Il Museo della Lavanda di Ombretta e Michela – riapertura estiva

Vi ricordate quando qui, in questo post  https://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/2012/07/27/il-museo-della-lavanda-di-carpasio/ , vi avevo promesso che prima o poi sarei andata a vederlo? Ebbene si topi, sono andata, a Carpasio, a vedere finalmente il bellissimo “Museo della Lavanda” che, il giorno di SONY DSCPasquetta, ha riaperto i battenti a grandi e piccini. E potevo forse io farmi scappare un’occasione così? No, ovviamente no. Sono corsa ad assistere a questa nuova apertura e credetemi che ne è valsa davvero la pena… pensate che ho anche conosciuto il grande Libereso! Ma, sssst… questo è un altro post che intendo dedicare tutto a lui quindi per ora non vi svelo ancora nulla. Vedete, ha inaugurato lui questo evento, presentando il libro “La Lavanda” del Dott. Guido Rovesti e parlando delle grandi e infinite proprietà officinali di questa pianta che, per nostra grande fortuna, abbiamo, spSONY DSContanea, qui sul nostro territorio. Dalla Valle Argentina alla Provenza francese, il suolo ne è pieno davvero! Ma oggi topi, voglio dedicare questo post, a Ombretta e Michela le due simpaticissime ragazze che hanno fatto un grandissimo lavoro e non ci vuole molto a capirlo dalle immagini. Guardate, guardate! Tutte le piante della mia valle appese a essicare. Ognuna con le sue virtù. Ognuna con il suo particolarissimo fiore o la sua foglia diversa. Un incanto. Quando sono entrata in questa prima stanza, dove a rapire il mio sguardo haSONY DSC pensato un antico alambicco, sono rimasta estasiata dal profumo di tutte queste erbe e, un fenomenale cartello appeso al muro, con la scritta “Vietato NON Toccare!”, mi ha permesso di immergere le mani in quei semi e quelle foglie triturate che mi hanno lasciato il loro forte odore addosso. Intenso e piacevole. Che meraviglia, non sapevo più da che parte girarmi e quanti oggetti antichi! CalmaSONY DSC Pigmy, guarda bene tutto! Facendomi prendere dall’euforia di tutti questi oggetti, rischio di perderne più della metà. Ecco pestai e falci, padelle e mestoli, e i mobili, che mobili degni di un gran valore! Sopra di essi, tutte le arbanelle con le parti utili delle piante, dentro in bella mostra. E siamo proprio nel cuore del Museo qui, in queste splendide stanze dal pavimento di graniglia e i muri spessi e freschi; siamo nell’Officina delle Erbe di Carpasio dove non si lavora solo la lavanda ma tutte le possibili piante aromatiche che la nostra terra ci offre, e si lavorano con l’aiuto anche delle sorelle Cugge di Agaggio e della loro magnifica Distilleria che un giorno devo farvi conoscere. Un altro appuntamento. E si topi, siamo nella terra dei profumi e degli aromi è ovvio. Quante volte parlandovi del Timo, del Biancospino, dell’Edera, del TrifoglioSONY DSC, vi ho detto quanto siamo fortunati qui noi? Pensate che nella mia valle si contano più di 200 specie di piante commestibili e che, ahimè, nessuno conosce e nesssuno usa! Ma non preoccupatevi, per quel che potrò, ve lo insegnerò io. Torniamo a girare per questi locali, non abbiamo mica finito sapete? Sentite qui, che buon profumo, sopra questa vecchia credenza in legno ci sono i saponi, quadrati, rigorosamente fatti a mano e impacchettati divinamente con un fiocchetto o un fiorellino essicato. Ah! Alla Lavanda ovviamente, ma anche alla Cannella controSONY DSC il raffreddore, allo Zenzero per le infiammazioni, al Timo, ottimo disinfettante, ma pensa… che carini… bellissimi anche da regalare. Sono tante qui le idee regalo. Complimenti alle due proprietarie anche per l’esposizione! Sembra di essere in un mondo fatato. Di fronte ai saponi, possiamo trovare tanti libri da acquistare, tra questi, uno dei miei preferiti “Cucinare il giardino – le ricette di Libereso” di Libereso Guglielmi appunto, e sopra le nostre teste, se siamo amanti della lettura, possiamo godere di un’intera biblioteca tutta per noi. Ancora altri alambicchi, grandi, antichi. Nel centro delle stanze sembrano dei re dominanti in questi luoghi tutti viola e lilla che Ombretta e Michela hanno addobbato. Bellissimi, inSONY DSC rame, in ferro, molto antichi. Chissà quanti medici e quanti alchimisti li hanno usati. Quanti fiori sono stati messi all’interno di questi grossi recipienti e riscaldati sul fuoco della legna. Le proprietà medicamentose delle piante sono molto utili a noi umani e, grazie a questeSONY DSC caldaie per la distillazione, si possono ottenere degli oli essenziali fantastici. L’arredamento di questi locali mi piace ogni metro di più e guardandomi attorno rimango estasiata. Grossi sacchi creati con la stoffa appesi e pieni di lavanda. Sembrano quei fasci che portavano in testa i vecchi coltivatori di un tempo. Rimango incantata nel vedere una vasca da bagno bianca, molto vintage, in stile liberty, piena di grossi mazzi di questa pianta. E’ una meraviglia! E una mSONY DSCeraviglia sono le sistemazioni identiche a come le facevano le nostre nonne nelle camere da letto. Ricordo che la mia, aveva mazzetti essicati di lavanda sul comò e sacchettini nei cassetti della biancheria candida come il latte. SONY DSCE poi le foto, i quadri appesi al muro a testimoniare le raccolte del passato, le giornate nei campi a ridosso del mare, a coltivare questa speciale pianta, le risate dei contadini e delle contadinelle. Quella pelle abbronzata. Quando nonostante il duro lavoro, si sorrideva sovente. La Lavanda era per i liguri dell’entroterra una grande fonte di reddito un tempo. E sapete quanti tipi di lavanda espone questo Museo? Ben 21 pensate e più di 70 di altre piante. Alcune piante di lavanda però, non sono ancora in fiore in questo periodo, fa ancora freddino, ma sono comunque arbusti molto belli da vedere , nel loro verde opaco che sembra di velluto. Non vi annoierete di certo venendo qui e, per sapere orari e altre informazioni, vi riporto nuovamente il dettagliato sito http://www.museodellalavanda.it E non è finita topini! Scendendo al piano inferiore, ho potuto gustare cose che non avevo mai assaggiato in vita mia, a partire dalla buonissima tisana alla lavanda che è principalmente digestiva dolce e tipida in appositi bicchieriniSONY DSC viola e degli stratosferici dolcetti che ricorderò per sempre. Mi hanno lasciato in bocca un gusto che non riesco a deSONY DSCscriverlo tanto era buono. Una vera golosità e anche molto belli da vedere. E lo so a cosa state pensando, non vi ho ancora detto come fare a venire fin qui (con tutta la famiglia naturalmente), ma è molto semplice. Una volta arrivati a Carpasio, sopra Montalto, entrate nel paese, fate un breve pezzo di strada, anche a piedi se volete, e poi… bhè, poi vi basterà salire 24 SONY DSCgradini! E il gioco è fatto! Il Museo, si trova nel vecchio asilo infantile “Viani” dove tutto è sulle tonalità del viola come vi dicevo prima. Non potete sbagliare. Una bicicletta contornata da lavandaSONY DSC come insegna e fuori, un bellissimo giardino, piccolo ma tenuto divinamente e qui, possiamo vedere alcune specie di questa protagonista come ad esempio la Roser o la Aromans White Blue. Insomma, una vera cultura. Spero tanto che vi siate divertiti anche oggi a fare questo giro insieme a me, io vi consiglio di venire a visitare questo Museo e non mi rimane che fare ancora tantissimi complimenti alle due ideatrici che saluto e ringrazio per la loro cordiale ospitalità. E ora, nel lasciarvi, mi unisco con il cuore SONY DSCalle frasi scritte da loro su una tavola di legno davanti a questa loro opera d’arte e vi aspetto per il prossimo post!SONY DSC Un bacione a tutti! “Chi con tanto, chi con poco, chi con niente, chi per gioco, e anche a chi ci ha criticato perchè il Museo non l’ha apprezzato. la riconoscenza è doverosa e nominarvi tutti è lieta cosa“. Squit!

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15 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. stravagaria
    Apr 05, 2013 @ 14:19:47

    Veramente bello! Il profumo di lavanda per me è troppo intenso ma apprezzo tantissimo il lato estetico, l’allestimento e l’aria di campagna di una volta che si respira in questi ambienti. E poi il colore della lavanda in fiore è fantastico! Bacetti

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    • topinapigmy
      Apr 05, 2013 @ 14:32:29

      Anch’io la penso come te riguardo al suo profumo però, è così ricco di storia dei miei avi che quando lo sento non posso fare a meno di pensarci. Non lo metto nei cassetti però come faceva mia nonna 😀 . Il lavoro di queste due ragazze comunque è davvero spettacolare, merita. Un bacione e grazie Stravy.

      Rispondi

  2. Alle67
    Apr 05, 2013 @ 14:46:11

    ma non dirmi….io adoro la lavanda, ci andrò sicuramente…noi siamo stati a quello francese vicino a Lacoste….grazie della segnalazione!!!

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  3. tramedipensieri
    Apr 05, 2013 @ 15:26:20

    Ma è stupendo…ci si fanno pure i dolcetti!? Caspita ma qui ci devo andare!!??
    E chissà che profumo!

    brava, bravissima….bel post!!

    un abbraccio grande
    .marta

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  4. Miss Fletcher
    Apr 05, 2013 @ 16:56:11

    Veramente bello questo museo, hai fatto proprio bene a dedicargli un altro spazio!
    E complimenti a coloro che si dedicano con passione a questo angolo che profuma così intensamente di Liguria.
    Buona serata Topina!

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  5. silvano
    Apr 05, 2013 @ 18:53:33

    Hai avuto la fortuna di conoscere un altro grande della nostra terra : Libereso Guglielmi . Una vera enciclopedia vivente.

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  6. pani
    Apr 05, 2013 @ 21:01:19

    grr…come vorrei essere lì

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  7. Museo della Lavanda - Carpasio
    Apr 06, 2013 @ 06:28:24

    Grazie!! Sei stata troppo buona con noi… speriamo tu possa tornare a trovarci in estate, quano le lavande sono fiorite e il loro profumo cattura i sensi.

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    • topinapigmy
      Apr 06, 2013 @ 11:32:46

      Certo che verrò! Più che volentieri! E mi mostrerete tutti i vari tipi di lavanda che non conosco 🙂 E no, non sono stata troppo buona… vi meritate tutti questi complimenti. Un bacione!

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  8. relaxingcooking
    Apr 08, 2013 @ 08:35:44

    Che meraviglia i tuoi post, belli e interessanti sempre. Ne ho persi un po’, lo so, ma mi rimetto subito al passo. Grazie per i tuoi passaggi sul mio e per i commenti carini che sempre mi lasci.
    Ti auguro una splendida giornata….al profumo di lavanda, la adoro. Il cartello vietato non toccare dovro’ pensarlo anch’io per la mia cucina e’ una bellissima idea 😉 Baci

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