senza parole. Una perla della Costa Azzurra. Ricca di virtù da mostrare: la Fontana dedicata al re Carlo Felice di Savoia e l’Acquedotto da lui restaurato, le chiese, gli oratori, la Cava Romana, in questo paese si potrebbero fare mille reportage.

Non vedo l’ora di tornarci, considero la giornata trascorsa in questo luogo meravigliosa e, ovviamente, in una sola giornata, non ho davvero potuto vedere tutto quello che offre.

E’ veramente un borgo dal fascino che rapisce, bellissimo, vi consiglio di venire a visitarlo di persona e documentarvi su quello che amereste vedere o rischierete di perdervi qualche meraviglia. Un abbraccio a tutti e… al prossimo tour.

photo di – caccia al ladro – thedress.it

18 pensieri su “– E qui ora comandiamo noi! -…

  1. Scusa è partito per volontà sua… Dicevo che il sud della Francia è sempre stato meta di lunghi periodi di vacanza per gli artisti, quando addirittura non ci si sono trasferiti tout court. Facile comprenderne il motivo 🙂 bacioni

  2. bellissime foto cara Pigmi, ma sai ci sono passati glia anni quando avevo 22 anni sono stato li con amici… ti abbraccio

    • E’ vero si Miss, non per far delle polemiche ma confronto a noi, questi borghi, sono tenuti meglio non c’è che dire. Ma la gente stessa, ha più cura anche per le sue abitazioni. Da noi purtroppo, anche chi volesse, l’indomani si trova davanti a casa un atto di vandalismo, non capisco proprio perchè. E’ stata davvero una bella gita comunque. Un bacione.

      • Sono assolutamente d’accordo con te, non è polemica ma verità, noi non curiamo così bene le nostre bellezze che non hanno proprio nulla da invidiare a quelle di altre nazioni…

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